Utente
Salve a chi sta avendo la bontà di prestarmi attenzione.
Da una ventina di giorni avverto una cefalea costante, ma che definirei leggera/moderata e che peggiora in seguito a movimenti più o meno repentini della testa. Per completezza, aggiungo che da diversi mesi ho un problema ad una spalla, che, nonostante vari e ripetuti approcci terapeutici diversi, non sono ancora riuscito a risolvere.
Vi scrivo perchè mi sono recato ad un centro cefalea, e mi sono stati prescritti i seguenti farmaci: En, gocce: 6 al mattino,7 la sera per 60gg; Samyr 200, 1 cmp al dì per 40gg, e 20 iniezioni giornaliere di Liposom forte.
Premettendo che probabilmente sì, sono un po' stressato per via della situazione della spalla, ma sono un po' scettico per quanto riguarda l'assunzioni di questi farmaci. Ok, passi per il Samyr e per il Liposom, ma vorrei evitare le benzodiazepine, visto che non soffro assolutamente un soggetto ansioso.
Al momento della prescrizione, il medico ha attribuito alle gocce di En un effetto miorilassante, che ho verificato io stesso in effetti, cercando in rete...ma temo che, sia per gli effetti collaterali che le accompagnano, sia per la dipendenza psicologica/fisica che possono provocare, il gioco non valga la candela. I miei timori sono fondati o il dosaggio è talmente basso che non dovrei preoccuparmi? Grazie mille :)

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

il dosaggio è basso ma 60 giorni mi sembrano eccessivi. Personalmente utilizzo per le cafalee di tipo tensivo (in base alla terapia la diagnosi dovrebbe essere questa) un'altra tipologia di farmaci ma se il neurologo Le ha prescritto questi Le consiglierei di assumerli.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio, in effetti avevo pensato di iniziare e poi eventualmente concertare col dottore una durata più breve.
Le mie perplessità derivano anche dal fatto che, a quanto ho letto, l'interrompere l'assunzione del farmaco potrebbe comportare alcuni effetti tipici delle crisi d'astinenza, quali tra gli altri la cefalea!
Cosa mi può dire circa la dipendenza creata dall'En? Quanto ci vuole prima che si generi, a quel dosaggio?
Grazie mille, anche per la tempestività.

Ps, ho 31 anni, mi ero dimenticato di specificarlo!

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

non esistono tempi precisi da considerare, diciamo che maggiore è la dose ed il tempo di assunzione maggiore sarà il rischio di dipendenza. Comunque nel Suo caso siamo a dosaggi molto bassi ed il rischio non è elevato.
Ne parli comunque con lo specialista che La segue.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente
Salve ancora al dottor Ferraloro o eventualmente a qualche collega che avrà la bontà di rispondermi.
Ho iniziato da poco piu' di un mese la cura per cefalea di tipo tensivo con 13 gocce di en, 20 punture di liposom forte, alle quali poi ho sostituito una cmp da 200mg di Samyr al dì.

Il mal di testa era passato nei primi giorni successivi alla cura ( specifico che ero anche in cura in quel periodo da un osteopata per una rettificazione del rachide cercivale piu' una piccolissima ernia localizzata in c5 in stato di estensione della testa)...senonchè, poco dopo aver smesso le punture di liposom la cefalea si è ripresentata tale e quale a prima e persiste ora da una decina di giorni.

Ora, suppongo che l'essersi ripresentato in concomitanza con la sospensione del liposom sia un caso, però essendo ancora in cura con l'en e il samyr, a questo punto tenderei a credere che l'effetto positivo ci fu per il trafttamento osteopatico alla cervicale. E' un'ipotesi peregrina?

Come postilla vorrei chiedere un consiglio sulla magnetoterapia. Possiedo un apparecchio in grado di erogare frequenze nel range 5-120hz a max 150 gauss.
Pare possa essere utile nel mio caso, cosa ne pensate? E nel caso, che frequenza, intensità e durata per le sedute?

Grazie anticipatamente per la/e risposta/e !

[#5]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

per la ricomparsa della cefalea ne parlerei col medico che La sta seguendo, per una rivalutazione terapeutica.
Circa la magneto-terapia a casa deve parlarne sempre col medico perchè non è possibile stabilire se e in quale modo possa essere effettuata.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#6]  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, nel suo caso la diagnosi si è orientata verso una Cefalea di Tipo Tensivo, cefalea così detta "primaria",della quale cioè non si consce la causa. Nella epidemiologia delle cefalee, Emicrania e Cefalea di tipo tensivo (classificate appunto fra le "primarie", cioé prive di una causa alla quale poterle riferire) fanno la parte del leone,: si trovano ai punti 1 e 2 della classificazione internazionalmente riconosciuta . Al punto 11 (quindi molto molto in la) fra le 10 le cefalee "secondarie", ci sono quelle che derivano ANCHE dalla bocca: dico anche perché vanno insieme ad altri 6 capitoli classificatori, il che incide sulla già scarsa considerazione dell’argomento. Raramente il sospetto diagnostico di uno specialista in cefalee arriva li' senza fermarsi prima, anche perché non è facile orientarsi in una materia abbastanza complicata anche per gli specialisti direttamente interessati, cioe' i dentisti. Da notare che le caratteristiche cliniche di una cefalea secondaria sono spesso molto simili a quelle di una primaria, per cui é probabile che questo argomento sia sottostimato. Prima di formulare una diagnosi di cefalea primaria sarebbe doveroso escludere tutte le possibili cause di cefalea secondaria. Nel suo caso, è stata considerata l’ipotesi che sia in gioco una malocclusione dentaria che sostenga una disfunzione dell’Articolazione Temporo Mandibolare (ATM)?
Specie se una Emicrania o una Cefalea di tipo tensivo non rispondono alla terapia specifica, sarebbe bene prendere in considerazione questa ipotesi, quantomeno per escludere questa possibile componente patogenetica. Infatti, sia in funzioni normali (deglutizione, masticazione) che patologiche (digrignamento, serramento) la mandibola, trascinata dai muscoli elevatori, ha la tendenza ad avvicinarsi alla mascella facendo perno sul condilo e fermandosi solo quando le arcate dentarie antagoniste entrano in contatto fra loro. Ma se questo contatto avviene per qualunque ragione (scheletrica, dentale, iatrogena, ecc.) in una posizione scorretta (morso profondo, deviato, retruso) ecco che, per un periodo di ore/giorno incredibilmente alto, indipendentemente dalla volontà o dallo stato di sonno o veglia, i muscoli masticatori risultano contratti, e predispongono all'insorgenza della cefalea.
Inoltre, qualunque postura scorretta della mandibola dovuta alla malocclusione dentaria induce necessariamente atteggiamenti compensatori a livello della colonna cervicale: di qui un’altra possibilità di influire sulla patogenesi della cefalea, che per questo viene chiamata “cervicogenica", ma anche un possibile coinvolgimento del collo e delle spalle nel qudro clinico, come avviene nel suo caso.
Pertanto le consiglierei di farsi visitare anche da un dentista che si occupi abitualmente di problemi dell’Articolazione Temporo Mandibolare (ATM).
Le suggerirei di dare un'occhiata all'articolo qui linkato.
Cordiali saluti ed auguri.

www.studiober.com/pdf/Cefalea_Otite_Cervicalgia.pdf ( attendere con pazienza quando si vuole aprire questo link: è molto pesante)
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#7] dopo  
Utente
Salve dott. Bernkopf,
la ringrazio per l'interessamento.
In effetti sì, ho una malocclusione dentaria.
Circa 4-5 anni fa, il mio dentista mi suggerì di portare un bite, in seguito a dei dolori che io descrivevo come "pesantezza ai alle spalle /trapezi"
Lo portai per circa 2 anni con ottimi risultati, i dolori svanirono quasi immediatamente.

Senonchè, poco piu' di un anno fa, (ormai non portavo piu' il bite da circa 1 anno), iniziai di nuovo ad avvertire quel tipo di dolori, per cui nel giro di un paio di mesi mi feci preparare un nuovo apparecchio bite, che tutt'ora porto il piu' possibile. Però ahimè, questa volta non è stata la panacea di tutti i miei mali ! Anzi, sono andati peggiorando, interessando anche la spalla destra, che nononostante risluti negativa ad ogni esame strumentale,e dopo aver fatto per mesi fisioterapia, terapia fisica e chi piu' ne ha piu' ne metta, mi provoca dolore tutt'ora.
L'unica patologia emersa dalle varie risonanze è una piccola protrusione in c6 stato di estensione della testa, e una rettificazione del rachide cervicale.

La cefalea è una comparsa relativamente recente, un mese e mezzo circa, ed io porto il bite ormai da piu' di un anno.
Il mio dentista, che è anche un caro amico ed ha competenze di posturologia, spinge affichè io risolva definitvamente la malocclusione tramite, se ho ben capito, degli apparecchi simili al bite, che vanno regolarmente cambiati dopo qualche mese,e che sono in grado di riposizionare la dentatura nel modo corretto.
A suo parere, questo potrebbe portare dei benefici significativamente maggiori rispetto al portare il semplice bite?

Cordiali saluti.

[#8]  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, premetto che in questo argomento le certezze scientifiche sono poche, ed é pertanto affidato alla sensibilità clinica del dentista che la segue.
Il bite non é una pillola, uguale a se stessa in tutte la farmacie d'Italia, e che fa pressoché lo stesso effetto a lei , a ma e a chiunque: rappresenta l'idea che il dentista si é fatto del problema che riscontra nella bocca di un paziente e la strada che ritiene utile per uscirne. Se un bite non funziona, può essere che sia in gioco un'altra componente patogenetica, ma anche che l'idea del dentista non fosse la più adatta al caso.
Il Bite serve a modificare artificialmente e estemporaneamente la bocca di una persona, ma per far ciò non serve portarlo 2 giorno o 2 anni : la bocca va modificata sempre, per 24 ore e per tutta la vita: di qui la recidiva quando lei si é stufato di portare il primo bite efficace.
Il secondo , forse, non ha azzeccato la strada giusta. Il bite é come un'automobile : non é né buona né cattiva,ma é il pilota che prende la strada giusta o va anche fuori strada. Il bite può curare un gran numero di disturbi , solitamente ostici ai trattamenti tradizionali, ma come un pilota maldestro può anche andare fuori strada, creare cioé patologia iatrogena. Inpratica, può curare una cefalea ma anche farla insorgere.
Giustamente il suo dentista le propone ora di modificare la sua occlusione in maniera permanente , concordando sostanzialmente con il razionale di cui sopra.
Personalmente, però, passo alla terapia definitiva solo se ottengo un buon risultato con il bite (se cioé sono ben certo di ver individuato la strada giusta), considerando pericolosa una strada lunga e costosa con il rischio che i disturbi per i quali il paziente si é rivolto a me non migliorino (o peggiorino addirittura).
Non mi ha detto se si sia riconosciuto in qualcosa dell'articolo che le ho linkato.
Auguri.

Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
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[#9]  
Dr. Sergio Formentelli

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Gentile utente, il quadro con-causale che lei descrive è veramente impressionante.

Lei ha raccontato, durante la visita al centro cefalee, quello che lei ha scritto qui, che dopo l'allestimento del primo bite, i sintomi erano sostanzialmente scomparsi?

Oltre agli articoli dr. Bernkopf, le suggerisco, per poterle offrire alcuni spunti per un dialogo con il suo curante, alcuni articoli presenti sul mio sito www.malocclusione.it (scientificamente molto più modesti, per la verità) da me scritti sul tema del bruxismo, problematica concomitante che potrebbe complicare ulteriormente il quadro.
www.studioformentelli.it
Attività prevalente: Gnatologia e
Implantologia (scuola italiana)