Utente 627XXX
Ho eseguito il Pap test di cui riporto l’esito:
Adeguatezza del campione: campione adeguato
Flora batterica: bacillus vaginalis con associata citolisi
Categoria diagnostica: negativo per lesione intraepiteliale o neoplasia
Reperto infiammatorio moderato
Alterazioni reattive ( A.C.R.) riferibili a: Cheratosi
Indice picnotico (I.P.): 30%

In contemporanea ho eseguito un batteriologico cervico vaginale con esito tutto negativo poiché a fine 2018 sono risultata positiva all’ureaplasma.
È tutto ok? Devo preoccuparmi delle alterazioni dovute a Cheratosi? È opportuno fare ulteriori accertamenti? La mia ginecologa ha confermato di rifare il test tra un anno come suggerito nel referto.
Grazie.

[#1]  
Dr.ssa Vincenza De Falco

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Buogiorno,

dal suo pap test non risultano alterazioni che possano rappresentare un motivo di preoccupazione.

A scopo informativo però posso specificarle che:

1) La citolisi è un fenomeno che si può realizzare a causa di un aumento del numero dei lattobacilli di Doderlein, i batteri amici che ci difendono dalle infezioni vaginali, che provocano una rottura (lisi) delle cellule superficiali dell’epitelio vaginale e abbassano il valore del ph vaginale.
Le cause possono essere varie (dieta ricca di carboidrati, pillola anticoncezionale, uso eccessivo e prolungato di terapie vaginali a base di lattobacilli, ecc.), in ogni caso questo fenomeno è benigno non si può considerare patologico.
Nella maggior parte dei casi non richiede terapia a meno che non ci siano dei sintomi, legga: http://menopausaserena.altervista.org/citolisi-di-doderlein-vaginosi-lattica-o-candida-vaginale-.html

2) La cheratosi è anch’essa un fenomeno di natura benigna, è può essere legata a infezioni vaginali ripetute e trascurate, infezione da HPV, irritazioni e infiammazioni dovute a traumi meccanici (uso di diaframma, interventi sul collo dell’utero ecc.).
Si tratta però di una lesione che è meglio ricontrollare nel tempo, in genere a distanza di 6 mesi, con un pap test, un HPV dna test o una colposcopia.

Un caro saluto.
Dott.ssa Vincenza De Falco, Ginecologa, Roma
www.menopausaserena.org

[#2] dopo  
Utente 627XXX

Grazie mille per la pronta e dettagliata risposta.
Avrei ancora una domanda: la cheratosi può andare via o sarà da controllare ogni 6 mesi/ anno?

Grazie ancora

[#3]  
Dr.ssa Vincenza De Falco

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Intanto vanno eliminati, con l'aiuto della sua ginecologa di fiducia, i fattori che concorrono a mantenere uno stato infiammatorio vaginale cronico, vanno potenziate le difese immunitarie in caso di carenza, va ripristinato un equilibrio del microbioma intestinale e vaginale.
Fra sei mesi se ci sarà ancora la presenza di cheratosi sarà opportuno escludere la presenza del virus HPV.
Una volta eliminati i fattori causali questa alterazione può regredire.

Un caro saluto.
Dott.ssa Vincenza De Falco, Ginecologa, Roma
www.menopausaserena.org

[#4] dopo  
Utente 627XXX

Grazie mille Dottoressa.
Cosa potrei fare per capire da cosa è dovuta l’infiammazione? Chi mi segue mi ha detto di non essere preoccupata perché il tampone è negativo. Prendo solo degli integratori di lactobacilli ma sto pensando che possano solamente aumentare la citolisi e non portare miglioramento ma piuttosto peggiorare la situazione.