Utente 217XXX
Salve a tutti. Mi presento: sono un uomo di 43 anni a cui circa quattro anni fa e' stata riscontrato un ipogonadismo. In sostanza sia i miei valori di testosterone e testosterone libero erano al di sotto dei minimi. Dietro la guida dell'andrologo, ho provato vari tipi di testosterone (gel, iniettato, ec.) per alla fine decidere che il miglior risultato veniva ottenuto da un'iniezione di Gonasi 2000 ogni 4 giorni. E qui arriva il problema, perché il prodotto e' considerato doping e io mi diletto con un discreto successo in competizioni cosiddette "master", per le quali sono previsti sia i controlli che le sanzioni del comitato antidoping. Ho provato ad addentrarmi nella giungla delle esenzioni terapeutiche del CONI, ma alla richiesta di una infinita pletora di giustificazioni e di ulteriori richieste di controlli, l'andrologo che mi segue mi ha fatto capire che non aveva tempo da perdere e che non mi avrebbe seguito in questo labirinto. Da qui la domanda: io in fondo faccio un uso abbastanza saltuario del Gonasi, non basterebbe sospendere le iniezioni per un breve periodo per far sparire le tracce del hcg dal sangue? Grazie mille.

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

la strada da lei indicata non è quella corretta, meglio seguire le "regole antidoping" suggerite dal CONI.

Indirizzo per questo il suo quesito in area "Medicina legale".

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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[#2] dopo  
Utente 217XXX

La ringrazio per la più che sollecita risposta. Ci terrei pero' a chiarire che la strada della richiesta di esenzione per fini terapeutici al CONI e' stata proposta e perseguita da me come via maestra. Il problema pero' consiste nel fatto che alla documentazione che ho presentato son state richieste ulteriori e più complicate analisi e controprove, alla vista delle quali lo specialista che mi segue mi ha, in buona sostanza, abbandonato a me stesso. La mia impressione e' che abbiano trattato il mio caso come quello di un atleta olimpico, mentre sono solo un amatore ultraquarantenne, con le relative possibilita' economiche e senza uno staff di specialisti al seguito. Le ripeto la mia domanda, forse un po' ingenua. Se dovesse permanere questa situazione, non sarebbe possibile evitare di incorrere in una squalifica semplicemente interrompendo la cura per qualche giorno? Quanto a lungo si trovano le tracce di Hgc nelle urine con la cura che sto seguendo? Grazie di nuovo.

[#3] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

a mio parere l'interruzione della terapia con gonadotropina è SCONSIGLIABILE per motivazioni cliniche.
Il sistema ormonale, nel suo complesso, risente degli sbalzi di ciascun elemento del "sistema a cascata" mediante il quale funziona,
Per tale motivo l'interruzione improvvisa della terapia, per breve tempo con successiva ripresa, potrebbe generare scompensi difficilmente recuperabili.
Come già il Collega andrologo ha consigliato, non interrompa la terapia se non vi è motivazione clinica per farlo, e per gli aspetti legati alle competizioni sportive agonistiche segua le indicazioni del CONI, anche se fastidiose e magari inappropriate al Suo caso.

Distinti Saluti.

Nicola Mascotti,M.D.

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