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Epigastralgia

Buongiorno a tutti, il mio problema attuale è legato a sintomi vari tra cui la mal digestione, il reflusso e dolori più o meno sordi in zona epigastrica e dell'ipocondrio sx, a volte inguinali.
Faccio presente di essere affetto da agenesia renale sx monorene congenito dx. Ho dal 2004 avuto vari episodi che hanno reso la mia vita e quella della mia famiglia a dir poco difficile, inizialmente con una flogosi del retto sigma, rettorragia di modesta entità, ragade, al quale l'esame endoscopico condotto sino al sigma evidenziava emorroidi interne congeste e proctite aspecifica. Successivamente diarrea molto abbondante con feci poltacee e conseguente perdita di peso corporeo (15 Kg circa), sotto cura con asacol supposte, pentasa 500, pantoprazolo. Referto endoscopico condotto sino al cieco e ileoscopia, alcune lesioni aftoidi <6 in sede ileale e sigma. Diagnosi: sospetta malattia infiammatoria (Crhon borderline), cura: Entocir+Pentasa e pantoprazolo, da me rifiutato il cortisone, assunzione solo della mesalazina 6 cp da 500mg al dì. Dopo varie visite ed esami quali gastro con prelievo x celiachia, negativa, referto: piccola ernia dello jato. pillola endoscopica: minuscole afte, elastasi pancreatica: negativa, studio seriato del tenue: nella norma no ispessimenti. il quadro va man mano migliorando, rientro e superamento del peso corporeo mantenuto, disturbi sempre presenti, ipotensione in sindromi diarroiche subocclusive, dolori diffusi all'addome, esami e referti endoscopici nella norma, ultimo eseguito mag. 2011, non più afte ne flogosi, indici ematici nella norma. No parassitosi. Ad oggi con sintomi di malessere generale a volte scariche abbondanti di feci semi formate, poltacee maleodoranti di color giallastro, sensazione di pienezza, lievi dolori addominali, meteorismo, bruciore/dolore retrosternale ipocondrio sx, a volte bruciore uretrale, anale, tenesmo, peso e dolore arti inferiori, affaticabilità, irrigidimento muscolare, astenia. Attualmente assumo citalopram 20mg, esopral 40mg. Non so piû che fare ho il dubbio di non essere riuscito in tutto questo tempo a capire il vero problema, forse il mio fisico ha tentato di aiutarmi mandandomi i segnali. Ultimamente penso troppo spesso al mio pancreas, non so ma questo mi fa angosciare.
Se qualcuno di loro avesse un'idea o un commento in merito ne sarei veramente grato.
Un Cordiale saluto!
Salvatore
[#1]
Dr. Francesco Quatraro Gastroenterologo, Colonproctologo 28,8k 519 63
Ha messo tanta "carne al fuoco".
Premetto che ritengo utile che sia un gastroenterologo di sua fiducia a fare chiarezza,
semprechè lei accetti le opportune terapie.

RItengo non perfettamente studiata la problematica del Crohn,
pertanto le consiglierei di effettuare una EnteroRMN da valutare con lo specialista poi.

Cordiali Saluti

Responsabile U.O. di Endoscopia Digestiva Osp. MIULLI
www.enterologia.it
www.transnasale.it

[#2]
dopo
Utente
Utente
Buonasera, la ringrazio per la tempestiva risposta volevo solo precisare che la diagnosi di Crohn fu smentita durante l'iter diagnostico dal Prof. Campieri H S.Orsola reparto di gastroenterologia specializzato nella ricerca e cura delle MICI. In riferimento alla sua risposta nel seguire eventuali cure o terapie, posso ribadire che l'unica da me non seguita fu l'assunzione di cortisone prescrittomi all'esordio della patologia dall'ospedale Mauriziano Umberto I di Torino. Per quanto riguarda la troppa carne al fuoco, ha ragione a parte il fatto che la carne in questo caso sembra essere la mia, ho voluto descrivere non un semplice sintomo ma una condizione da me vissuta da diverso tempo. Mi scuso se così facendo ho creato una certa confusione. La ringrazio ancora per la Sua cortese attenzione.
Salvatore
[#3]
Dr. Francesco Quatraro Gastroenterologo, Colonproctologo 28,8k 519 63
Conosco il Sant'Orsola e non ho nulla da eccepire,
ho il massimo rispetto per tutti
ma cerco sempre di pensare con la mia testa.

Farò un verosimile ordine anatomico delle cose che ha scritto.

DISTRETTO GASTROESOFAGEO
<<mal digestione, il reflusso e dolori più o meno sordi in zona epigastrica>>
<<piccola ernia dello jato>>
<<bruciore/dolore retrosternale>>

ILEO
<<diarrea molto abbondante con feci poltacee e conseguente perdita di peso corporeo (15 Kg circa),>>,
<<lesioni aftoidi <6 in sede ileale e sigma>>
<<Crhon borderline>>
<<pillola endoscopica: minuscole afte>>

COLON
<< feci semi formate, poltacee maleodoranti di color giallastro, sensazione di pienezza, lievi dolori addominali, meteorismo,>>
<<sindromi diarroiche subocclusive>>

Con marcati disturbi d'ansia:
<<Attualmente assumo citalopram 20mg>>
<<Ultimamente penso troppo spesso al mio pancreas, non so ma questo mi fa angosciare.>>,

Per questa polidistrettualità dei problemi,
considerati i limiti di un consulto a distanza,
le ho consigliato l'unica cosa che ritengo utile per lei:

contattare e farsi stabilmente seguire da un gastroenterologo di sua fiducia.

Cordialmente
[#4]
dopo
Utente
Utente
Gentilissimo Dott. Quatraro, la ringrazio nuovamente per la sua considerazione del caso. Non era assolutamente mia intenzione mettere in discussione una eventuale sua conoscenza specifica in merito a quanto riportato nella mail precedente, ma ho voluto semplicemente fare chiarezza per ragioni ovvie.
Apprezzò moltissimo la sua presa di posizione difronte ad argomenti basati sulla ricerca di una diagnosi fatta dai suoi colleghi, così come il consiglio di eseguire per dirimere ogni sospetto la EnteroRMN.
Il punto e che sino a qualche tempo fà ero seguito da un suo collega di Torino direttore del reparto di gastroenterologia ed endoscopia dell'ospedale Umberto I dell'ordine Mauriziano, ma da quando ho iniziato a spostarmi per lavoro, oggi risiedo in Sardegna esattamente ad Olbia, ho avuto qualche difficoltà nel seguire visite programmate e consulti. Ho continuato però ad eseguire nel tempo i vari controlli endoscopici ed ecografici che hanno sino ad oggi confermato un quadro assolutamente nella norma. Praticamente anche le lesioni aftoidi furono riscontrate solamente in una occasione e cioè all'esordio dei miei disturbi, anche li qualcuno, parlando sempre di medici, ipotizzò la possibile connessione tra la soluzione di preparazione intestinale e le afte. Dopodiché in un successivo controllo le lesioni scomparirono definitivamente mantenendo inalterato il quadro endoscopico anche nei successivi controlli, cosa che fece pensare alla classe medica di tornare sui propri passi e sovrapporre i sintomi prima catalogati come possibile IBD o addirittura CI in una forma di IBS. Ne conseguirà il consiglio di sospendere definitivamente l'assunzione di Mesalazina. Consiglio da me accettato e rispettato. Oggi la situazione è tuttosommato migliorata rispetto ad allora se non che qualche sintomo diverso si è aggiunto come una lieve e circoscritta orticaria ricorrente sul tronco in zona milza e senso di bruciore puntorio in ipocondrio sx, continuando come allora a risentire in zona rettosigma i disturbi gia citati. C'è da dire che mio padre è deceduto ad ottobre del 2009 a causa di un K-retto all'età di soli 61 anni, trascurato pluritrattato era divenuto ormai incurabile.
La lascio scusandomi ancora per la mia lungaggine ringraziandola nuovamente. Seguirò i suoi consigli!
Cordialmente.
Salvatore
[#5]
dopo
Utente
Utente
Dimenticavo, la diagnosi fatta a Bologna dal Prof. Campieri dopo accurati esami di laboratorio e strumentali fu di intolleranza ai lieviti, dai quali, sotto suo consiglio, mi sarei dovuto astenere il più possibile nel consumare cibi che ne contenessero. Cosa che feci notando effettivamente un lieve miglioramento ma purtroppo non la risoluzione ai miei problemi, e per risoluzione intendo il ritorno alle mie condizioni naturali prima di quel lontano 2004. Grazie ancora per la pazienza.
Salvatore
[#6]
Dr. Francesco Quatraro Gastroenterologo, Colonproctologo 28,8k 519 63
Prendo atto delle sue ulteriori esplicitazioni.

Le riferisco che le uniche intolleranze (da non confondere con allergie e quant'altro) a componenti della nostra dieta, che io conosco,
diagnosticabili con test convenzionalmente accettati e validati,
sono:
- intolleranza al lattosio;
- intolleranza al fruttosio:
- intolleranza al glutine;

La familiarità per K del colon è una ragione in più per effettuare controlli endoscopici.

Distinti Saluti
[#7]
dopo
Utente
Utente
La ringrazio, credo di aver confuso intolleranza con allergia ai lieviti. Comunque credo senza presunzione che la prevenzione, eseguendo controlli periodici, rimane ancora oggi l'unico strumento valido per poter combattere e affrontare nel miglior modo determinate malattie.
Un saluto!
[#8]
Dr. Francesco Quatraro Gastroenterologo, Colonproctologo 28,8k 519 63
Certamente!

Auguroni

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