Utente
Gent.mi dottori,
ho 26 anni e vi descrivo in breve la mia storia per avere i vs preziosi pareri.
Nel 2003 (allora diciottenne) condilomi esterni contratti attraverso petting e rimossi interamente mediante crioterapia, MAI recidivati. Effettuo tampone vulvare tipizzazione hpv subito dopo la rimozione il quale risulta positivo per i ceppi 11 e 16 .
Un po' allarmata, nel 2004 mi sottopongo al primo pap test nonostante non avessi mai avuto rapporti completi e il mio imene fosse ancora parzialmente integro. Pap test perfetto ma tipizzazione virale positiva al ceppo 16.
Cosí inizio i controlli annuali e, già nel 2005, eseguo di nuovo tipizzazione virale (tampone cervicale) che risulta NEGATIVA.
Gli anni successivi i pap test e le colposcopie di controllo sono tutte nella norma.
Ottobre 2010 candida (curata con antimicotico per os, ovuli e lavande).
Febbraio 2011 pap test ch evidenzia leggero residuo di candida (asintomatica), nuova cura per essa.
Dopo la cura per il secondo episodio di candida inizio a percepire bruciore durante la minzione, poche perdite bianche non odoranti ma pastose e senso di scottatura vulvare, la ginecologa mi dice che in tutta probabilità trattasi di postumi di candida e dei medicinali un po' aggressivi.
I sintomi si presentano solo post ovulazione (tale ovulazione, sia pur non tutti i mesi, è accompagnata da lievissimo spotting che dura 2-3 gg).
Luglio 2011: mi decido a fare tampone vaginale e cervicale per ricerca di germi comuni, miceti, trichomonas, mycoplasmi e chlamydia; positivo solo per staphylococcus ludgunensis e ureaplasma urealyticum con carica batterica 10(4).
Non mi reco dalla ginecologa e, consigliata dall'analista il quale mi dice che la carica batterica era bassa e quindi quasi fisiologica, temendo anche una ulteriore recidiva di candida qualora avessi preso antibiotici, non faccio nulla...forte anche del fatto che la sintomatologia (bruciore durante la minzione, poche perdite bianche non odoranti ma pastose e senso di scottatura vulvare) si era risolta.
15 gg fa eseguo pap test e la ginecologa, durante il prelievo, dice che sono infiammata, ci sarà una infezione, probabilmente batterica poichè l'ureaplasma, mi dice, andava comunque curato.
Il giorno dopo del pap test eseguo tampone per ricerca dei medesimi agenti patogeni del luglio 2011: TUTTO NEGATIVO.
Ma ecco il referto del mio pap test:
Classe II, flogosi moderata.
Modificazioni reattive da infiammazione
Flora batterica mista
Note di metaplasia squamosa
Discariosi spiccata 
(ASCUS)
Note di discheratosi.
Utile esame colposcopico e tipizzazione HPV-DNA

La dott.ssa mi prescrive una cura antibiotica (azitromicina 500mg x 3 gg, sospendo per 15 gg e poi altro ciclo) nonchè furotricina ovuli e gel per ristabilire condizioni fisiologiche di pH, ci vedremo a giugno per vedere come va, fare pap test ed eventualmente colposcopia e tipizzazione hpv dna, "per scrupolo", mi disse "meglio un esame in piú che uno in meno"!

Ora io mi domando...
1) dalla cura si evince che lei è persuasa dell'origine batterica della mia cervicite...il pap test secondo voi lo conferma? Come mai il tampone è negativo per quegli agenti patogeni e il pap test evidenzia flora batterica mista?
2)Questo ascus puó essere sintomo di recidiva da hpv nonostante io sia negativa dal 2005?

[#1]  
Dr. Nicola Blasi

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La flora batterica mista è legata alla normale colonizzazione dell'ambiente vaginale che comunica con l'esterno,se asintomatica non va trattata.
Io metterei in evidenza la DISCARIOSI (alterazioni del nucleo delle cellule) e quindi l' ASCUS,questo secondo le linee guida necessita di COLPOSCOPIA,HPV test(potrebbe trattarsi di altro ceppo) ed eventuale biopsia mirata colposcopicamente,come giustamente indicato dal citologo.
SALUTI!
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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[#2] dopo  
Utente
Dunque, vediamo se ho ben capito.
A) Il ceppo 16 è altamente improbabile che si sia ripresentato dopo la negativizzazzione di ormai 7 anni fa, giustamente potrebbe essere un altro ceppo..dovrei essere sempre, al solito, sfortunata dato che ho avuto solo due partner dopo il 2005, con l'ultimo sto assieme da tre anni e solo ora il pap test è dubbio, quelli degli anni precedenti erano ok.
Ovviamente, protetta dall'anonimato non avrei problemi nel dire che dubito della sua fedeltà, ma cosí non è: sono certa che i contatti sessuali li ha solo con me e quindi non mi spiegherei un altro ceppo di hpv. Non solo, se questo ci fosse stato, immagino che l'infezione sarebbe stata immediata, sin dai primi rapporti non protetti risalenti a 3anni fa, ma i pap test erano negativi fino a 15 gg fa.
È proprio per questo che mi chiedevo se l'ascus sia sempre spia di infezione attiva da hpv oppure se puó essere ricondotto a processi infiammatori di diversa origine (batterica).

B) la colposcopia vorrebbe farmela dopo la cura antibiotica sistemica e locale che sto facendo...quindi metà giugno...lei crede che passi troppo tempo e rischio qualcosa?

Guardi, in realtà io continuo ad avere piccoli bruciori e sensazione di secchezza durante i rapporti (sospesi ormai da un po') quindi, forse, questo ha indotto la ginecologa a prescrivermi l'antibiotico.

Fatto sta che rimango piuttosto preoccupata nonchè in ansia :(

[#3] dopo  
Utente
Chiedo scusa per la poco educata dimenticanza: grazie mille per la risposta dott.!!!

[#4]  
Dr. Nicola Blasi

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Saluti
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