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Dolore cronico ipocondrio destro irradiato alla schiena

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Salve, vi scrivo perché da almeno un paio di anni ormai soffro di dolore in ipocondrio dx irradiato alla schiena e, in parte in epigastrio.

Ho da sempre periodi in cui le feci risultano liquide, altri (la maggior parte) in cui risultano marrone chiaro e viscide, malformate, spesso abbondanti; altri ancora in cui sono scure e a pallini, con volumi davvero bassi.

Inoltre, sono un soggetto magro che, spesso, cerca di mettere peso in poco tempo ingerendo 3000kcal/die, per poi, dopo appena un mese, trovarsi con difficoltà digestive, tensione e gonfiore addominale, dolore diffuso addominale, accentuazione del dolore in sede ipocondrio dx e mancanza di appetito, riducendosi a ingerire appena 1000. 1500 kcal con perdita rapida di tutto quel peso messo su a fatica.

All'eco non è stato rilevato alcun segno di interessamento delle vie biliari, nonostante il dolore fosse lì presente.
Alle ultime analisi risultano bilirubina totale e indiretta nella norma, mentre leggermente alta la diretta (0. 6 anziché 0. 4).

Mi chiedo se questo disturbo sia ascrivibile ad una pancreatite alla mia età (21 anni), consapevole che non ho mai bevuto alcol in vita mia, mai fumato.
Ho, però, avuto sempre una alimentazione poco sana, ricca di grassi e zuccheri, con alterne fasi di semidigiuno prolungato per mancanza di appetito e fasi di ipercalorica importanti.

Inoltre, da un anno, soffro di reflusso importante e di eruttazioni continue durante i pasti (io non sapevo neanche cosa fossero prima di quest'anno), avverto sensazione di difficoltà alla deglutizione.
Spesso, mi capita di sentire il cibo che fa fatica a scendere, come trovasse un ostacolo al suo deflusso, con stasi a livello medio dell'esofago e successiva, difficoltosa, discesa.
Spesso, poi, mi capita di sentire l'acqua ferma a metà dell'esofago, e soltanto dopo qualche secondo scendere normalmente.
Così come a volte sento proprio il reflusso in gola che sale e che si concentra sempre in queste zone e devo rimandarlo giù.

Sono in terapia con PPI che però non stanno dando alcun esito positivo (21 giorni e ancora), ho una riacutizzazione della tensione addominale, difficoltà digestive, mancanza di appetito (come praticamente ogni 2 mesi), sicuramente per la dieta scorretta di questo ultimo periodo.

A mio parere, potrebbe trattarsi di una ernia iatale conseguente a questi sbalzi di volumi di cibo, con grossi volumi in un breve periodo.
Eventualmente imputabile anche al fatto che, l'anno scorso, spesso cenavo abbondante alle 23 di sera e subito mi coricavo, favorendo una progressiva incontinenza del cardias e una eventuale erniazioni dello stomaco.

Come dovrei muovermi?
Tutti si concentrano sui sintomi da reflusso, ma nessuno mai tiene in conto il dolore cronico destro o disturbi digestivi che avverto praticamente sempre e che non mi permettono di prendere peso come vorrei.

Grazie in anticipo.
Spero possiate quantomeno indirizzarmi,
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Dr. Felice Cosentino Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo generale, Colonproctologo 68,9k 2,2k 88
Potrebbe trattarsi di meteorismo intestinale da intolleranze alimentari

Cordialmente

Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
www.endoscopiadigestiva.it

[#2]
dopo
Utente
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Salve, grazie intanto. Ho dimenticato di aggiungere che ho verificato un'eventuale celiachia e a questa risulto negativo. Come potrei verificare eventuali intolleranze?

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