Utente
Salve,
sono un ragazzo di 22 anni.
Sono uno studente, e purtroppo non pratico attività fisica per mancanza di tempo.
La mia dieta credo sia inadeguata al caso, dato che pur non mangiando cibi troppo complicati nè "merendine", non mangio spesso nè frutta nè verdura.

Da almeno 8 anni ormai (che io ricordi - mia madre sostiene addirittura da molto più tempo) ho, con cadenza di episodi ogni due anni circa, perdite di sangue con le feci. Più esattamente, il mio cilindro fecale risulta verniciato lateralmente, e la carta risulta sporca, spesso poco sporca, altre volte più abbondantemente.
Il sangue risulta acceso, non scuro.
Durante questi episodi accade che io abbia stipsi importante.

Ho cominciato sin da piccolo con le visite proctologiche, alle quali subito sono state trovate all'esplorazione EDAR malattie emorroidarie.
In alcuni casi, qualcuno aveva parlato di una ragade anale, che secondo le ultime visite (con medici di volta in volta differenti) è stata sempre confermata (mentre all'inizio qualcuno diceva ragade, altri emorroidi, adesso gli ultimi medici erano tutti concordi nella presenza di entrambe le condizioni).

Vengo al dunque.
Nel tempo, alcuni medici mi hanno consigliato una coloscopia, altri invece ritenevano fosse eccessiva essendo la malattia emorroidaria e la ragade ben visibili.

Di recente ho avuto un dolore addominale, e preoccumandomi per la mia storia clinica ho fatto un'ecografia: meteorismo importante.
Ho consultato, ahimè, due medici:
il primo mi ha consigliato direttamente la coloscopia (per altro prenotandone una) per confermare un intestino irritabile ed scludere altro;
il secondo mi ha consigliato relaxcol, che mi ha fatto passare il disturbo che avevo (non ho ripetuto l'eco, ma non ho più il dolore addominale).

Adesso, dopo un episodio di stipsi che (secondo me) ha portato la malattia emorroidaria più esternamente (perchè sento la pallina con le dita a livello anale ed anche un piccolo fastidio sedendomi) devo decidere se fare o no questo esame, ANCHE PERCHè quel medico che mi ha fatto la prenotazione mi ha dato una scadenza per confermare o meno la mia volontà di farla (evitando che lui prepari il tutto senza che poi io mi rechi in ospedale).

IMPORTANTE :
sono un soggetto allergico allo ZIMOX.
L'ho scoperto per caso, quando prendendone ho avuto una sorta di eritema.
Anni dopo ho fatto dei test cutanei, ma solo per allergeni comuni (pollini e peli di animali) non per farmaci ( mi hanno detto che non ce ne sono).
Ne farò uno per il lattice: l'infermiera mi ha detto che i soggetti allergici al lattice non possono subire l'esame con quello specifico strumento.

Ho molta paura sia per l'esame in sè (si parla in giro di perforazioni intestinali ecc)
ed ancora più paura forse per la sedazione, per eventuali reazioni avverse\allergiche, ma so per certo che la quasi totalità dei medici eseguono ormai questo test mediante sedazione...

quali rischi corro ? sulla base della storia clinica, ritenete sia necessario ?

grazie

[#1]  
Dr. Francesco Quatraro

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Caro ragazzo,
Per il colon irritabile non vi è indicazione alla colonscopia,
per escludere un sanguinamento in altra sede colica ... Si.

Si tratta di una decisione da assumere con lo specialista di fiducia.

Non tema nè l'esame nè la sedazione,
sono dinamiche gestibili stime e sopportabilissime.
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[#2] dopo  
Utente
Grazie per la risposta.
Io ho malattia emorroidaria evidente e ragade anale.
Chi mi ha suggerito la colonscopia lo ha fatto dicendomi che così avremmo potuto escludere la presenza di polipi che potrebbero sfuggire nel paziente che non faccia la colonscopia per presenza di emorroidi evidenti.

insomma, per "stare più tranquilli ed essere certi che siano SOLO le emorroidi e la ragade a dare il sanguinamento".

Lei cosa ne pensa ?

[#3] dopo  
Utente
io comunque ho fatto gli esami del sangue, globuli rossi ed Hb nella norma, formula leucocitaria buona.
Ho fatto anche gli esami della funzionalità epatica (sia colestasi che citolisi) dato che il dolore (poi risolto con relaxcol) era in ipocondrio destro. Anche esami della funzionalità renale.
Ho fatto anche la calprotectina fecale, negativa.
ves e pcr normali.

questi esami tutti di mia spontanea volontà, non su consiglio del medico. per paura, più che per esigenza.


ma dato che l'unico problema è il sanguinamento, e dato che ci sono le emorroidi e la ragade, è davvero consigliata la colonscopia per escludere che ci siano polipi ?
Perchè mai dovrebbero esserci ?

[#4]  
Dr. Francesco Quatraro

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Caro giovanissimo,
considerata la sua età è piuttosto
probabile che si tratti di mera patologia ano-emorroidaria
ed è improbabile che vi siano polipi,
ma non esistono metodi per averne la certezza matematica.

La decisione circa l'effettuazione o meno della procedura
non va presa online
(poichè manca il necessario requisito della conoscenza diretta)
... ma condividendola con il suo specialista di fiducia.
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[#5] dopo  
Utente
La ringrazio nuovamente per la Sua disponibilità e per le risposte.

1) _ sono d'accordo con Lei sul fatto che la decisione vada presa a seguito di edar ed esami obiettivi.

Il vero problema è che molti degli specialisti nel tempo mi hanno detto sia utile, tanti altri dicono di no.
Medici ugualmente validi tra loro, parimenti "famosi" e di esperienza.

Da quì la mia confusione.
La colon, come Le dicevo nel primo messaggio, è già stata prenotata in occasione dell'ultima visita, quindi dipende da me scegliere se farla o meno, a questo punto.

Non riesco più a comprendere le ragioni di quelli che mi dicono "stai tranquillo, non è necessaria" rispetto a quelli che dicono invece "sicuramente il sanguinamento è legato alle emorroidi ed alla ragade, ma per escludere che il sanguinamento sia legato a polipi puoi devi farla".


2)_ L'esame è rischioso ?
al di là del fastidio intendo....
(mi riferisco in generale, sia alla sedazione che all'esame in sè)

ancora grazie

[#6]  
Dr. Francesco Quatraro

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.... "Non tema nè l'esame nè la sedazione,
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[#7] dopo  
Utente
Grazie. Ha ragione, mi aveva già risposto a tal proposito:
mi scusi per l'ansia, ma spero sia comprensibile.

Ultima domanda.
Talvolta sono tachicardico.
(ad esempio la mia frequenza di questo momento, valutata con pulsiossimetro, è di 98 circa)
Questo può essere importante ai fini di una corretta e sicura sedazione?

Lo chiedo perchè ho letto proprio qui, su questo forum, che una ragazza ha avuto tachicardia dopo l'uso di (se non ricordo male) midazolam, usato proprio come sedativo prima della colonscopia.

[#8]  
Dr. Francesco Quatraro

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Anche questo (eventuale) è un problema che sarà gestito egregiamente dall'endoscopista.
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