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Ernia iatale e reflusso acido

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Salve,
sono un ragazzo di 29 anni, sono alto 190 cm e peso circa 87 kg, non fumo e non bevo. Mi alleno coi pesi tre volte a settimana da settembre 2014, il resto dei giorni della settimana ho una vita abbastanza sedentaria (sono disoccupato, purtroppo).
Dagli inizi di giugno di quest'anno soffro di una fastidiosa acidità che all'inizio pensavo fosse da attribuire al cambio di stagione (mi capita – a volte – di soffrirne durante i cambi di stagione) o ai cibi troppo acidi o grassi, ma così non è visto che a distanza di due mesi ne soffro ancora. In passato ho già sofferto di questo disturbo (a circa 12 anni e ancora 3 anni fa) per brevi periodi (2-3 mesi al massimo), ma ho sempre risolto eliminando completamente dalla mia dieta i cibi acidi, i dolci, i cibi grassi, ecc. insomma, mangiando in bianco, senza prendere alcun medicinale. Questa volta ho fatto lo stesso e, difatti, l'acidità era quasi scomparsa, sennonché dopo una discussione di qualche giorno fa a tavola mentre mangiavo mi ha fatto peggiorare i sintomi. Ora sento bruciore (e alcune fitte) alla bocca dello stomaco che arriva fino in gola (quasi come un nodo). Se ci penso lo avverto di più, mentre se sono distratto diminuisce, come a ondate con picchi di bruciore intenso intervallati da momenti di sollievo momentaneo. Poi dopo i pasti e anche la notte ho sempre del muco denso in gola e sento la necessità di raschiarla per eliminarlo, ma non riesco a espellerlo.
Naturalmente, ne ho parlato col medico di famiglia che mi ha consigliato di fare una gastroscopia.

Di seguito il referto del 23/07/15:

Agevole l'introduzione dell'endoscopio.
ESOFAGO: è rivestito da mucosa di aspetto endoscopico normale. Ernia iatale da scivolamento di piccole dimensioni.
STOMACO: il fondo ed il corpo gastrico sono rivestiti da mucosa di aspetto endoscopico normale. L'antro gastrico è rivestito da mucosa normale. Il piloro è normale.
BULBO DUODENALE: rivestito da mucosa di aspetto endoscopico normale.
DUODENO DISCENDENTE: rivestito da mucosa di aspetto endoscopico normale.
Test all'ureasi per la ricerca dell'H. Pylori: negativo
CONCLUSIONI: ernia iatale da scivolamento di piccole dimensioni.

Il mio medico è attualmente in vacanza, perciò non sto seguendo alcuna cura.
Vorrei togliermi qualche dubbio:
1) So, da quello che ho letto su internet, che dall'ernia iatale non si guarisce che con l'operazione, ma dal reflusso gastrico si può guarire?
2) La mia ernia iatale è grave? E con le dovute accortezze può regredire e sparire da sola?
3) Lo stress a tavola può peggiore l'ernia iatale o farla ingrandire?
4) Esiste una cura naturale efficace (aloe vera e simili) alternativa a quella farmacologica? Io cerco di non prendere nessun farmaco, a meno che non sia davvero necessario: i tanti effetti collaterali dei farmaci mi spaventano più delle varie patologie.
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Dr. Felice Cosentino Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo generale, Colonproctologo 68,5k 2,1k 88
Si tratta di un'ernia iatale di piccole dimensioni e l'ernia non guarisce essendo un'alterazione anatomica. Il reflusso invece può essere controllato con l'alimentazione ma soprattutto con i farmaci antisecretivi. Lo stress peggiora il reflusso...


Cordialmente

Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
www.endoscopiadigestiva.it

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dopo
Utente
Utente
Dottore,

grazie della risposta. Ho letto che questo tipo di farmaci può creare diversi disturbi (ai reni, al tratto gastro-intestinale, ecc.) per via dei principi attivi e mi chiedevo se l'aloe vera (gel) potesse essere indicata nel mio caso.

Volevo sapere una cosa, che è la cosa che più mi spaventa: al di là del tipo di cura, tornerò a mangiare quello che mangiavo prima o dovrò prendere farmaci e mantenere questa dieta per il resto dei miei giorni?

Lo sport è controindicato nei casi come il mio?

Distinti saluti.
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Dr. Felice Cosentino Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo generale, Colonproctologo 68,5k 2,1k 88
Aloe e similari non sono in grado di contrastare il reflusso.

Gli effetti collaterali sono estremamente rari. Sono invece peggiori gli effetti della non terapia del reflusso.

Controllato il reflusso può alimentari a ....piacere.

Il sollevamento pesi di una certa entità può incrementare il reflusso.


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Utente
Utente
Dottore,

grazie ancora per il tempo che mi sta dedicando e delle pronte risposte.

In internet si leggono molti messaggi di persone che lamentano patologie (anche irreversibili) dopo una cura con questi medicinali (IPP, in particolare).

Quali sarebbero le eventuali complicazioni del reflusso se non curato? Io sento bruciore alla bocca dello stomaco e soprattutto in gola.

Cordialmente.
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Dr. Felice Cosentino Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo generale, Colonproctologo 68,5k 2,1k 88
Le possibili complicanze del reflusso cronico non curato ? Erosioni, ulcere, stenosi, Barrett!, tumore....
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Utente
Utente
Spero vivamente che ciò non avvenga nell'immediato! Io ce l'ho da 2 mesi circa con alti e bassi (anche se ne soffro a periodi).

Cosa posso fare ora per alleviare i sintomi dato che il mio medico curante è in ferie e non so quando tornerà (forse a settembre)?

Non so se ciò sia consigliato, ma ho notato che sorseggiando acqua durante i momenti di forte bruciore ho sollievo, purtroppo per poco.

Distinti saluti.
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Dr. Felice Cosentino Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo generale, Colonproctologo 68,5k 2,1k 88
L'acqua diluisce la secrezione acido-gastrica, ma non é la soluzione. Sono utili antiacidi ed antisecretivi.

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Utente
Utente
Salve Dottore,
martedì sono andato dal mio medico, ma purtroppo è ancora in vacanza. Fortunatamente c'era un sostituto a cui ho mostrato il referto della gastroscopia e spiegato i miei sintomi: mi ha prescritto solo un antiacido (Gaviscon advance os sosp 500 ml) da prendere dopo i pasti principali e, all'occorrenza, anche a colazione (suppongo come tampone finché non torni il mio medico per una cura mirata). Siccome a casa avevo il Riopan ho usato quello: va bene lo stesso o è meglio il gaviscon per il mio problema?
Da quando ho iniziato a prendere il riopan (dopo pranzo e cena) devo dire che la sensazione di acidità è praticamente svanita (solo un lievissimo fastidio in gola durante la notte). Ieri sera, però, dopo un ulteriore episodio stressante, nonostante avessi preso regolarmente il riopan ho avuto di nuovo un po' di bruciore, anzi questa mattina si è verificato un sintomo nuovo: mi sono svegliato con un forte bruciore in gola e anche bevendo acqua non passava (cioè non mi dava sollievo come al solito), quando deglutivo non riuscivo a sentire il passaggio né dell'acqua né della saliva (come se avessi un corpo estraneo in gola che non scendeva), questo è durato 10-15 minuti. Cosa può essere? Forse il reflusso notturno mi ha infiammato la laringe?
Distinti saluti.
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Dr. Felice Cosentino Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo generale, Colonproctologo 68,5k 2,1k 88
Si tratta sempre di sintomi da reflusso che l'antiacido non é in grado di controllare completamente. Necessita di un antisecretivo.

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Utente
Utente
Gentile Dottore,
secondo Lei il sostituto del mio medico potrebbe prescrivermi una cura con un IPP?

Meglio gaviscon o riopan?

Se non ho capito male, la cura che consiglia Lei è quella standard in questi casi:

Antisecretivo 1 pro die al mattino mezz'ora prima di colazione
Antiacido 2-3 pro die.



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Utente
Utente
Rileggendomi il foglietto illustrativo del Riopan ho visto che la bustina va presa 1 ora dopo i pasti, io la prendo immediatamente dopo: potrebbe essere questo il motivo per cui non funziona come dovrebbe?
Distinti saluti.
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Dr. Felice Cosentino Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo generale, Colonproctologo 68,5k 2,1k 88
Il medico sostituto può prescrivere la terapia che é quella classica come lei ha riportato. L'antiacido va preso almeno 20 min. dopo i pasti.

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Utente
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Salve Dottore,
il medico sostituto mi ha prescritto l'omeprazolo (Omeprazen 20 mg), solo che non ho capito se devo continuare a prendere il Riopan e quanto deve durare la cura. Mi ha anche detto di non interrompere la cura all'improvviso, ma di diminuire la dose a 10 mg per un breve periodo.
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Dr. Felice Cosentino Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo generale, Colonproctologo 68,5k 2,1k 88
Può anche continuare a prendere l'antiacido. La durata del trattamento dovrebbe essere almeno di 45-60 giorni e poi ridurre la dose.


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Utente
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Grazie della risposta, Dottore.
Nel caso in cui l'antisecretivo fosse sufficiente a risolvere il problema, l'antiacido devo prenderlo anche se non ho bruciore di stomaco?
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Dr. Felice Cosentino Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo generale, Colonproctologo 68,5k 2,1k 88
L'antiacido va preso solo in caso di necessità.


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Utente
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Gentile Dottore,
ieri notte (2° giorno di cura) ho avvertito un po' di mal di stomaco (nulla di insopportabile, ma abbastanza fastidioso) e un lieve mal di testa (come un senso di pressione sopra la fronte a destra). Oltre a ciò, ho notato che da quando assumo l'omeprazolo avverto anche una sensazione di prurito sulla pelle un po' su tutto il corpo. Nonostante questi sintomi, oggi (3° giorno di cura) ho preso comunque il farmaco.
Questi sintomi sono preoccupanti? E se dovessero persistere, devo interrompere la cura o farmi cambiare medicinale?
Ah, quasi dimenticavo: posso allenarmi durante la cura? Grazie in anticipo.
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Dr. Felice Cosentino Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo generale, Colonproctologo 68,5k 2,1k 88
Se i sintomi dovessero persistere cambi il farmaco.


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Utente
Utente
Il pantoprazolo va bene?
Dopo quanto dovrebbe incominciare a far effetto la cura? perché io continuo a sentire un po' di acido, soprattutto la notte.
Da quando prendo l'omeprazolo mi succede che a volte le mie eruttazioni hanno odore di vomito, è normale?
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Dr. Felice Cosentino Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo generale, Colonproctologo 68,5k 2,1k 88
Ok per il Pantoprazolo.....


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Utente
Utente
Grazie. Posso cambiarlo da un giorno all'altro o devo interrompere la cura per qualche giorno?
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Dr. Felice Cosentino Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo generale, Colonproctologo 68,5k 2,1k 88
Lo può fare immediatamente.



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Utente
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Dottore,
ho provato a prendere l'omeprazolo per qualche altro giorno (oggi è l'ottavo) per vedere se il bruciore migliorava e gli effetti collaterali sparivano: il bruciore di stomaco non è migliorato, ma i fastidi che avvertivo prima sono quasi tutti scomparsi.
Come mai la cura con IPP e gaviscon non mi fa passare il bruciore?
Dottore che posso fare? Nemmeno i farmaci mi stanno aiutando, ormai sono quasi 4 mesi che soffro di questo disturbo, non mangio quasi più niente e anche il riso bollito o le patate lesse mi fanno venire l'acidità di stomaco.
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Dr. Felice Cosentino Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo generale, Colonproctologo 68,5k 2,1k 88
Può incrementare la dose di omeprazolo, parlandone con il suo medico.

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Utente
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Dottore,
a distanza di qualche settimana va un po' meglio. Sto continuando a prendere pantorc 20. Siccome la cura a 20 mg pro die sta per finire (28-30 gg, calcolando anche i 9 gg di omeprazan), dovrei incominciare la cura a 10 mg pro die: per quanto tempo devo seguirla?
Ho chiesto al mio medico di prescrivermi i pantorc 10 mg, ma lui dice che non esistono e che posso spezzare a metà le compresse da 20 mg. Viste le piccole dimensioni, la forma ovale e il tipo di farmaco quest'affermazione mi pare alquanto strana: posso davvero spezzarle a metà? Poi mi anche detto che volendo potrei interrompere senza continuare riducendo il dosaggio a 10 mg e questa è un'altra affermazione secondo me strana: così facendo non ci sarebbe un effetto rebound?
Distinti saluti.
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Utente
Utente
Scusi, Dottore, visto che dopo domani devo fare gli esami del sangue e delle urine, posso continuare la cura o devo interromperla per non alterare i risultati? Grazie.

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