Attivo dal 2012 al 2015
Buongiorno,
avrei una domanda da rivolgere a chiunque sia in grado di autarmi. Da tre anni non ho quasi più una vita. Ho abbandonato tutti i miei interessi, i miei hobby, lo studio e ne risente anche la mia vita sociale. Il motivo è una diarrea, o nel migliore dei casi, uno stimolo ad evacuare costanti, che aumentano decisamente non appena esco di casa. Mi sono rivolta a diversi gastroenterologi, omeopati, medico curante, e sono in terapia da una psicologa. La situazione peggiora ogni giorno di più, e ormai l'ansia ha preso il controllo del mio intestino, già abbastanza "indipendente" di suo.
Ho fatto quasi tutti i test possibili, e l'unica cosa certa che è risultata è l'intolleranza al lattosio e la suscettibilità genetica alla celiachia. Attualmente sto assumendo ansiolitico, anticolinergico, diosmectite, con scarsissimi risultati. Ho letto tempo fa su internet della Sindrome di Habba, e devo dire che mi ha dato una grande speranza, perchè effettivamente i miei sintomi sono simili a quelli previsti per questo disturbo. Ho proposto al mio medico curante di fare un tentativo con il Questran, ma mi ha detto di evitare perchè non ho una situazione epatica di ittero e dolori addominali. Ho contattato uno specialista tramite internet, che mi ha consigliato di eseguire un test SeHCat oppure una ecografia/scintigrafia biliare con stimolazione. Il problema è che non so chi possa eseguire questi esami a Bari e provincia. Non so più cosa fare o a chi rivolgermi per questo problema che mi sta logorando, e se questa è l'unica speranza che ho, vorrei davvero andare fino in fondo.
Grazie

[#1]  
Dr. Andrea Favara

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Quali accertamenti esattamente sono stati eseguiti e con che esito?
E' stata considerato un possibile coln irritabile?
Prego
Dottor Andrea Favara
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[#2] dopo  
Attivo dal 2012 al 2015
Finora ho eseguito:

Colonscopia: l'esame non ha evidenziato lesioni di tipo neoformativo e/o infiltrativo. La mucosa è normale per aspetto, colorito e trama vascolare. Frustoli di mucosa ileale esenti da alterazione.

Gastroscopia eseguita nel 2007: gastropatia iperemica ed anomalie minime della mucosa duodenale. Helicobacter Pylori negativo.

Gastroscopia eseguita nel 2013: lo stomaco presenta mucosa iperemica. Piloro, bulbo e duodeno sono normali.Frustoli di mucosa gastrica antrale con lieve infiltrazione flogistica linfoplasmacellulare. Frustoli di mucosa del tenue esente da alterazioni. Frustoli di mucosa gastrica fundica con modesta infiltrazione flogistica e aggregato linfatico-follicolare.

Intolleranze al lattosio con IgG: moderatamente intollerante a fiocchi di latte e latte vaccino

Breath test al lattosio: intollerante al lattosio

Gastropanel test: bassi livelli di gastrina-17, lieve aumento PGI/PGII

Anticorpi antitransglutaminasi negativo

Ricerca sangue occulto nelle feci NEGATIVO, coprocoltura negativo per salmonella e shigella, parassitologico negativo

IgE specifiche allergeni negativo

Ecografia tiroide e addome superiore normale

Carenza di ferritina e B12.
Suscettibilità genetica alla celiachia

[#3]  
Dr. Andrea Favara

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Gli esami eseguiti, oltre all' intolleranza al lattosio ovviamente per la quale suppongo segua adeguata dieta, sono compatibili con una sindrome dell' intestino irritabile: Provi a farsi seguire da un gastroenterologo e a modificare la terapia su sua indicazione. Certo un tentativo anche con il questran potrebbe essere una possibilita'.E infine come gia' sta facendo , un adeguato supporto psicologico per l' ansia.
Dottor Andrea Favara
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[#4] dopo  
Attivo dal 2012 al 2015
Buongiorno,
ho cambiato diversi gastroenterologi, e ho seguito un gran numero di terapie per il colon irritabile. Continuo ad essere in cura da un gastroenterologo della zona. Tra le terapie che seguito ci sono Debridat, Duspatal, Lexil, Codex, Mesalazina, Deltacortene, Ecamannan, vari tipi di Argilla, Tubescolon target, Asacol, Laroxyl, Xanax, Lexotan, Digerent, tante qualità di fermenti lattici. La dieta l'ho modificata in base all'intolleranza al lattosio, e in alcuni periodi ho provato anche a mangiare solo riso in bianco o pasta in bianco, ma non ho mai avuto miglioramenti. La colestiramina potrei iniziare a prenderla con una posologia di una sola bustina suddivisa a pranzo e cena, come tentativo iniziale, o sarebbe già troppa? Mi consiglia di assumere anche degli integratori vitaminici?

[#5]  
Dr. Andrea Favara

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Certo una situazione complessa.
Le indicazioni terapeutiche tuttavia sono compito esclusivo del collega che la segue personalmente, anche riguardo alla posologia.
Dottor Andrea Favara
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