Utente 178XXX
Egr. dottore, a settembre 2007 mia moglie ha avuto un incidente stradale con la macchina, riportando come da referto di p.s. contusioni varie (frattura costale, sindrome da colpo di frusta cervicale, trauma cranico e addominale, trauma oculare sn, emartro ginocchio, contusioni toraciche etc) per un totale di 101 giorni di malattia. A distanza di 3 anni (NEL 2010) oltre ad accusare vertigini continuava ad avere problemi al ginocchio incidentato (tanto da essere costretta in alcuni giorni a disertare il proprio lavoro). Ha provveduto quindi a fare una seconda RM e come la prima (settembre 2007) il referto medico riportava: "Versamento di discreta entità nel recesso retro sovrapatellare esteso alla gola intercondiloidea. Non evidenti alterazioni della morfologia o dell'intensità del segnale delle cartilagini fibro-meniscali. Ispessito, disomogeneo e parzialmente deflesso appare il legamento crociato anteriore, per reazione flogistica edematosa circostante molto verosimile lesione parziale intralegamentosa dello stesso. Non alterazioni del legamento crociato posteriore, dei collaterali e dei tendini del compartimento anteriore. Note di condropatia rotulea."
Porto a conoscenza che mia moglie ha una corporatura snella e quindi non in sovrappeso. Le "anomalie" del ginocchio (insensibile nella parte anteriore) gli causano, ancora oggi, parecchie difficoltà tra le quali: effettuare manovre in retromarcia con la macchina, salire e scendere le scale, fare lunghe passeggiate, correre, saltellare, effettuare una qualsiasi leggera attività sportiva, impossibilità ad appoggiare il ginocchio sx per terra. Per questo incidente ha avuta riconosciuta la causa di servizio (si recava a scuola in quanto insegnante) senza indennizzo e non ascrivibile a tabella. Mi chiedo: dal momento che i dolori e le difficoltà esistono ancora (e mi creda non sono pochi) può ricorrere, dopo cinque anni, avverso quel giudizio che gli ha negato indennizzo e tabella? Secondo Lei dal referto medico del ginocchio che le ho appena esposto è possibile un ritorno alla normalità? E come? Grazie per la gentilissima risposta che son sicuro non tarderà ad arrivare.

[#1] dopo  
Dr. Emanuele Caldarella

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Caro utente,

purtroppo per esprimere una prognosi è necessaria una visita diretta. Per quanto riguarda invece le Sue domande tecniche, giro il quesito ai colleghi della medicina legale.

Distinti saluti
Dr. Emanuele Caldarella

Chirurgia dell'anca e del ginocchio
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[#2] dopo  
Dr. Maurizio Golia

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Se la moglie ha avuto un pegigorramento delle lesioni, può presentare la domanda di aggravamento e chiedere l'attribuzione di una categoria. Si rivolga con la documentazione ad un medico legale.
Dr. Maurizio Golia Specialista Medicina Legale e Medicina Preventiva Lavoratori tel. 339/7303091
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