Utente
Salvei, avrei bisogno di un vostro parere in merito a quello che mi è successo, vi racconto brevemente la mia storia per farvi capire meglio. Dopo circa tre anni di tentativi, visite, analisi ecc. ecc. mie e di mio marito , senza trovare granchè, se non una lieve astenozoospermia ho effettuato circa un mese fa mia prima iui, in un ospedale dell’Emilia Romagna, purtroppo con esito negativo, a detta della dott.ssa del centro, ho risposto troppo in fretta a la stimolazione e loro mi hanno fatto la iui tardi, ovvero ad ovulazione avvenuta in quanto i 3 follicoli dominanti erano sicuramente scoppiati prima ancora di fare il gonasi. Pazienza al primo colpo è difficile a detta loro, questo mese ho rifatto la stimolazione più leggera e mi sono preparata a fare la seconda iui, infatti i follicoli dominanti erano sempre 3 ma più piccoli, ed hanno anticipato di un giorno la iui in riferimento al mese scorso, ma secondo me qualcosa non è chiaro. A parte che credo ci vorrebbe un po’ più di “partecipazione” e non provare a tentativi, il dottore che doveva fare la iui la mattina stessa era in sala operatoria, ci hanno fatto stare ad aspettare sul lettino circa un’ ora per poi chiamarne un altro in fretta e furia, il liquido dopo lo capacitazione è stato messo sopra al mobiletto ed è rimasto a temperatura ambiente per circa un ‘ora(si conserva lo stesso?), poi per finire in bellezza mi è anche stato detto da questo ginecologo mentre stava facendomi la iui che il liquido di mio marito non era per niente buono, prima della capacitazione c’erano 40 milioni di spermatozoi con motilità del 81 per cento dopo sono scesi a 6 milioni con motilità del 90 per cento. Secondo voi è così disatroso? Abbiamo chiesto al seminologo del centro che ha effettuato il tutto e ci ha risposto che non è per niente male. Ora ditemi voi se non ho confusione. Secondo voi ci sono speranze? Preciso che entrambi abbiamo 40 anni ed il tempo non credo sia dalla nostra parte! Scusate se mi sono dilungata così tanto ma apprezzerei molto un vostro consiglio.Grazie, M.

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Dr.ssa Manuela Steffè

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Gentile M,
è comprensibile la sua ansia. Consideri però - anche se credo che lo sappia molto bene - che soprattutto nell'ambito dell'infertilità la medicina non sempre è una scienza esatta! Protocolli e strategie terapeutiche in realtà vanno personalizzate per la specifica coppia, e si fa tesoro degli esiti dei trattamenti precedenti...
Premesso ciò, provo a risponderle nel merito.
"è così disatroso?" : non sembra. Certamente va valutato nel suo complesso, ma mi sembra che anche il seminologo che ha trattato il seme non lo consideri insufficiente.
"...a temperatura ambiente per circa un ‘ora" : ... dopo capacitazione rimangono a lungo attivi... anche a temperatura ambiente ...

Farei però alcune considerazioni generali.
Superati ormai i 3 anni iniziali impiegati per la diagnostica - e, intuisco, rapporti mirati - mi pare che ora stia procedendo speditamente - due mesi consecutivi, in un centro pubblico - con una serie di IUI per le quali i colleghi vi hanno ritenuti idonei. Mi sembra che ora si stia ottimizzando il tempo! Certamente a breve termine se non ottenete la gravidanza oppure ci saranno difficoltà del "timing" ovulatorio il centro stesso considererà nuovamente la vostra situazione e vi proporranno altre strategie. Ne parli con serenità con un/a collega che vi ha seguito più volte.
Cordiali saluti,
Dr.ssa Manuela Steffè

[#2] dopo  
Utente
Buonasera,
e soprattutto mille grazie alla Dott.ssa Steffè per aver risposto alle mie domande, ora ho un pò meno confusione e dubbi. Incrocio le dita sperando che le prossime beta siano positive, ma se così non fosse andrò avanti e ritenterò ancora.Ancora grazie, sinceri saluti e buon lavoro.Michela

[#3] dopo  
Utente
Salve, avrei ancora bisogno del Vs aiuto per chiarire alcune cose.
Dopo le due iui con esito negativo, ho cambiato metodo e mi sono rivolta ad un centro che fa fivet, al primo colloquio il dottore ci ha riprescritto gli esami di routine, in quanto hanno solo validità di tre mesi, che dovremmo riportare al prossimo incontro, mi ha inoltre prescritto fsh, lh e amh(quest'ultimo non l'ho mai fatto), da fare il tutto in seconda o terza giornata,dopo mi ha fatto un'ecografia interna e mi ha detto che secondo lui (a sua detta si vede con occhio esperto), la conta dei follicoli antrali delle mie ovaie è un pò scarsa!Comunque prima devo fare i dosaggi ormonali sopracitati, io ora sono un pò in crisi, non mi era mai stato detto questo, l'fsh e lh fatto un pò di mesi prima andavano bene, premetto che l'eco mi è stata fatta quasi alla fine del ciclo ovvero in ventiseiesima giornata, aspetto il ciclo per la settimana prossima. Ora mi chiedo era il momento giusto per stabilire tutto ciò? Sto prendendo un integratore a base di acido folico e inositolo(inofolic),non soffro di ovaio policistico ma mi hanno detto che va bene per la qualità ovocitaria, quindi non credo abbia influenzato il tutto?! Scusate lo sfogo ma sono sempre più in crisi ed il tempo scorre troppo veloce.Grazie a chi vorrà aiutarmi, buona pasqua a tutti!

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Dr.ssa Manuela Steffè

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Eccomi! Grazie x auguri...
La FIVET mi sembra una scelta più saggia... anche se nessuna tecnica garantisce la gravidanza, ma ovviamente rispetto all'IUI offre più chance.
Premesso ciò, l'analisi di una pz prevede alcuni test ( ormonali, la conta dei follicoli antrali tra la 3° e la 5°gg, ...) che sono utili più per "prevedere" come andrà il ciclo di FIVET che non per decidere se iniziarlo oppure no. Mi spiego meglio: dai test di valutazione della riserva ovarica unitamente alla storia clinica e all'obiettività ecografica si può intuire (e quindi informare la coppia) su che tipo di risposta ovarica ci si aspetta in seguito alla stimolazione farmacologica e quindi quanti e di che qualità potrebbero essere gli ovociti che si potranno recuperare.
Certamente il tutto si saprà solo quando si osserveranno le uova...
Proceda con fiducia nell'iter farraginoso e ansiogeno della preparazione! E se crede, mi tenga aggiornata.
Cordialmente,
Dr.ssa Manuela Steffè