Utente 217XXX
Gentili dottori,
due mesi fa dopo un episodio di mal di stomaco ho iniziato ad accusare dolori allo sterno e bruciori al petto accompagnati da dispnea, eruttazioni frequenti e forte mal di gola. Spaventatissima (sono ansiosa) sono corsa dal medico il quale, dopo avermi auscultato il cuore e i polmoni, mi ha diagnosticato una crisi ansiosa.
Siccome i sintomi non passavano, lo stesso medico, mi ha prescritto omeprazolo da 20 mg a digiuno e gaviscon dopo pranzo e cena. Tuttavia la situazione è cominciata a migliorare solo dopo dieci giorni. Ho dovuto però interrompere l'omeprazolo dopo un mese circa per problemi intestinali e comunque anche durante la cura, i sintomi non erano del tutto assenti.
Adesso sono ritornati ed io sono molto preoccupata.
Quello che mi da fastidio di più in assoluto è la dispnea e il senso di costrizione toracica accompagnati da un pizzicore alla gola. Il mio medico mi ha detto che se fosse causata dal reflusso dovrei avere almeno qualche segno all'ascolto come asma o bronchite mentre i miei bronchi sono perfetti.
Vorrei sottolineare che non ho mai avuto risalita di acido alla gola, di notte dormo tranquilla e l'appetito è buono.
Secondo il mio dottore tutti i miei sintomi sono dovuti a contratture muscolari che mi provocano il mio stato ansioso. Ho notato che il senso di costrizione in petto è influenzato dalla postura e spesso le fitte sono provocate dalla respirazione. Non so più cosa pensare. Spesso ho bruciore alle orecchie.
Dimenticavo di dirvi che ho eseguito un controllo cardiologico ed è risultato tutto nella norma. Cosa posso fare? Devo eseguire una gastroscopia?
Il mio medico mi ha consigliato di assumere ansiolitici per vedere che effetto fanno ma ho paura di assumerli, dato che so che possono aumentare un eventuale reflusso. E' vero?

[#1] dopo  
Dr. Felice Cosentino

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Gentilissima,

i sintomi potrebbero essere compatibili con una forma atipica di reflusso gastroesofageo con sintomatologia extraintestinale (sintomi respiratori). Ma la terapia, anche se in dose non ottimale, non ha avuto particolare effeto ed ha mostrato segni di intollerenza. In tali casi il modo corretto di procedere sarebbe l’esecuzione di una visita specialistica pneumologica in modo da escludere (o diagnosticare) una problematica respiratoria. In caso di negativà del consulto si dovrà procedere ad una gastroscopia e, in ultima analisi, ad un esame funzionale, la pH-impedenzometria esofagea, che ci darà informazioni utili sulla reale presenza del reflusso, entità/qualità/estensione ed associazione sintomi/reflusso. In tal modo si potrà essere certi della diagnosi ed effettuare la terapia più idonea. Le allego il link dell'articolo sulla pH-impedenzometria esofagea:


https://www.medicitalia.it/minforma/gastroenterologia-e-endoscopia-digestiva/951-reflusso-gastroesofageo-ottenere-diagnosi-perfetta.html

Cordialmente


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[#2] dopo  
Utente 217XXX

Gentile dottore,
ieri mi sono recata da un gastroenterologo, per la sua privacy non ne citerò il nome ma dirige il reparto di endoscopia digestiva di una città vicina al mio paese. Insomma tutti dicono essere bravo. Mi ha ascoltata, mi ha visitata a lungo e mi ha detto che non ho un reflusso patologico ma una dispepsia neurovegetativa e la distensione gastrica dovuta alla troppa aria che ingurgito durante i pasti e per la troppa inquietudine.
Durante la visita mi ha trovato una cervicobrachialgia (si scrive cosi?) responsabile di buona parte dei miei dolori, ha detto che la postura contratta delle spalle e del torace da fastidio allo stomaco ed è anche possibile che abbia una discinesia dell'esofago ma niente di preoccupante. Mi ha prescritto Gaviscon dopo i pasti per 1 mese e Levopraid al bisogno. Non ha ritenuto opportuna la gastroscopia ma solo la ricerca dell'Helicobapter Pilori che eseguirò a breve. Lo so che è scocciante esprimersi su un collega ma lei che ne pensa dottore? Io mi sento troppo male. A proposito mi ha detto che le contrazioni dell'esofago non sono scatenate dalle posizioni che assumo, cioè l'esofago non duole perchè io mi muovo ma se lo fa è a prescindere.
Insomma aspetto una sua rassicurazione. Grazie.

[#3] dopo  
Dr. Felice Cosentino

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La visita diretta consente di avere una valutazione ottimale del quadro clinico del paziente. Provi pure con la terapia prescritta, ma se non dovesse ottenere risultati segua i consigli che le ho dato sopra,

Cordiali saluti




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