Terapia per il parkinson

Mia madre di anni 78 (altezza cm. 160 peso kg. 74) è in terapia da circa 4 anni per il parkinson. Dopo un intervento di protesi totale al ginocchio,avvenuto quest'estate,abbiamo dovuto aggiungere antidepressivi e nuovi farmaci a causa del suo peggioramento del quadro clinico.Faccio presente che ha avuto un tia un anno fa e presenta una stenosi con listesi di 2 vertebre lombari. Il neurologo che la segue ha fatto già vari tentativi per migliorare il suo stato. Le risposte alla terapia a questo punto, sono buone alla mattina ma dopo le 15, nonostante un sovradosaggio recente dei farmaci per il parkinson, mi madre si blocca ancora per i dolori fino a tarda serata.
Questa è nel dettaglio la sua terapia

ORE 8,30 1 SINEMET(100+25) + 1/2 TASMAR
ORE 9,30 1 LYRICA
ORE 10-11 2 ANAFRANIL 10 MG
ORE 12 1 SINEMET (100+25)
DOPO PRANZO 1 PLAVIX, 1 ESAPENT
ORE 14 1 MIRAPEXIN 2,10 MG RM
ORE 16 1 SINEMET+ 1/2 TASMAR
ORE 20 1/2 SINEMET E 1 CRESTOR 10 MG (per il colesterolo) O TORVAST 10
ORE 21,30 1 ANAFRANIL 25 MG
ORE 22 1 SINEMET R M (a rilascio modificato)
ORE 23 1 LORAZEPAM 1MG


VORREI SAPERE SE UNA VARIAZIONE ALLA TERAPIA POMERIDIANA POSSA DARLE GIOVAMENTO O SE CI SONO INTERFERENZE TRA FARMACI CHE RIDUCONO L'EFFETTO DI ESSA (sebbene segua una dieta ipoproteica al pranzo).
Ringrazio.
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 75.3k 2.3k 20
Gentile Utente,

la terapia del Parkinson è una delle terapie sempre modificabili per farmaco, dosaggi e ora di somministrazione. Detto questo, non è possibile dare una risposta on line per almeno due motivi:
1. etico, in quanto non si possono modificare terapie, prescritte da specialisti, a distanza senza conoscere il paziente.
2. clinico, in quanto non si conosce la forma clinica precisa, nel Suo caso, della mamma (ipocinetica, ipercinetica, ecc..), non si conoscono eventuali complicanze (fenomeno on-off, fluttuazioni motorie, discinesie da levodopa, effetti collaterali da mirapexin,ecc..), durata e modalità del menzionato peggioramento pomeridiano e molte altre variabili che solo una visita medica diretta seguita da periodici controlli nel tempo possono valutare in maniera attendibile.
Pertanto Lei capirà che non mi è possibile dare una risposta precisa, Le dico soltanto che la malattia di Parkinson presenta tanti e tali sintomi e modalità di espressione diversi che soltanto il neurologo che segue il paziente può "confezionare" una terapia su misura e la più personalizzata possibile consentendosi di apportare le più numerose modifiche possibili per individualizzare la terapia non soltanto al paziente ma anche e soprattutto ai vari periodi clinici e alle ore del giorno e della notte.

I migliori auguri di buon anno ed un abbraccio speciale alla mamma


P.S. Mi scuso se sono stato costretto, da esigenze di sintesi, ad usare termini tecnici poco comprensibili.

Dr. Antonio Ferraloro

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