Utente 493XXX
Salve,
premetto che a 17 anni mi è stato diagnosticato l' ovaio micropolicistico e che ho avuto sempre cicli irregolari ma senza episodi di amenorrea;
a inizio aprile ho fatto un controllo ginecologico dovuto al fatto che la data dell'ultima comparsa delle mestruazioni risaliva al 23 gennaio,
dalla visita, infatti, è emerso che le mie ovaie si erano ingrossate molto, a detta della ginecologa erano diventate quasi dello stesso diametro dell'utero, inoltre, nonostante fossero trascorsi circa due mesi e mezzo dall'ultima mestruazione, il mio endometrio era sottilissimo e dunque non c'era segno che stesse per ripresentarsi.
La ginecologa dunque mi ha prescritto la pillola per un periodo di 6 mesi, sia per " mettere a riposo " le ovaie, sia per il disagio che i sintomi premestruali mi stavano provocando: infatti, nel mio caso, il periodo che precede l'inizio del ciclo è caratterizzato da un forte aumento dell'appetito, da un altrettanto forte calo dell'umore e da stanchezza/spossatezza e durante il periodo di amenorrea tali sintomi si sono protratti in modo continuato, era come vivere una sindrome premestruale perenne che variava per intensità ma che non si concludeva mai visto che non arrivavano le mestruazioni. Ho iniziato a prendere la pillola Effiprev ( etilinestradiolo 0,03mg + dienogest 2 mg ) ed ho finito il primo blister da 3 giorni,normalmente faccio molta attenzione a quello che mangio, evito categoricamente alimenti confezionati e/o con zuccheri aggiunti, nonchè cereali raffinati che ho sostituito con pasta/riso integrali, farro, orzo, legumi ecc.. mangio almeno una porzione di verdura al giorno e due di frutta, bevo almeno 2 litri d'acqua al giorno e svolgo un'attività fisica moderata ( almeno 30 minuti di camminata al giorno ) il che va bene visto che peso 49 kg per 1 metro e 60,
con la pillola, però, oltre alla ritenzione idrica è subentrata una vera e propria fame vorace di zuccheri che mi sta letteralmente rovinando, faccio fatica anche a concentrarmi nelle attività perchè sono continuamente in tensione e agitazione dalla voglia di mangiare, che non sparisce finchè non sono praticamente sul punto di rimettere, è come se non avessi più il senso della sazietà. Ho letto che gli estrogeni possono essere correlati ai livelli di insulina,e all' insultino-resistenza, il che spiegherebbe perchè con la pillola che prendevo anni fa ( ho preso yaz per 5/6 mesi quando avevo 17 anni ) si presentarono forti sbalzi d'umore, giramenti di testa ( con un episodio di svenimento ) secchezza vaginale e calo della libido,che si attenuarono dopo 2/3 mesi, ma non aumento dell'appetito / ritenzione idrica, infatti yaz ha 0,02 mg di etilinestradiolo + 3 mg drospirenone.
visto che vorrei riprendere con una nuova pillola ma la mia ginecologa non tornerà prima di un mese (deve operarsi) e dovrei farmi prescrivere una nuova pillola dal medico di base, posso tornare a prendere yaz o è consigliabile una pillola con dosaggio più basso es arianna/zoely?

[#1] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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ll tipo di pillola ( estrogeno e progestinico ) va concordato con il ginecologo di fiducia e in questo caso è importante la ricetta medica e la conoscenza anamnestica della utente della pillola.
Ricordo inoltre che la pillola va sempre valutata almeno dopo tre mesi d'uso , prima di passare ad un altro tipo di combinazione estro- progestinica , usata in precedenza .
SALUTI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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[#2] dopo  
Utente 493XXX

grazie della risposta.
A questo punto ne approfitto per chiedere un parere sulla pillola in generale, senza entrare nel merito di ciò che è più o meno adatto a me: in che modo il dosaggio della pillola caratterizza i possibili effetti collaterali? Ad esempio, l'aumento dell'appetito, un sintomo che hanno riscontrato molte ragazze che assumono la pillola e con cui mi sono confrontata sul tema, a cosa è dovuto? Il dosaggio degli ormoni presenti nella pillola può avere effetti sui livelli di insulina? ( ad esempio il mio medico di base sostiene che ciòè dovuto al progestinico ) Inoltre ho letto che le pillole antiandrogene contenenti drospirenone, abbassando i livelli di testosterone, tendono a provocare effetti nell'ambito dell'umore ( depressione, abbassamento del tono dell'umore o sbalzi d'umore ) e della libido, è corretto?

[#3] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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Le più recenti formulazioni delle pillole hanno impatto minimo sul metabolismo glico-lipidico .Sono da raccomandare contraccettivi con contenuto di estrogeni inferiore a 35 mcg, questo dosaggio estrogenico infatti non provoca alterazioni del metabolismo lipidico . Anche per questo aspetto risulta fondamentale l' ANAMNESI (con particolare riguardo alle abitudini di vita es. fumo); la misurazione della pressione arteriosa e il calcolo di BMI possono essere sufficienti per un inquadramento della donna prima di iniziare la contraccezione ormonale.
Infatti il diabete non è in assoluto controindicato per l'assunzione della "pillola" , purchè non sia in forma particolarmente grave.
Saluti
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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