Utente 214XXX
Scrivo queste righe nella speranza di un po' di conforto. Lo scorso 21 dicembre ho scoperto di essere incinta e appena 48 ore dopo mi sono svegliata con perdite abbondanti e crampetti così sono andata in pronto e, dopo aver fatto un'eco, mi han detto che non vedevano nulla in utero, nonostante fossi di 6 settimane. Mi hanno prospettato tre scenari: 1- la gravidanza si era già interrotta 2 - avendo un ciclo molto irregolare forse era troppo presto per vedersi 3- nella peggiore delle ipotesi, gravidanza extrauterina. Mi hanno fatto aspettare alcune ore prima di darmi il verdetto aspettando un ecografista esperto, quando in realtà già la prima dottoressa aveva visto un "pallino" nella tuba sx. Neanche il tempo di capire cosa stesse succedendo e mi hanno detto che avevo due alternative: operarmi rimuovendo la tuba compromessa e pulendo i coaguli di sangue che si erano già formati oppure assumere metotrexate per uccidere la gravidanza salvando la tuba ed evitando di andare sotto ai ferri. Dopo un dibattito con mio marito, mia mamma e in generale tutta la famiglia che voleva che io mi operassi, ho optato per l'iniezione. Sono stata in ospedale 2 giorni in osservazione e sono stata dimessa con beta a 550 (partivo da 780). Nelle due settimane successive mi sono sottoposta ai controlli delle beta finchè sono arrivate a 9, il mio "pallino" si è riassorbito e il sangue era contenuto. I primi giorni sono stati i più duri, con perdite considerevoli e dolori vari. Non parliamo dell'umore. Sono rientrata a lavoro dopo tre settimane nonostante la forte stanchezza e la pressione sotto ai piedi. Ora, so che non ci sono certezze sul futuro, so che fondamentalmente si è trattato di sfiga pazzesca, ma vorrei capire quali controlli fare per ridurre le possibilità che una cosa così brutta possa acadere di nuovo. Al momento il mio ginecologo vuole capire se ho avuto la clamidia in passato senza saperlo e senza quindi curarla. Domani farò un tampone batteriologico completo e non appena avrò i risultati capiremo come muoverci. Mi è stato poi detto che avendo scelto il mtx dovrò aspettare almeno 3 mesi prima di provare ad avere un altro bambino.. 3 mesi sono ok? Io riproverei anche subito ma chiaramente ho molta paura. Ci sono esami specifici per capire se il farmaco è ancora in circolo? Inoltre una volta finite le perdite (nel giro di pochi giorni) non ho più avuto il ciclo e nessuno sa dirmi quando mi verrà... E cosa mi sapete dire dell'esame per verificare se le tube sono aperte? Vale la pena farlo? Scusate il racconto un poì confuso e le molte domande :(

[#1] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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Per un'altra gravidanza devono trascorrere sicuramente tre mesi dalla fine della terapia con methotrexate , e assumere acido folico per tutti i tre mesi .
Conviene inoltre attendere il sicuro azzeramento delle beta HCG .
Dopo tre mesi potrebbe eseguire una ISTEROSONOGRAFIA ( con ecografia e soluzione fisiologica) invece che una ISTEROSALPINGOGRAFIA ( con raggi e mezzo di contrasto )
In bocca al lupo !
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#2] dopo  
Utente 214XXX

La ringrazio per la risposta. Avevo scritto queste righe qualche settimana fa ma sono state pubblicate solo ieri. Nel frattempo ho avuto il ciclo (a 28 giorni esatti dall'azzeramento delle beta) e credo anche di aver ovulato sulla base delle perdite che monitoro quotidianamente. I risultati del batteriologico sono arrivati e non ho niente di particolare, se non una candida che sto curando. Anche il mio ginecologo ha consigliato una isterosonografia e la farò il prossimo mese.
Non ho capito solo una cosa sull'acido folico.. posso già riprenderlo o devo aspettare i tre mesi?

[#3] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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Può già riprenderlo !!
dott.Nicola Blasi
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