Utente
Buongiorno Dottori,
ho 31 anni e sono alla prima gravidanza (12 settimane oggi)
a 7 settimane +4 mi sottopongo ai primi esami del sangue di routine, dal quale emerge una possibile toxoplasmosi in corso (metodica CLIA), e più precisamente:
IGG = 166 (quando maggiore di 8,8 è positivo)
IGM = 9 (quando inferiore di 6 è negativo, tra 6 e 8 è zona grigia e maggiore i 8 è positivo).

Il laboratorio, su propria iniziativa, ha a questo punto eseguito l'avidity test, che ha come risultato 0,42 (quando minore di 0,35 è debole, tra 0,35 e 0,40 è zona grigia e maggiore di 0,40 è forte).

Dopo essermi documentata un pochino, ero arrivata alla conclusione di "poter stare relativamente tranquilla", in quanto sembra che l'infezione risalga a qualche mese prima del concepimento.
La mia dottoressa di base però non è della stessa idea.
Mi ha mandata in urgenza a fare una visita in ospedale, e mi ha detto che dovrei iniziare ad entrare nell'ottica di dover eventualmente abortire.
Alla visita in ospedale ci sono andata ieri, non mi hanno fatto nulla e mi hanno detto di tornare domattina. Però mi hanno detto di iniziare subito a prendere la Spiromicina e vogliono mandarmi a fare un consulto al Sant'Anna di Torino. Nessuno nel frattempo mi ha tranquillizzata.
Il mio ginecologo non l'ho ancora sentito in quanto fuori studio per qualche giorno.
Vorrei sapere se secondo Voi la situazione è davvero così tragica ed on ogni caso come consigliate di agire.
Grazie infinite per la gentilezza.

[#1]  
Dr. Nicola Blasi

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Prima di tutto l'AVIDITY alta la deve tranquillizzare , magari se possibile si ripete.
Prima di prendere in considerazione una interruzione di gravidanza (terapeutica in questo caso ) che mi sembra una decisione esagerata, si deve accertare se la infezione ha interessato il feto (prelievo di sangue dal cordone ombelicale :funicolocentesi) .
Sono convinto che alla ripetizione del prelievo tutto ritornerà nella norma, anche perchè le IgG specifiche sono troppo alte per una infezione recente.
In bocca al lupo !
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#2] dopo  
Utente
Buon pomeriggio Dott. Blasi, grazie per il Suo consulto.
Dopo il primo prelievo come Le scrissi in precendenza, fui mandata al pronto soccorso. La ginecologa che mi visitò mi disse che secondo lei (dopo essersi consultata con dei colleghi) l'infezione era precedente il concepimento, dunque per lei potevo anche smettere l'antibiotico che avevo appena iniziato a prendere (tra l'altro sotto consiglio di un'altra ginecologa che lavora sempre in questo ospedale). Mi consigliò comunque per maggior sicurezza di prenotare la famosa visita infettivologa al Sant'Anna (che farò il 25 agosto).
Nel frattempo riesco ad incontrare anche il mio ginecologo, il quale la pensa allo stesso modo della collega dell'ospedale (infezione pregressa).
Dal pronto soccorso non reputano necessario farmi fare un secondo prelievo per confrontare i valori, per loro la questione era chiusa così.
Io però non mi fido, e rifaccio le analisi del sangue.
A distanza di circa 1 mese dal primo prelievo, i risultati sono:
- IGG = 192 (quando maggiore di 8,8 è positivo)
- IGM = 10 (quando inferiore di 6 è negativo, tra 6 e 8 è zona grigia e maggiore i 8 è positivo).
- Avidity = 0,44 (quando minore di 0,35 è debole, tra 0,35 e 0,40 è zona grigia e maggiore di 0,40 è forte).

Dunque rispetto al primo prelievo sono aumentate le IGG (di 27 unità), le IGM (di 1 unità) ma anche l'avidity (di 0,02 punti).

Sinceramente non ho trovato queste seconde analisi molto diverse dalle prime.

nessuno (nè il mio ginecologo nè il pronto soccorso) mi ha consigliato di fare esami invasivi per capire se l'infezione sia arrivata al feto.

Io sinceramente mi sento un pò in bilico, entro oggi nel quarto mese, sono più di 40 giorni che sono in ballo con questa toxoplasmosi e ancora non ho risposte che mi facciano mettere una pietra sopra a questa brutta parentesi.

Lei cosa pensa di questo secondo prelievo?

[#3]  
Dr. Nicola Blasi

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Che non si tratta di di una INFEZIONE PRIMARIA !
Gli esami sono tranquillizzanti
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#4] dopo  
Utente
Buongiorno Dott. Blasi,
con quest'ultimo messaggio vorrei renderLa partecipe della dignosi fattami dal reparto di malattie infettive in gravidanza del Sant'Anna di Torino (sono riuscita ad anticipare la visita).

I medici ritengono che sia un'infezione pregressa, contratta prima di restare incinta (l'avidità dice questo).
Sono dunque immune alla toxoplasmosi, non devo più ripetere gli esami e non devo fare nessuna terapia.
Il fatto che le IGM si siano leggermente mosse può derivare dal fatto che in gravidanza la risposta immunitaria cambia leggermente, ma non sono sintomo di infezione, come già spiegatomi da Lei.

La ringrazio ancora infinitamente per i Suoi gentili consulti,
cordialmente.