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👉Quando prendere i fermenti lattici e perché

Gentili dottori,
sono una ragazza di 24 anni. Scrivo su questo sito in quanto per motivi di studio, essendo una studentessa universitaria, non mi trovo in Italia, e forse sono alla ricerca di un qualche tipo di rassicurazione. O quanto meno consiglio.
Come ben si evince dal titolo del mio consulto, soffro di problemi di stomaco, problemi comparsi poco dopo un'ansia terribile che mi ha portato a soffrire di attacchi di panico. Diciamo che i miei problemi di stomaco si riducono essenzialmente a una forte acidità periodica sempre dopo i pasti (circa un oretta dopo) e a volte, ma non sempre, un leggero bruciore di stomaco. Sono stata, per questi motivi, circa 2 anni fa, da un gastroenterologo che sentiti i miei sintomi aveva concluso si trattasse di reflusso da curare con pentaprazolo da 40 mg per due settimane. Dopo la cura son stata subito meglio. Ho eseguito pure un ecografia completa all'addome e analisi del sangue, e visita dall'otorinolaringoiatra, sempre 2 anni fa, risultate completamente nella norma. Ma il problema ha riniziato a tormentarmi da giugno di questo stesso anno, quando è ricomparsa una forte ansia in vista della mia partenza: mi son recata semplicemente dalla guardia medica durante un episodio acuto di reflusso per farmi prescrivere qualcosa e la dottoressa, visitandomi, concluse che si trattava di reflusso gastro-esofageo. Ora, questo reflusso è diventato un po' un tormento per me: si attenua leggermente quando prendo il pentaprazolo (20 mg per ora) o il riopan o il gaviscon, ricompare non appena mangio un po' pesante. Adesso proprio questi giorni è accentuato dall'arrivo dell'autunno (mi trovo in una nazione in cui già fa freddo). Non ho mai eseguito una gastroscopia, perchè secondo il parere del gastroenterologo a cui mi rivolsi, la sintomatologia era palesemente legata a un reflusso molto probabilmente accentuato da una grande ansia. L'ansia può creare sintomi simili? e un così continuo reflusso, che ripercussioni può avere? So bene che nessuno di voi potrà darmi una diagnosi tramite il pc, ma secondo voi ho motivo di preoccuparmi o urgenza di eseguire una gastroscopia? uscire a bere una birra con amici sta diventando un incubo!
Grazie davvero tanto.
Un cordiale saluto.
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Dr. Felice Cosentino Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo generale, Colonproctologo 68,9k 2,2k 88
Si. Sono sintomi da reflusso e deve solo continuare il trattamento alla dose per non accusare disturbi. La durata sarà lei a deciderla. Ciò significa che dopo un ciclo di 6-8 settimane se il disturbo dovesse ripresentarsi dovrà riprendere la terapia.


Cordialmente

Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
www.endoscopiadigestiva.it

Il reflusso gastroesofageo è la risalita di materiale acido dallo stomaco all'esofago: sintomi, cause, terapie, complicanze e quando bisogna operare.

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