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Diagnosi celiachia

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Ho 35 anni, sono affetta da tiroidite di Hashimoto, ho avuto un aborto spontaneo a settembre 2010 e un parto prematuro (alla 32° settimana e 5 giorni) a giugno 2011. Dalle ultime analisi del sangue, i risultati di emoglobina sono piuttosto bassi (12.6), il colesterolo è altissimo (288) pur seguendo un’alimentazione povera di grassi e ricca di cibi sani, sono risultati nella norma i trigliceridi e la glicemia.
Il mio medico mi ha prescritto le indagini per escludere un’affezione da morbo celiaco. Sono risultata negativa alla sierologia e agli esami HLA-DQ2e DQ8. Ho effettuato una gastroscopia e ne è risultata una “ipotrofia dei villi nel tenue”. Dalla biopsia è emerso un “aggregato linfoide nella lamina propria del tenue” (sarei grata se qualcuno potesse spiegarmi che cosa significa questa espressione).
Vorrei sapere se mi devo considerare o meno celiaca. In caso negativo, a cosa potrebbe essere dovuta l’ipotrofia dei villi che è stata riscontrata dalla gastroscopia?
Grazie per i chiarimenti.
[#1]
Dr. Roberto Rossi Gastroenterologo, Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente, Colonproctologo, Chirurgo d'urgenza 7.6k 207 8
Il quadro descritto appare piuttosto complesso. La presenza di ipotrofia dei vilii intestinale è un termine generico che non implica la gravità di tale aspetto. La presenza di aggregato linfoide della lamina propria del tenue consiglia un approfondimento presso un Centro di Gastroenterologia.

Dr. Roberto Rossi

[#2]
Dr. Alessandro Scuotto Gastroenterologo, Perfezionato in medicine non convenzionali, Dietologo 4.6k 139 98
Gentile signora,
il quadro istologico è suggestivo per una iperplasia nodulare linfoide, una condizione che si riscontra talvolta associata a disturbi immunitari (tiroidite di Hashimoto, nel suo caso).
La concomitante ipotrofia dei villi è, qualche volta, determinata da una contemporanea infestazione (giardia), favorita dal deficit immunitario e che bisognerà opportunamente ricercare.
Cordiali saluti.

Alessandro Scuotto, MD, PhD.