Utente
Soffro di colon irritabile (alvo prevalentemente diarroico) da 15 anni.

A seguito di una spermiocoltura, che ha evidenziato un'infezione all'interno dello scroto (Citrobacter Koseri e Proteus Mirabilis), probabilmente post operazione di idrocele bilaterale, ho assunto due antibiotici (una settimana di amoxicillina/clauvanico -sospeso per leggera reazione allergica- e successivamente norfloxacina - 2 cicli da 14 giorni-).

Finito di assumere gli antibiotici ho avuto un peggioramento dei miei problemi intestinali. Da un mese e mezzo circa, ho frequenti episodi di diarrea accompagnati da dolori molto forti, intervallati da giorni in cui anche se evacuo quasi regolarmente ho sempre dolore addominale in concomitanza.

Vista la conseguenza temporale (antibiotici/dolore e diarrea) ho pensato ad un rapporto causa ed effetto ed ho quindi preso Yovis ( durante la terapia antibiotica), VSL#3 quando sono cominciati i sintomi (ma ho sospeso, perchè sembrava peggiorasse la situazione) e Kijimea le ultime 2 settimane (ma senza alcun beneficio).

Non sò più cosa fare.
Se la sintomatologia è conseguente ad un'alterazione della flora batterica causa antibiotico non dovrei stare meglio assumendo fermenti lattici?
Devo cambiare tipo di fermenti lattici?
Oppure è possibile che l'infezione dall'interno dello scroto si sia diffusa all'intestino ?

Un consiglio?


Grazie
Cordiali Saluti

[#1]  
Dr. Marco Bacosi

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Inizierei con delle coprocolture.
Ci aggiorni appena avrà il referto.
Cordialmente.
MARCO BACOSI MD PhD
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[#2] dopo  
Utente
Grazie della risposta.
Ho bisogno di un chiarimento.

Le coprocolture le dovrei fare specificamente per le due tipologie di germi che ho trovato nel liquido seminale?

Ho sentito il laboratorio analisi dove avrei effettuato l'esame e mi hanno detto che loro fanno ricerca solo per salmonella, shigella e campylobacter spp. mentre i germi che causano la mia infezione sono presenti sicuramente nel feci e non sono patogeni, quindi non ha senso cercarli. Quindi non lo fanno.

Mi devo rivolgere ad un'altra struttura?

[#3]  
Dr. Marco Bacosi

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MARCO BACOSI MD PhD
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[#4] dopo  
Utente
Buongiorno,
dagli esami che ho fatto risulta:
Ricerca lieviti : Candida glabrata (T. glabrata).
Le altre ricerche sono negative.

Può risultare compatibile con i miei sintomi post antibiotico?
Che devo fare?

Tra l'altro gli ultimi 2/3 giorni ho evacuazioni quasi solo di acqua almeno una decina di volte al giorno. Senza dolore.
Pensavo fosse legato a qualcosa che ho mangiato (pesce e affettati) magari non freschissimo. Anche se non sono l'unico che ne ha mangiato, ma nessun altro ha avuto alcunché.
Ho tamponato con imodium e ricominciato VSL3, pare vada meglio oggi.

Grazie

[#5]  
Dr. Marco Bacosi

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Non c'è il numero delle colonie di Candida ma potrebbe essere la causa della sua diarrea.
Le consiglierei di recarsi da un infettivologo.
MARCO BACOSI MD PhD
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[#6] dopo  
Utente
Lo ritiene più indicato di un gastroenterologo? (ero seguito da un suo collega fino a qualche tempo fa).

[#7]  
Dr. Marco Bacosi

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Se è da candida, si
MARCO BACOSI MD PhD
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[#8] dopo  
Utente
Ho effettuato una visita da un'infettivologo. La sua diagnosi è : Dismicromibismo intestinale secondario a prolungata terapia con chinolonico non assorbibile in paziente con colon irritabile. Il riscontro di crescita da candida da coprocoltura non costituisce dato di interesse patologico.

Terapia: VSL#3

Io ho già preso VSL3, Yovis e Kijimea Synpro 20 con benefici parziali.
Secondo il medico una candida da sintomatologia con diarrea solo in pazienti con ben più gravi quadri clinici.
Non nel mio caso.

Mi ha parlato dello stress come causa dei miei problemi ("forse non dell'idrocele"... ci mancava anche quello...) e sinceramente non ho avuto una positiva impressione dalla visita.
Conosco il colon irritabile da 15 anni, so quando viene esacerbato da situazioni emotive particolari, so che nel mio caso contano molto ma so anche che, nel 2018, è appurato che non ne è la causa.

Ad ogni modo la valutazione sulla "candida di non interesse patologico" è condivisibile secondo Voi?

Grazie

[#9]  
Dr. Marco Bacosi

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Direi Di si.
Come le ho detto manca il numero delle colonie.
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[#10] dopo  
Utente
Rifarò l'esame con richiesta di verificare il numero di colonie allora.

[#11]  
Dr. Marco Bacosi

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bene
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[#12] dopo  
Utente
Buonasera,
ho rifatto l'esame per i miceti (questa volta hanno eseguito un tampone rettale) ed è risultato negativo. Non capisco quindi...

Insieme ho fatto l'esame della calprotectina fecale, che è risultata 486 mg/kg su un range di 0-50.

Questo valore l'avevo già trovato alto (444 ug/g) due anni fa. In seguito avevo fatto una colonscopia che però non aveva potuto verificare oltre il colon ascendente per una preparazione non fatta correttamente.
Vista l'assenza di evidenze di infiammazioni acuta, il mio gastroenterologo aveva valutato quel valore come un falso positivo (e da qui la conferma di diagnosi di colon irritabile moderato-severo).

Visto il ripresentarsi di questo valore dovrei rifare una colonscopia?

Grazie

[#13] dopo  
Utente
Oppure, visto che manca una valutazione del piccolo intestino è consigliabile una enteroscopia con videocapsula o un entero RMN?

[#14]  
Dr. Marco Bacosi

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Questo deve dirlo chi la può visitare!
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[#15] dopo  
Utente
Sì ma il mio medico di base nei fatti lascia a me la discrezione su quale esame effettuare... per questo motivo gradirei un consiglio.

Poi chiaramente tornerò dallo specialista, ma vorrei farlo con degli esami aggiornati per potergli dare del materiale da valutare.

[#16]  
Dr. Marco Bacosi

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Si fanno prima le visite e poi gli esami!
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[#17] dopo  
Utente
Beh io di visite ne ho fatte veramente tante in questi anni. Spendendo moltissimi soldi.
Farne un'altra con nulla di nuovo in mano, per poi tornare non me lo posso permettere.

[#18] dopo  
Utente
L'impatto economico (oltre che sociale, di qualità della vita) di persone con IBS come nella mia situazione (e ce ne sono tanti) è quasi sempre non considerato. Ed è pesantissimo.
Siamo abbandonati.

[#19]  
Dr. Marco Bacosi

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Faccia come crede.
Però rischia di fare esami INUTILI spendendo a vuoto.
Anche perché se ha già una diagnosi di BIS, ogni esame è inutile!
MARCO BACOSI MD PhD
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[#20] dopo  
Utente
La diagnosi di IBS come lei mi insegna si raggiunge per esclusione di altre patologie.
Attualmente ho una sintomatologia peggiorata, un valore indicante una possibile infiammazione fuori range ed il piccolo intestino mai controllato.

Se c'è qualcosa di nuovo vorrei saperlo. Vorrei stare meglio...

[#21]  
Dr. Marco Bacosi

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È lei che ha detto "L'impatto economico (oltre che sociale, di qualità della vita) di persone con IBS come nella mia situazione....."
Dando per scontata la diagnosi!!!
Nessun medico serio le chiederebbe la videocapsula solo per un valore elevato della calprotectina.
In ogni caso io parlo senza poterla visitare e senza nemmeno averla vista: questo è il limite dei consulti a distanza!
MARCO BACOSI MD PhD
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