Utente 187XXX
Buonasera,
qualche mese fa scrissi perchè mia sorella (26 anni) ha dovuto fare una colonscopia in seguito a due forti episodi di diarrea, febbre e vomito.
Il gastroenterologo di riferimento dell'ospedale (molto gentile fino al momento dei risultati) ha notato inizialmente, tramite ecografia un'ispessimento del colon (all'inizio di dicembre).
Dopo varie terapie e trafile a metà aprile ha fatto la colonscopia (in anestesia).
I risultati citano:

Mucosa colica con infiltrato linfoplasmacellulare ed eosinofilo di grado moderato nella lamina propria.

Cosa significa? il gastroenterologo di riferimento è irraggiungibile da circa un mese e non riusciamo ad avere un riscontro ed un parere su questo risultato.

Cordiali saluti

[#1]  
Dr. Roberto Rossi

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Si tratta verosimilmente di una colite eosinofia . Deve essere curata. Pertanto consiglio una visita gastroenterologica per definizione della terapia.
Dr. Roberto Rossi

[#2] dopo  
Utente 187XXX

Grazie mille della celere risposta.

Sono andata a cercare sul web la definizione di colite eosinofia (come risultato mi da solo una gastroenterite eosinofila, considerata una malattia molto rara). Ho letto, comunque, che oltre alla mucosa vi sono altri segnali, come IgE alterati. E' quella che ha descritto lei?
Mia sorella non ha mai avuto esami del sangue sballati e dalla colonscopia, oltre il risultato sopra trascritto, è risultato un colon nella norma senza nessun tipo di ispessimento. Il tecnico che ha consegnato i risultati si è sbilanciato dicendo: " non ha proprio niente".

Mia sorella da aprile si è rilassata non ha più avuto scariche di diarrea ed è ingrassata.
Non esistono diagnosi differenziali? Non metto certo in dubbio la sua professionalità ma spererei in qualcosa di più semplice , visto anche il decorso post colonscopia e la giovane età.

Ho letto che la terapia sarebbe con il cortisone e dura anche anni. In più viene spiegato che i vari sintomi spesso durano più di un anno mentre mia sorella ha avuto due episodi in 5 mesi.

grazie mille e mi scuso per il disturbo


[#3]  
Dr. Roberto Rossi

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Ovviamente esistono forme anche molto lievi come probabilmente è il caso della sorella. La clinica è molto importante come lo è l'esame istologico,pertanto è molto importante che la paziente venga visitata proprio pervalutare se sia il caso di un trattamento o un controllo a distanza della situazione intestinale.
Dr. Roberto Rossi

[#4] dopo  
Utente 187XXX

Grazie Mille!!!
Contatteremo un gastroenterologo della zona per ulteriori accertamenti.
Cordiali saluti