Utente 254XXX
Buonasera,
da circa un anno porto il bite all'arcata inferiore per problemi legati all'articolazione temporo mandibolare, che presenta una sublussazione bilaterale del disco e malocclusione. Soffro anche di bruxismo (visto che sono molto ansiosa e sacrico la tensione nella muscolatura della faccia e della cervicale da sempre) e, per finire, forse in seguito ad un forte periodo di stress, o alla perdita di due morali inferiori, o ancora ad un piccolo trauma acustico, ho anche un acufene monolaterale all'orecchio destro.

Da quando porto il bite ho avuto molti miglioramenti sull'acufene.
Prima era continuo, mentre ora è intermittente, giungendo talvolta anche al silenzio.
Al mio consueto sibilo si sono però aggiunti altri rumori tipo rozii e "scossette". Inoltre, e questa è la cosa che mi preoccupa maggiormente, anche dall'orecchio sinistro (ma solo nel silenzio completo) percepisco un leggero fischio e uno sgradevole tappa/stappa in fase di deglutizione, nonché una forte pressione.

Ho chiesto allo gnatologo che mi segue se questi fastidi possono essere causati dal bite, ma lui non sa darmi una risposta certa.
Vorrei avere un'opinione e capire, inoltre, se, visti i miglioramenti, c'è speranza per ulteriori miglioramenti, oppure, visto che è già passato un anno da quando porto il bite, se devo pensare di aver raggiunto il massimo dei benefici della terapia.
Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, un anno è un periodo più che sufficiente a testare l'efficacia di un bite, se il suo dentista ritiene che non ci siano motivi di modificarlo alla ricerca di un risultato ancora migliore.
Cordiali saluti ed auguri
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
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[#2] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Si ritenga MOLTO fortunata.
La regressione dell'acufene è decisamente difficile.

Altri miglioramenti potrà probabilmente averli quando inserirà i denti mancanti.
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[#3] dopo  
Utente 254XXX

Sì mi ritengo molto fortunata, anche se, non avere la certezza sulla causa del mio acufene, mi destabilizza sempre un po'.
Voglio credere che sia proprio un problema legato alla mandibola, anche perché i sintomi ci sono tutti. Tuttavia, mi sta aiutando molto anche una terapia cognitivo comportamentale, nell'accettazione di questo disturbo.

Per quanto riguarda i molari mancanti, lo gnatologo pensa sia meglio non fare gli impianti ma due ponti; sostiene che questi possano ulteriormente correggere i problemi legati alla mandibola.
Mi spiace sacrificare i denti sani sui quali attaccherà i ponti, ma voglio fidarmi della sua opinione naturalmente.

Per quanto riguarda l'orecchio sano, ma tappato... temo che dovrò tenermelo così, purtroppo.

Grazie.

[#4] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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"non avere la certezza sulla causa del mio acufene, mi destabilizza sempre un po'. "

Il bruxismo!
Ecco la causa!




"Per quanto riguarda i molari mancanti, lo gnatologo pensa sia meglio non fare gli impianti ma due ponti; sostiene che questi possano ulteriormente correggere i problemi legati alla mandibola."

Dal punto di vista funzionale, la cosa è IRRILEVANTE.



"Mi spiace sacrificare i denti sani sui quali attaccherà i ponti, ma voglio fidarmi della sua opinione naturalmente."

Anche a me dispiace.
La trovo una mutilazione inaccetabile.
Una volta rovinati, i denti sono rovinati per sempre.
Infatti nella mia attività MI RIFIUTO REGOLARMENTE DI FARLO se esiste osso sufficiente per mettere impianti.

Spesso "non si può fare" o "nel suo caso è meglio il ponte" sono frasi utilizzate da chi non fa impianti per "vendere" la propria merce.

Se invece la soluzione del ponte è stata scelta perchè i denti pilastro andrebbero COMUNQUE incapsulati per correggere le descrepanze fra le arcate (malocclusione), indipendentemente dalla necessità di sostituire il dente mancante, il giudizio è diverso.
Anche in tale caso, comunque, preferirei procedere alla corona sui denti che necessitano di corona per correggere la malocclusione, e inserirei lo stesso gli impianti al posto dei denti mancanti.
Ogni dente per conto suo, in sostanza.
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[#5] dopo  
Utente 254XXX

Il dubbio rispetto alla diagnosi ce l'ho perché proprio all'orecchio con l'acufene è stato riscontrato un live danno neurosensoriale, ovvero sulle frequenze molto acute ho un leggero calo di udito. Mi è stato detto dagli otorini, a tale proposito, che potrebbe essere un problema dovuto all'età o anche a un trauma acustico, ma che sicuramente nessuna mandibola malfunzionante può arrivare a causare un danno di questo tipo.


Per quanto riguarda gli impianti, chiederò allo gnatologo maggiori spiegazioni.

Grazie ancora.

[#6] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Età.
Lei ha 41 anni...


Trauma acustico.
La pressione, il continuo martellare del condilo della mandibola contro la fossa glenoidea genera un trauma che si riflette nell'orecchio.
La struttura anatomica che separa i due spazi è spessa qualche decimo di millimetro.
Lei immagini se il suo vicino di casa continuasse a battere i pugni contro la parete, sottilissima, che separa dalla sua camera da letto.
Dopo qualche settimana di questo trattamento penso che dovrebbero ricoverarla in psichiatria, che avrebbe dato fuori di matto, come chiunque sottoposto a questa tortura.
Anche le cellule acustiche, sottoposte a tale trattamento, impazziscono.

Penso di averle dato una immagine molto semplice ma comprensibile, di come si genera un acufene a causa della mandibola.
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[#7] dopo  
Utente 254XXX

Grazie dottore.
Nella mia ignoranza, mi ero documentata molto e più o meno avevo raggiunto una sorta di convinzione che ha molte assonanze con la sua spiegazione.
Purtroppo, vai a spiegarload otorini che, non sapendo bene che dire, inventano diagnosi senza alcuna consistenza.
Il trauma acustico, che io sappia, dovuto ad esempio ad uno scoppio o a un suono violento, viene registrato sulle frequenze intorno ai 4000 hz. Il mio lieve danno è intorno agli 8000 hz, quindi c'è stato un trauma non dovuto a musica troppo alta o simili. Non si spiegherebbe altrimenti perché ogni tanto, oltre alla parziale regressione, l'acufene scompare definitivamente anche per qualche ora.

Ho provato a dire tutte queste cose a chiunque, e nessuno mi ha mai dato una spiegazione legata ad un'immagine semplice, come scrive lei, ma che mi aiutasse a confermare quello che sentivo fosse vero.

Credo che il mio problema sia stato innescato dalla perdita dei molari, che hanno peggiorato la condizione della mia mandibola, ulteriormente stressata da un periodo negativo e di tensioni. Ho problemi alla cervicale, sempre per tensione che scarico in quelle zone e per un paio di ernie. Si è aggiunto il classico periodo di panico e di non accettazione di un rumore nella testa. Insomma, credo che questo sia il fenomeno che ha scatenato e alimentato il mio acufene.

La ringrazio davvero di cuore.
Avrei voluto torvare una persona come lei, almeno in una delle mie mille visite.

[#8] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Grazie di cuore per gli apprezzamenti.

Valuti la possibilità di associare al bite, nella terapia del bruxismo, il biofeedback ( www.medicitalia.it/minforma/Gnatologia-clinica/1363/Bruxismo-diagnosi-e-terapia ) o lo stretching mandibolare con lo spring device ( www.danieletonlorenzi.it/atm/stretching-mandibolare-contro-il-dolore-e-wellness-benessere-in-odontoiatria).
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[#9] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Legga anche http://www.danieletonlorenzi.it/come-fare-una-protesi-corretta/llungare-i-denti-ci-fa-piu-belli-e-piu-belle/ è un'alternativa valida per modificare l'occlusione dei denti presenti (madari piegati) senza limarli.
http://www.medicitalia.it/dtonlorenzi/curriculum