Utente 338XXX
Una mia amica, non più giovanissima (45 anni), si è sottoposta a fecondazione con donatore di sperma in una clinica all'estero, dov'è permessa questa pratica anche senza un compagno. E' rimasta incinta al secondo tentativo, due gemelli....... La gravidanza, a parte qualche fastidio, è stata tranquilla......i controlli andavano bene e finalmente la settimana scorsa si piccoli sono nati (gemelli-fratelli)....ma, la vita è proprio crudele, il maschietto è nato focomelico: ha un braccino malformato, manca l'avambraccio e la manina manca di un paio di dita....... Questa è stata una vera "sorpresa" per tutti......Ora mi chiedo, e giuro, sono molto arrabbiata, è possibile che durante tutti i mesi della gravidanza, con le ecografie e tutti i controlli, NESSUNO si sia accorto che c'era questo problema? A me sembra molto strano......in un'epoca dove, ancora nel grembo materno, ti contano anche i peli......... (ci siamo capiti no?).....come si fa a non vedere che il braccio è piccolo, che le dita della mano non ci sono tutte....... e, spero, non ci sia dell'altro...... Io non so cosa dire alla mia amica, vive molto lontana e non posso confortarla.....mi dicevano che, se lo avesse saputo, avrebbe chiesto la conservazione del cordone ombelicale......chissà, magari un giorno con le cellule staminali faranno miracoli.......invece ora non ci sono soluzioni, no?
Vorrei un vostro parere, e mi domando se questo "scherzo" della natura si poteva evitare........
Grazie per il vostro importante lavoro

[#1] dopo  
Dr.ssa Valentina Pontello

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cara signora,

purtroppo la scienza non fa miracoli, e non penso che si arriverà mai a far ricrescere un arto con le cellule staminali. Forse si potrà curare malattie degenerative, come il Parkinson o l'Alzheimer.
Purtroppo la medicina non è una scienza esatta, e anche i professionisti più bravi possono sbagliare. In modo particolare l'esame ecografico nelle gravidanze gemellari può essere limitato dalla posizione in utero dei due feti e dal fatto che si possano "far ombra" tra loro. L'ecografia in utero identifica il 50% delle malformazioni riconosciute alla nascita, è bene che le persone riflettano su questi numeri e non sul fatto che si "contano i peli" (so che è solo un modo di dire, ma fa capire quanto le aspettative delle persone nei confronti della medicina fetale siano spesso irrealistiche). La scienza non può garantire (e non lo potrà mai fare) la nascita di un bimbo sano. Le malattie, la morte, la sofferenza, fanno parte della vita e lo faranno sempre.
Dr.ssa Valentina Pontello
www.medicinamaternofetale.it
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