Utente 104XXX
Salve,

mia moglie è alla terza/quarta settimana di gravidanza. L'abbiamo scoperto nello stesso momento in cui abbiamo saputo che il nostro bambino più piccolo aveva preso la malattia "Bocca Mani Piedi", visto che anche mia moglie aveva un pò di febbre (37/38).
La sua febbre è durata solo un giorno e poi un pò di mal di gola (forse qualche chiazza sulle mani). Abbiamo prenotato la visita presso il ginecologo, però ovviamente abbiamo chiesto al nostro medico di base e alla pediatra del nostro bambino se questa malattia fosse pericolosa per una gravidanza ed entrambi ci hanno risposto che non c'erano problemi.
Poi però cercando su internet abbiamo trovato pareri discordanti (anche qui su medicitalia), quindi aldilà di quello che ci dirà il ginecologo vorremmo un attimo capire quale è il reale livello di preoccupazione che si dovrebbe avere in questi casi e soprattutto quali scenari aspettarsi.
Il livello di ansia è notevole quindi spero in una vostra risposta.

Saluti,

[#1] dopo  
Prof. Ivanoe Santoro

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La malattia da Coxsackie virus in gravidanza non è da sottovalutare. Può determinare nel feto una vastissima gamma di condizioni che vanno dalla completa assenza di sintomi a patologie complesse e di varia gravità.
La cosa da fare immediatamente è cercare di accertarsi se Sua moglie abbia o meno contratto la malattia e non solo sulla base dei sintomi clinici (che possono mancare o essere generici), ma con accertamenti specifici quali quelli di biologia molecolare, alla portata di molti Laboratori.
Per accertarsi dell'eventuale transito al prodotto del concepimento, allo stato, data l'epoca di gestazione così iniziale, non è possibile far nulla. Appena possibile, consiglierei un'amniocentesi per la ricerca dei coxsackie virus dopo coltura specifica.
Il monitoraggio ecografico della gravidanza deve tendere ad evidenziare anomalie del volume del liquido amniotico e del feto, riguardo, soprattutto, a condizioni di ritenzione idrica di quest'ultimo.
Consiglio, oltre che questi esami sulla signora, un consulto con un infettivologo versato in malattie virali (virologo). Ovviamente vanno evitati tutti i rapporti possibili fra la signora ed il bimbo affetto da tale patologia, oltre all'uso di disinfettanti specie sulle mani. Buona regola sarebbe far mangiare il bimbo con posate e stoviglie monouso.

Cordialmente.
Prof.Dr.Ivanoe Santoro
Spec.Ostetrico/Ginecologo
Resp. UOS di P.S.OST/GIN e Med.Perinatale Ospedale di Solofra(AV) Prof. Anatomia Umana Univ. Napoli

[#2] dopo  
Utente 104XXX

Salve Dr. Santoro,

la ringrazio per la sua risposta. Quello che vorrei capire è, oltre agli accertamenti specifici per capire se il virus responsabile è stato il Coxsackie (di cui mi sembra di aver capito esistano molte varianti) e ai diversi controlli, è possibile impostare una qualche cura specifica?
Cioè se si conoscono le possibili conseguenze che un infezione di questo tipo può portare, si possono anche intraprendere delle "cure" che possano diminuire questi rischi? L'alternativa sennò sarebbe solo quella di aspettare e pazientare per 9 mesi con la prospettiva che possa succedere chissa cosa senza poter intervenire preventivamente in nessun modo?

Saluti

[#3] dopo  
Utente 104XXX

Ah e soprattutto un'altra cosa, nella sua esperienza le è capitato di seguire donne in queste condizioni?

[#4] dopo  
Prof. Ivanoe Santoro

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Non vi sono cure specifiche per le malattie da Coxsackie virus.
Antipiretici ed antiinfiammatori all'occorrenza e null'altro.
La specie-specificità delle varie forme di coxsackie-virus nel determinare patologie specifiche è ormai stata abbandonata: sia Coxsackie di tipo A che di tipo B possono dare gli stessi quadri clinici.
Come già detto consiglio accertamenti su siero e su tampone faringeo alla signora nell'attesa di effettuare una ricerca sul liquido amniotico.
Mi è capitato di seguire (a distanza) solo un caso di questo tipo.

Cordialmente.
Prof.Dr.Ivanoe Santoro
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