feto  
Utente 283XXX
Buona sera ,
Vorrei un informazione.. visto che sono una persona purtroppo molto ansiosa.
Ieri ho fatto un ecografia in cui risulta il feto col suo bel cuore pulsante , collo dell utero ben chiuso, e grandezza del feto giusta x l età gestazionale : sono ad 8 settimane.
Il mio dubbio è x quanto riguarda il mancato accollamento polo inferiore e laterale in via di organizzazione con spessore di pochi mm.
Io sto già assumendo il progefik un ovulo alla sera sin dall inizio.
Questa cosa mi preoccupa molto... potreste darmi delucidazioni ed eventualmente rincuorarmi ?
Grazie infinite

[#1] dopo  
Prof. Ivanoe Santoro

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
4% attualità
16% socialità
SOLOFRA (AV)
MERCATO SAN SEVERINO (SA)
FIRENZE (FI)

Rank MI+ 68
Iscritto dal 2007
IL parziale distacco delle membrane amniocoriali dalla parete uterina (decidua) è un evento molto frequente. Si calcola che circa il 30 - 35 % delle gravidanze nel primo trimestre ne sia colpito, con una incidenza inversamente proporzionale all'epoca di gravidanza raggiunta.
La motivazione di questo fenomeno non è del tutto chiarita; probabilmente si tratta di un evento a genesi multifattoriale.
Le modalità con cui si verifica, però, il quadro anatomo-clinico sono ben conosciute; si tratta della formazione di piccoli trombi all'interno di vasi sanguigni o intatti o parzialmente erosi dall'attività dei villi placentari in via di ramificazione ed evoluzione morfologica. I meccanismi fisiopatologici che ne sono alla base sono estremamente complessi e variegati, per cui non mi dilungo ulteriormente su di essi.
Cosa, invece, è importante sapere?
a) se la gravidanza prosegue (battito cardiaco presente dell'embrione/feto)
b) se vi sono patologie locali o generali che possono rendere questo evento unico o ripetibile nel tempo, semmai con un aggravio della sintomatologia.
Ciò è compito del Clinico che la segue.
La terapia è variegata anch'essa; da un lato deve tendere a rimuovere il fondamento del distacco (trombosi localizzata), dall'altro deve tendere ad eliminare o, se non si può, mitigare gli effetti negativi di quelle patologie locali e/o generali che possono comportare un eventuale ricaduta o un peggioramento del quadro clinico.

Saluti.
Prof.Dr.Ivanoe Santoro
Spec.Ostetrico/Ginecologo
Resp. UOS di P.S.OST/GIN e Med.Perinatale Ospedale di Solofra(AV) Prof. Anatomia Umana Univ. Napoli