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Dolori all'addome, colite, gastrite o reflusso, ognuno dice la sua

Buongiorno, ho 30 anni e da quando ne avevo circa 19 combatto con dolori e problemi a livello dell'apparato gastroenterico.
Ho tiroidite di Hashimoto conclamata circa a 20 anni con ipotiroidismo franco, ora in trattamento con Eutirox 100, precedentemente con dosaggi più elevati. Valori ormonali attualmente nella norma.
Ho un passato di disturbi alimentari (a 16 anni ho mangiato e vomitato per qualche mese, facendo anche un certo uso di lassativi, poi ne sono uscita. Successivamente nel tempo ho avuto episodi di binge eating finché la psicoterapia non mi ha aiutato ad uscirne).
Quindi nel tempo ho un po' "sovraccaricato" il mio apparato gastroenterico.

I problemi che ho avuto poi sono stati dispepsia, visibile gonfiore addominale, pancia visibilmente gonfia senza però problemi di stipsi. Bocca amarissima al risveglio, digestione lentissima, e un episodio in cui, dopo tre giorni di groppo sullo stomaco, non ho fatto altro che vomitare, prendendomi un bello spavento. Al pronto soccorso mi hanno fatto una flebo con buscopan. In quel periodo ero in cura da un gastroenterologo per "alvo alterato" con lansoprazolo al mattino (1 capsula), motilex mezz'ora prima di pranzo e cena, riopan dopo ogni pasto.

Adesso ho un po' di problemi a mangiare verdura e frutta, mi vengono mal di pancia e diarrea se esagero ("esagerare" per me è mangiarne più di un piattino). I legumi li evito, mi danno davvero molto gonfiore. Gli unici cibi con cui sono sicura di stare davvero bene sono pane/pasta e carne o pesce. Cerco comunque di fare una dieta completa, ma è difficile perché ho continui doloretti che influiscono sulla qualità della vita. Alcuni cibi li ho dovuti eliminare: con caffè, peperoncino, pomodori crudi o secchi e talvolta cose al limone ho un dolore atroce che non passa con nulla! Devo solo mettermi a letto con un cuscino sotto lo stomaco e dormirci sopra. Passa in 4-5 ore, e piano piano "scende" lungo il corso dell'intestino. È più un bruciore fortissimo che uno spasmo, che si sposta, ma è più localizzato nell'ipocondrio sinistro.
L'ultima volta l'ho avuto dopo essere rimasta sotto al sole forte 10 minuti, aver bevuto un sorsino d'acqua a T ambiente e aver mangiato due fichi molto piccoli, che di solito non mi danno problemi.
Ho girato tre gastroenterologi e ognuno mi ha dato risposte diverse. Colite, gastrite, reflusso..

Le ecografie addominali, di cui l'ultima di un anno fa, sono pulite.
La gastroscopia non rileva alterazioni a carico della mucosa tranne un "piloro beante".
Anticorpi per H. pylori assenti.
Ab anti Cellule Parietali Gastriche (IFA) diluizione di screeing 1:40 Negativo
Il fegato ha valori nella norma, non ho calcoli nella colecisti.
Risulto negativa agli esami ematici per celiachia.
Ho una positività non estrema all'intolleranza al lattosio, ma non ci sono correlazioni fra dolori forti e il latte (delattosato) che consumo.

Vale la pena indagare ancora consultando altri specialisti? Quali esami sarebbero opportuni?

Grazie.
[#1]
Dr. Felice Cosentino Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo generale, Colonproctologo 69.9k 2.2k 88
Ovviamente lo specialista da consultare sarebbe il gastroenterologo. Punterei sulle intolleranze alimentari o su una possibile SIBO, sindrome da sovracrescita batterica intestinale. In attesa può utilizzare la dieta FODMAPs:

https://www.medicitalia.it/minforma/gastroenterologia-e-endoscopia-digestiva/1858-pancia-gonfia-colon-irritabile-la-dieta-fodmap-puo-essere-una-soluzione.html

Cordialmente

Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (La Madonnina), Roma (Villa Benedetta) Calabria (Reggio-Crotone)
www.endoscopiadigestiva

[#2]
dopo
Utente
Utente
Grazie per la pronta risposta, mi adopererò per la fodmap.

Ho due curiosità: per la diagnosi della SIBO sono sufficienti solo specifici breath test come quello al lattosio?
Inoltre, qualche anno fa un gastroenterologo mi ha suggerito che eventualmente mi sarei potuta sottoporre ad una colonscopia, senza urgenza. Non l'ho più fatta, più per timore della sua invasività che altro.
Lei suggerisce che potrebbe essere opportuno procedere anche con questo esame, o lascia il tempo che trova?

Cordiali saluti.
[#3]
Dr. Felice Cosentino Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo generale, Colonproctologo 69.9k 2.2k 88
Lascia proprio il tempo che trova.......


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