Utente
Buongiorno, sono una ragazza di 25 anni, da un più di un anno soffro di relusso gastroesogaeo con sintomi atipici (tosse produttiva, asma, necessità di schiarirsi sempre la voce, disfagia). Premetto che soffro anche di asma allergica, e il reflusso peggiora in concomitanza dei periodi di massima fioritura.Prendo pantoprazolo da 40 mg (dapprima avevo iniziato con il 20). Ho effettuato una gastroscopia a febbraio dove si evidenzia la presenza di cardias beante, non sono in sovrappeso poichè sono alta 163 cm per 51 kg. Nonostante ciò accuso ogni giorno tosse forte con catarro, asma, raucedine dopo i pasti indipendentemente da quello che mangio e talvota in maniera paradossa: ossia talvolta mangio del tacchino e sto malissimo mentre altre volte mangio cioccolata o altri cibi etichettati come più reflussogeni e non ho alcun sintomi. Ho notato che la tosse e tutti gli altri sintomi insorgono immediatamente, mentre ancora sto mangiando. Sono disperata, è una disturbo molto invalidante. Ora sono sotto cortisone per controllare l'asma primaverile e nonostante tutto continuo ad avere problemi respiratori che si presentano subito dopo i pasti. E più di un anno che vado avanti così, a parte qualche periodo (questo inverno) di relativo benessere. C'è qualcosa che si può fare? Sono davvero disperata. Grazie.

[#1]  
Dr. Felice Cosentino

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Gentile utente,

dovrebbe consultatre un gastroenterologo per chiarire quanto i suoi sintomi siano legati al reflusso e quanto alla condizione di allergia. Dovrebbe, inoltre, effettuare uno studio funzionale come la pH-impedenzometria esofagea per valutare entità e carattersistiche del reflusso. In tal modo sarà possibile impostare la corretta terapia.

cordialmente

Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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[#2] dopo  
Utente
Buongiorno dottore, guardi ho consultato da un anno più di 3 gastroenterologi, due dei quali anche primari di due noti ospedali milanesi. Solo settimana scorsa mi hanno proposto la ph-impedenziometria, cosa si potrà evincere da questo studio? Grazie

[#3]  
Dr. Francesco Quatraro

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Gentile signora,
vista la commistione del reflusso e dei suoi problemi allergici (che potrebbero anche esserne condizionati)
è bene che un gastroenterologo l'aiuti a far chiarezza,

per intanto può assumere oltre al PPI anche un procinetico per valutarne gli eventuali effetti positivi sui suoi sintomi.

Saluti
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[#4]  
Dr. Felice Cosentino

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Molto bene !

Per tale esame le invio il link del mio articolo presente sul sito:

https://www.medicitalia.it/minforma/gastroenterologia-e-endoscopia-digestiva/951-reflusso-gastroesofageo-come-ottenere-una-diagnosi-perfetta.html


Fondamentalmente nel suo caso è importante valutare l’associazione tra sintomi e materiale refluito in modo da capire (o escludere) l'influenza della situazione di allergia.

Inoltre l'esame è importante per valutare l'estensione del reflusso e la sua composizione. In tal modo sarà possibile impostare la corretta terapia.

Mi ricontatti se ha necessità.

Cordialmente

Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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[#5] dopo  
Utente
Buongiorno dottore, ho assunto procinetici per diversi mesi ma ho dovuto interromperli a causa di importanti effetti collaterali. Non so più davvero cosa fare. Ho effettuato tutti i test alimentari per l'allergia ed è tutto negativo. La conclusione sia del pneumologo e del gastroeneterologo è che ciò sia dovuto al reflusso. Ma io non sento assolutamente dei rigurgiti acidi o altri sintomi simili, come bruciore retrosternale o altro.

[#6] dopo  
Utente
Dottor Cosentino ho letto il suo articolo, mi chiedevo quali altre patologie delle vie digestive superiori possano esserci nel caso di pazienti resistenti alla farmacoterapia. Mi scusi per tutte queste domande ma è da più di un anno che non sto bene e davvero vorrei trovare una soluzione.

[#7] dopo  
Utente
Dottor Cosentino ho letto il suo articolo, mi chiedevo quali altre patologie delle vie digestive superiori possano esserci nel caso di pazienti resistenti alla farmacoterapia. Mi scusi per tutte queste domande ma è da più di un anno che non sto bene e davvero vorrei trovare una soluzione.

[#8]  
Dr. Felice Cosentino

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Lei ha riportato: >> soffro anche di asma allergica, e il reflusso peggiora in concomitanza dei periodi di massima fioritura. <<

Quindi bisogna escludere la responsabilità nei suoi sintomi del fattore allergico o di altre problematiche respiratorie che saranno di competenza dello specialista pneumologo.

Se poi la ph_ impedenzometria rivelerà un reflusso patologico allora si dovrà aumentare la dosa dell'IPP e valutareche non ci sia una resistenza alla terapia. In quest'ultima circostanza si potrà prendere in considerazione l'intervento chirurgico.

Attenzione: deve essere ancora esclusa, prima di ogni decisione, la possibilità di una esofagite eosinofila (mediante gastroscopia e biopsie multiple) che a volte coesiste una una condizione allergica sistemica.

Cordiali saluti

Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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[#9]  
Dr. Francesco Quatraro

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Gentile signorina,
ritengo opportune alcune riflessioni.

Vorrei sapere se, al dil à degli effetti collaterali (quali?), i procinetici le sono stati di utilità nel periodo in cui li ha assunti.

Credo che, lamentando disfagia, con gastroscopia e biopsie senza esiti particolarmente probanti, le sia utile uno studio pH-mano-impedenziometrico.

Avendo lei dichiarato in passato reazioni allergiche a farmaci come il pantoprazolo
mi sembra probabile, come ho detto, la commistione della sintomatologia (atipica) da reflusso e quella di tipo allergico-asmatico,

tanto che dichiara,
<<altre volte mangio cioccolata o altri cibi etichettati come più reflussogeni e non ho alcun sintomi>>.

Cordialmente
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[#10] dopo  
Utente
Grazie per le risposte. Ci tengo a precisare che non ho allergia al pantoprazolo poichè lo assumo ogni giorno da 14 mesi. Abbiamo già escluso l'esofagite eosinofila tramite biopsia effettuata a febbraio. Con i procinetici non avevo sintomi sostanzialmente diversi o meno intensi rispetto al non assumerli. Come effetti collaterali ho avuto il blocco del ciclo mestruale e i medici hanno deciso per la sospensione.

[#11]  
Dr. Francesco Quatraro

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Ora è più chiaro,
in quanto in un precedente consulto aveva riferito che

<<precisamente 40 minuti dopo l'assunzione di pantoprazolo ho avuto una forte reazione allergica con edema alle labbra, rossore e prurito in tutto il corpo>>,

precisando che
<<Il pantoprazolo (come da consiglio del medico) è stato sospeso>>

Inoltre considerando altre sue precorse precisazioni:

<<la disfagia in realtà ce l'ho da quando sono piccola>>

<<Nelle ultime settimane inizio anche ad accusare bruciore alla bocca dello stomaco ma soprattutto in gola (o nell'esofago) comunque è di difficile localizzazione la fonte di tale bruciore. Inoltre ho continue eruttazioni ma incomplete, che sembrano strozzate, difficoltose e mi danno un senso di soffocamento davvero sgradevole.>>

<<Il gastroenterologo mi aveva ipotizzato un problema di "motilità">>,

ritengo che l'utilità di uno studio pH-mano-impedenziometrico si imponga.

Cordialmente
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[#12]  
Dr. Felice Cosentino

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Molto bene. Ci ricontatti allora con l'esito della ph-impedenzometria che dovrebbe fare definitiva chiarezza sui suoi disturbi.

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[#13] dopo  
Utente
Sì ha ragione avevo menzionato il pantoprazolo ma poi abbiamo approfondito e l'allergia era all'amoxicillina. Ad oggi assumo pantoprazolo (dovrei iniziare ad utilizzare il lansoprazolo consigliato dal medico, per provare a cambiare IPP). I miei sintomi sono a volte del tutto indipendenti da ciò che mangio, volevo sapere (esclusa tramite biopsia l'esofagite eosinofila) e considerando che la mia allergia è sotto controllo poichè sono in terapia con antistamico, cortisone e farmaci anti-asma per via inalatoria, quale potrebbe essere l'ipotesi dei miei disturbi oltre al reflusso? Esistono altre patologie che danno una sintomatologia analoga? Per quanto riguarda la disfagia inoltre, non è un sintomo sempre presente, talvolta c'è in maniera franca a volte è del tutto assente. Vi ringrazio per l'attenzione e per le vostre indicazioni.

[#14]  
Dr. Francesco Quatraro

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Per l'appunto l'ipotesi di una dismotilità del suo esofago da verificare ed, eventualmente, diagnosticare, con la pH-mano-impedenzometria.

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