Utente
Salve, è da più di un mese che sto patendo per un costante bisogno di urinare, Inizialmente si era pensato che fosse cistite e per questo ho preso monuril e tavanic poi finalmente ho fatto l'urinocoltuta che è risultata negativa. il 12 gennaio sono andata dalla mia ginecologa che vedendo un arrossamento a livello vulvare mi ha prescritto il meclon per 6 giorni, prolungati a 9 visto che non rilevavo nessun miglioramento. ora terminata la cura, sono al punto di partenza con in più il fatto che percepisco un forte bruciore a livello interno vaginale e quando inserisco un dito all'interno sento una superficie irregolare dolente.cosa può essere? a novembre il pap test era risultato negativo. martedi ho fatto una visita uroginecologica e il dottore mi ha detto che ho una zona fortemente arrossata a livello del collo dell'utero. può essere quella a darmi tutto questo fastidio? ieri ho avuto un rapporto doloroso con mio marito e dopo sono stata peggio. ma perchè con il meclon non ho risolto nulla? il 7 farò la colposcopia e l'8 febbraio un batteriologico, ma mi sembra che manchi un tempo infinito. che faccio nel frattempo? tra l'altro il mio medico nellla prescrizione del batteriologico ha precisato la ricerca di tre soli microorganismi, ma ricercheranno solo quelli oppure cercheranno quello che c'è. grazie

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Dr. Nicola Blasi

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E' più corretto , come ha detto il collega uro-ginecologo, eseguire un esame batteriologico per impostare una terapia mirata.
Questo esame deve essere eseguito dopo almeno 7 giorni dalla fine della terapia che ha eseguito.
Il MECLON non è la panacea di tutti le vaginiti.
Esistono vari tipi di vaginiti (candida,gardnerella,E.Coli, trichomonas) .
Infine è importante la valutazione del pH vaginale
https://www.medicitalia.it/minforma/ginecologia-e-ostetricia/1506-importanza-dell-ecosistema-vaginale-nelle-infezioni.html
SALUTI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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[#2] dopo  
Utente
buongiorno dottore, grazie per la celere risposta, come le ho detto farò il batteriologico l'8 febbraio. ma il mio dottore ha messo sulla ricetta ricerca per clamidia gardnerellla e trichomonas, vuol dire che non ricercheranno gli altri microorganismi? io ho anche male al basso ventre. Non le ho detto che il pap test fatto a novembre è risultato negativo e che la ginecologa mi ha riscontrato un cistocele di I/II grado. questi può incidere in qualche modo? ma posso avere una infezione anche se non ho perdite di nessun tipo? grazie

[#3]  
Dr. Nicola Blasi

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Potrebbe trattarsi di una infezione delle ve urinarie (cistite,uretrite??)
In questi casi urinocoltura e tampone uretrale.
SALUTI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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[#4] dopo  
Utente
Avevo fatto a gennaio l'urinocltura che era risultata negativa, un esame delle urien cge era ok. Ma se avessi una uretrite che sintomi dovrei avere, anche delle perdite? io ho solo bruciore e a volte male a livello del basso ventre e poi questa necessità di urinare ogni ora, ora e mezza. grazie

[#5] dopo  
Utente
Dopo visita dall'urologo ho di nuovo fatto l'urinocoltura a febbraio, esito negativo. ho fatto l'esame batteriologico che è risultato negativo a tutto, clamidia candida micoplasmi neisseria trichomonas.e poi una ecografia all'addome inferiore che ha evidenziato cosi scrive:" si segnala apparente ispessimento della regione uretrale (diametro 9-10 mm) che presenta netta ipoecogenicità con tenue cono d'ombra posteriore (flogosi?)".eppure continuo ad avere forti bruciori a livello vaginale e fastidio al basso ventre. cosa può significare quell'ispessimento? leggendo su internet temo di soffrire di vestibolite. può essere? la notte sto meglio ma appena inizio ad urinare inizio a sentire bruciori che peggiorarano nel corso della giornata. ho adottato tutte le norme igieniche suggerite dal ginecologo, mutande di cotone bianche, purtroppo per lavoro sto tanto seduta e questo peggiora il tuuto. se uso un cotton fioc mi fa proprio male all'inerno della vulva, a livello della parete vaginale. cosa può essere? per tornare dall'urologo sto aspettando ancora gli esiti dell'esame citologico urinario. ma continuo a pensare che sia un problema ginecologico? non sono ancora in menopausa ma ho 48 anni. grazie

[#6]  
Dr. Nicola Blasi

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A questo punto potrebbe risultare utile una "vulvoscopia" per eliminare tutti i dubbi su una vulvite? vulvodinia? cistite interstiziale?
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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[#7] dopo  
Utente
mi scusi dottore ma la vulvoscopia e la colposcopia sono la stessa cosa? perchè a marzo ho prenotato una colposcopia anche se non so se resisterò tanto. Ma se fosse vestibolite con la menopausa migliora o peggiora? la diagnosi verrebbe fatta solo sulla base della vulvoscopia? e cosa si evidenzierebbe con la vulvoscopia?

[#8]  
Dr. Nicola Blasi

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Per la vulvoscopia si utilizza il colposcopio, per poter visualizzare eventuali lesioni che potrebbero essere bioptizzate,per esaminare lesioni sub-cliniche di eventuali infezioni da HPV.ed evidenziare zone " trigger " per escludere una vulvodinia .
SALUTI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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