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Accertamenti diagnostici

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Buongiorno,
sono maschio, 35 anni, non fumatore e in buone condizioni generali. Da circa due mesi avverto disturbi gastroenterologi, con prevalenza di gonfiore addominale (piu' attenuato al mattino), eruttazioni, bolo faringeo, borborigmi intestinali, lievi dolori addominali migranti (con prevalenza al fianco sinistro), muco nelle feci, piu' recentemente disfagia causata da sensazione di residui di cibo in gola.
Ho effettuato prime analisi generali senza parcolari rilievi (se non emoglobina leggermente carente, 13.8 contro 14 di valore minimo), unitamente ad esame del sangue occulto negativo.
Risiedo all'estero ed ho difficolta' a proseguire con accertamenti piu' mirati, dovuti al funzionamento del sistema sanitario locale. Il gastroenterologo che ho contattato, dopo una descrizione telefonica dei sintomi e senza visitarmi, mi ha prescritto degli rx torace che fatico a comprendere. Ha accennato ad una possibile intolleranza al lattosio, ma semplicemente per la mia origine etnica.
Nessun cenno a breath test o altri accertamenti piu' specifici.
Potete cortesemente confermarmi se l'approccio suggerito e' corretto? Non vorrei effettuare indagini non richieste, anche perche' sono tutte a pagamento nel sistema in cui sono.

Grazie mille per il parere.
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Dr. Carmelo Favara Gastroenterologo 866 30 2
Di tutti i suoi disturbi mi fa un pò pensare la difficoltà ad far progredire il cibo (disfagia), per caso è allergico a qualche alimento?

Dr. Carmelo Favara
www.gastroenterologi.altervista.org

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dopo
Utente
Utente
Buongiorno dottore,
grazie per la risposta. Non ho allergie a quanto mi risulta, anche se non ho mai fatto test. Il disturbo poi non e' legato a qualche cibo particolare, in quanto avviene nelle ultime due settimane con una certa regolarita'.
Per essere precisi non e' esattamente difficolta' a far progredire il cibo o disturbi nella deglutizione, quanto piu' una sensazione di fastidiosi residui di cibo in gola immediatamente dopo il pasto o a distanza di un po' di tempo (30 min - un'ora). Pensavo potesse essere sintomo di una patologia da reflusso.
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Dr. Carmelo Favara Gastroenterologo 866 30 2
Potrebbe essere un problema di reflusso, però vorrei capire ha difficoltà anche a far progredire il cibo oppure no?
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dopo
Utente
Utente
Direi di no, mi alimento normalmente. Il fastidio c'e' spesso a pasto finito.
Onestamente mi sembra abbastanza atipico che io possa avere sintomi tipici di colon irritabile e reflusso contemporaneamente (per il reflusso digestione difficile, raro bruciore restrosternale, residui di cibo in gola).
Quali accertamenti suggerirebbe?
Grazie.
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Dr. Carmelo Favara Gastroenterologo 866 30 2
Le consiglio eseguire un rx esofago con pasto baritato
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dopo
Utente
Utente
Buongiorno dottori,
vorrei aggiornarvi sul'evoluzione del mio caso ad ormai sei mesi dalla comparsa dei sintomi. A parte alcuni brevi periodi di remissione, i sintomi si sono mantenuti pressapoco costanti. Nelle ultime settimane i sintomi principali sono:
- gonfiore addominale (non presente al mattino)
- leggere perdite anali di muco (tracce su carta igienica)
- borborigmi serali
- sensazione di nodo in gola
- prurito serale a stinchi e fianco destro
- temporaneo fastidio sacrale in occasione di alcuni piegamenti o movimenti particolari
- alvo alterno
A seguito di consulto da un gastroenterologo, ho effettuato a fine novembre 2015 i seguenti accertament:

- gastroscopia con biopsie
- ecografia addominale
- esame urine

Tutti gli accertamenti sono risultati negativi (no celiachia o reflusso, no intolleranza al lattosio). L'unico accertamento mancante, che il dottore ha reputato non necessario anche per la negatività del test del sangua occulto, é la colonscopia.
La sua diagnosi è stata colon irritabile.
In virtu' dei sintomi persistenti, come consigliate di procedere? Ritenete utile la colonscopia? Nel frattempo mi sono trasferito in un'altro Stato, quindi potrei ora consultare un altro specialista se necessario.

Grazie mille per un vostro parere..
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Dr. Carmelo Favara Gastroenterologo 866 30 2
Vista la diagnosi di colon irritabile le consiglierei di fare attenzione all'alimentazione e assumere la terapia eventualmente consigliata dal collega di cui lei però non fa cenno.
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dopo
Utente
Utente
Buongiorno dott; Favara, grazie per la risposta. In realtà non mi è stata prescritta nessuna terapia, e per quanto riguarda l'alimentazione sto cercando di evitare alimenti irritanti. Ritiene utile effettuare altri accertamenti diagnostici?
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Dr. Carmelo Favara Gastroenterologo 866 30 2
proverei a fare un'alimentazione ricca di frutta (lontano dai pasti) e insalate a pranzo e cena associate ad un primo a pranzo e il secondo a cena e bere molta acqua (almeno 2 litri) lontano dai pasti oltre a quella durante i pasti e magari successivamente mi farà sapere
la saluto