Utente 296XXX
Gentili dottori,

sono una ragazza di 23 anni vegetariana da due. Un anno e mezzo fa mi è stata diagnosticata la sindrome del colon irritabile, anche se accusavo disturbi da quasi due anni (da ben prima di modificare la mia dieta). Il medico mi ha prescritto alcuni integratori di fibre, che ho preso per poco più di un mese; alla scomparsa dei disturbi, ho iniziato semplicemente a mangiare un kiwi tutte le mattina a colazione e i disturbi sono scomparsi per un periodo.

Tuttavia, purtroppo vado appunto "a periodi": passo dei mesi senza alcun fastidio, e altri con onnipresente aria nella pancia, gonfiore e dolore addominale e al basso ventre, stitichezza o feci eccessivamente molli o veri e propri episodi di diarrea, flatulenza, mancanza della sensazione di fame, freddo e brividi e malessere generale. Cosa posso fare? Qualche giorno fa, dopo un episodio diarroico, ho assunto un insieme di sali minerali ed estratti di erbe e negli ultimi due giorni ho provato a prendere 2/3 compresse di carbone vegetale al giorno, dopo i pasti (il tutto mi è stato consigliato da un'amica). Devo dire che la situazione è molto migliorata ma... ieri non sono andata in bagno per nulla e anche oggi molto poco, e la flatulenza è tornata (anche se meno di prima). Cosa posso fare? Quanto a lungo si può prendere il carbone vegetale? I malesseri di questi giorni (gonfiore, dolore addominale e flatulenza) vanno avanti ormai da quasi tre settimane, da quando per due-tre giorni ho mangiato verdure cotte in grande quantità.

Non so se può essere una concausa del tutto, ma tra i 16 e i 19 anni ho sofferto di bulimia e tutt'ora ho una relazione ambivalente con il cibo (anche qui, ho periodi "buoni" in cui mangio di tutto senza farmi problemi, e periodi più problematici). Fino a due anni e mezzo fa facevo colazione tutti i giorni con latte e crusca, pur non avendone bisogno fisico; ho interrotto l'assunzione di crusca dopo una serie di episodi di feci eccessivamente molli. Ho fatto il test per la celiachia e l'intolleranza al lattosio e sono risultata negativa. Tuttavia, capita che i formaggi freschi mi diano dei fastidi.

Mi è stata diagnosticata anche una leggera ipotiroidite, e assumo 25 microgrammi di eutirox al dì. Bevo circa 1,5l/2l di acqua e tre tazze di tisane al giorno (ai frutti di bosco, alle erbe o al finocchio; non bevo the né caffè o altre bevande zuccherate o gassate e mangio pochi dolci).

Per quanto riguarda il movimento, cammino tutti i giorni circa venti-trenta minuti e vado in palestra tre volte alla settimana (sedute da un'ora abbondante ciascuna). Per il resto studio e lavoro come babysitter.

Potete aiutarmi a migliorare la situazione? Non ce la faccio più ad andare avanti con mesi "tutto ok" e mesi di gonfiore e fastidi vari. C'è un modo per conciliare la mia dieta ovo-latto-vegetariana con il colon irritabile? E come devo comportarmi quando ho tutti questi disturbi?

Grazie infinte.

[#1] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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Il colon irritabile,
è un disturbo funzionale cronico la cui terapia non è standardizzabile ma "personalizzabile".
Troverà ampie delucidazioni al seguente link

https://www.medicitalia.it/minforma/gastroenterologia-e-endoscopia-digestiva/1848-colon-irritabile-sindrome-intestino-ibs-terapia-dieta.html


Cordialmente
Responsabile U.O. di Endoscopia Digestiva Osp. MIULLI
www.enterologia.it
www.transnasale.it

[#2] dopo  
Utente 296XXX

buongiorno dottore, sono passati anni ma pensavo che magari questa indicazione potrebbe essere utile alle persone che leggono il mio post: alla fine, dopo diverse visite, ho scoperto di avere una sensitività al glutine non celiaca, e non il colon irritabile.