Utente 510XXX
Vorrei risolvere a lungo termine i miei problemi di reflusso gastroesofageo.
So che negli ultimi anni sono state perfezionate varie opzioni di chirurgia endoscopica, tra le quali spiccano (almeno in termini di risonanza mediatica) GERD-X e la terza generazione della Terapia Stretta.
Quali sono le tecniche endoscopiche che ritenete più efficaci allo stato attuale?

[#1] dopo  
Dr. Felice Cosentino

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Non sappiano nulla della sua ernia, del suo reflusso e dei suoi sintomi.

Quali accertamenti ha fatto ? Ha eseguito una ph-impedenzometria ?

Tutti accertamenti utili per capire il miglior orientamento al trattamento della sua patologia

Cordialmente
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[#2] dopo  
Utente 510XXX

Ho eseguito una gastroscopia che ha evidenziato una piccola ernia iatale da scivolamento. Siccome sono un individuo tendenzialmente ansioso e ipocondriaco, lo scopo della mia domanda era più che altro quello di capire se in prospettiva queste tecniche possono essere reputate efficaci o se si tratta di palliativi da non prendere in considerazione. La ringrazio, tanto più se vorrà rispondermi ancora ed offrirmi la sua opinione in merito.

[#3] dopo  
Utente 510XXX

Nessuno che voglia esprimersi sull'utilità della chirurgia endoscopica? Ha un futuro? Ha un presente?? Chiedo scusa per la genericità della domanda, ma credo che il sapere se esiste un'alternativa alla Nissen (nei casi che lo richiedano, cioè gravi) sia di interesse per molti pazienti sfiduciati e da lungo tempo alle prese con questa patologia così subdola!! GRAZIE

[#4] dopo  
Dr. Felice Cosentino

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La chirurgia endoscopica non si è ancora espressa ai massimi livelli; viene eseguita ancora in pochi centri e spesso in studi controllati. Mancano le esperienze pluricentriche. ovviamente troverà sempre qualche Centro disposto a valutare la sua richiesta, ma le posso dire che negli ultimi 20 anni si sono alternate almeno una decina di tecniche che sono puntualmente naufragate nell'insuccesso. È ognuna di queste è stata sempre presentata come il top rispetto a quelle precedenti.

Negli anni 90 ho avuto il privilegio di avviare, primo in Italia, le tecniche endoscopiche per il trattamento del reflusso con il polimero iniettabile Enteryx, che ho poi abbandonato dopo alcune gravi complicanze segnalate a livello europeo.

Credo, quindi, che la chirurgia sia la migliore alternativa al trattamento farmacologico. Ovviamente dopo un attento inquadramento.

Questo è il mio parere.


Cordialmente
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[#5] dopo  
Utente 510XXX

La ringrazio per l'attenzione che mi ha rivolto. Ultimo chiarimento: delle tecnologie EndoStim e Linx, invece, cosa pensa? Possono costituire una più efficace alternativa alla Nissen?
Cordialità

[#6] dopo  
Dr. Felice Cosentino

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La mia preferenza va per il collarino magnetico che, in pazienti, sezionati, è efficace.
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[#7] dopo  
Utente 510XXX

Avrò cura di effettuare una ph-impedenziometria per sapere se sono candidabile a ricevere il collarino.
Il mio problema è che ho un reflusso "alto", che mi provoca bolo catarroso e spiacevolissime sensazioni di fame d'aria...tale dispnea ha fatto sì che insorgesse anche un disturbo ansioso, che sto curando. Ma la dispnea non passa. Sono da due settimane in cura con esomeprazolo 40mg (dopo aver già provato omeprazolo, lansoprazolo e pantoprazolo), ma la sintomatologia si è attenuata soltanto per quel che riguarda i bruciori esofagei. Secondo lei la terapia farmacologica può ancora risolvere i miei problemi? Sono piuttosto disperato, vorrei che qualcuno mi offrisse qualche prospettiva per un futuro che mi sembra destinato a diventare sempre più nero...

[#8] dopo  
Dr. Felice Cosentino

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E' importante l'esito della ph-impedenziometria, ma dovrebbe anche eseguire la titolazione della gastrinemia (semplice prelievo di sangue) sotto terapia per valutare l'efficacia degli IPP
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[#9] dopo  
Utente 510XXX

Sarà fatto! Devo dire che il suo consulto mi sta aprendo un mondo...approfitto per porle un ultimo quesito (mi scusi ancora per il disturbo): il sintomo della cosiddetta "fame d'aria", unitamente a questo catarro che ormai da anni accompagna le mie giornate, implica che il mio reflusso sia così alto da costituire un reflusso laringo-faringeo? Le faccio questa domanda perché, dopo aver svolto esami psichiatrici, cardiologici e pneumologici, vorrei capire se è anche il caso di sottopormi a visita otorinolaringoiatrica! Ahimé...
Grazie Dottore!

[#10] dopo  
Dr. Felice Cosentino

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E' un sintomo aspecifico, da non escludere una somatizzazione d'ansia...
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[#11] dopo  
Utente 510XXX

Le ho posto questa domanda perché avevo letto che l'inalazione di particelle di acido gastrico, come può avvenire in chi soffre di un reflusso "alto", provoca in alcuni soggetti predisposti sensazioni di fiato corto. Io, però, non manifesto nè tosse nè rantoli asmatici (mai sofferto d'asma) e la mia dispnea si placa paradossalmente se mi distendo! Sono disorientato...

[#12] dopo  
Dr. Felice Cosentino

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>> si placa paradossalmente se mi distendo <<

Quindi è un sintomo funzionale e non legato al reflusso.
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[#13] dopo  
Utente 510XXX

Ps: un altro accorgimento che mi da' sollievo è sbadigliare con una certa frequenza...

[#14] dopo  
Dr. Felice Cosentino

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Certamente.
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