Utente 252XXX
Salve, ho 41 anni, da qualche settimana durante la notte mi sveglio con intere parti del corpo "intorpidite", come morte. Vengono coinvolte il solo braccio destro o sinistro, oppure braccio e gamba insieme, talvolta anche il viso anche se in maniera meno pesante. Inizialmente, alzandomi dal letto, la sensibilità ritornava normale, ora invece, specialmente da seduto, durante il giorno ed anche in questo momento mentre le scrivo (sono le 6 del mattino e mi sono svegliato con i sintomi elencati) accuso intorpidimento con leggero formicolio a gamba sinistra e viso dello stesso lato.

Qualche mese fa ho accusato gli stessi disturbi, dileguati dopo qualche tempo, ora però, la regolarità con cui si presentano e la maggiore intensità del disturbo in termini di sensazione di intorpidimento, pesantezza e formicolio mi preoccupano molto.

Particolare che potrebbe apparire "stupido": ho notato che i sintomi notturni sono iniziati, nella notte seguita ad un'accesa discussione (con mia moglie) avvenuta a letto prima di dormire, dove a un certo punto, nel picco del contraddittorio, facevo fatica ad articolare i discorsi, come se non mi venissero le parole e la lingua non seguisse quello che la mente voleva dire, e da quella notte si presentano con regolarità.

Qualche sera fa deciso a recarmi al Pronto Soccorso, rivolgendomi poi solo telefonicamente alla Guardia Medica, il dottore di turno, dopo una breve anamnesi, mi consigliava di recarmici al successivo episodio, tempestivamente, in modo che già da un esame del sangue si potesse capire la situazione. Cosa che poi non ho fatto, dopo qualche ora, stremato, mi sono riaddormentato e svegliato al mattino, la nottata era passata. Ma la notte successiva tutto come prima.

Tendenzialmente evito di recarmi dal medico di famiglia, ma ieri, consultato telefonicamente, mi parlava di "stasi" notturna, e di non preoccuparmi.

La risposta mi ha lasciato molto perplesso.

Per completezza, ma non credo sia strettamente correlato, aggiungo che da alcuni mesi soffro di probabile reflusso gastroesofageo: gonfiore, pesantezza, oppressione alla base del collo, difficoltà nella deglutizione, dispepsia. In corrispondenza di questo secondo periodo di intorpidimento notturno sto notando che i sintomi da reflusso sono peggiorati in intensità.

Grazie per l'aiuto che potrete darmi.

Cordialmente

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

la cosa più opportuna da fare è effettuare una visita neurologica per avere un parere attendibile sulla sintomatologia riferita. Poi in base ai riscontri della visita sarà il neurologo che Le richiederà eventuali esami diagnostici, se ritenuti utili.
Il particolare "stupido" che racconta, in effetti "stupido" non è per niente, in quanto potrebbe rappresentare l'input per una sintomatologia di tipo ansioso.
<<nel picco del contraddittorio, facevo fatica ad articolare i discorsi, come se non mi venissero le parole e la lingua non seguisse quello che la mente voleva dire, e da quella notte si presentano con regolarità.>>, la chiave di lettura del Suo problema potrebbe essere proprio questa.
Comunque prima di arrivare a questa conclusione faccia una visita neurologica per escludere eventuali fattori organici.

Cordiali saluti

Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 252XXX

Gentilissimo Dr. Ferraloro, le riporto il testo della lettera di dimissione dell' ospedale nel quale sono stato ricoverato:

Da circa 15 giorni prima del ricovero il paziente ha notato la comparsa, durante le ore notturne o al risveglio, di parestesie e sensazione di addormentamento che possono coinvolgere alternativamente vari segmenti corporei (arto superiore, arto inferiore, emitronco), senza prevalenza di lato e che possono presentarsi in vari tipi di associazione. Tale sintomatologia regredisce se la parte viene mossa. Da circa 6 mesi il paziente riferisce, inoltre, la presenza di episodi di instabilità e capogiro della durata di pochi minuti e non associati a cambiamenti posturali.
Dalla mattina del giorno 22/5 u.s. comparsa di sintomatologia parestesica analoga associata a ipoestesia tattile in emivolto sinistro. Per la persistenza di tale sintomatologia il paziente si è recato in PS. Qui ha eseguito: esami ematici urgenti (nella norma), RX torace urgente (negativo) ed ECG nella norma). Dopo valutazione neurologica i paziente è stato ricoverato nel nostro reparto per la prosecuzione dell'iter diagnostico-terapeutico.

Esame obiettivo neurologico all' ingresso : paziente vigile, orientato e collaborante. Fine nitagmo orizzontale di primo grado verso sinistra, esauribile. Restringimento palpebrale sinistro (riferito fisionomico). Nella norma il restante distretto cranico. Non deficit stenici, di coordinazione ai quattro arti. Lieve ipoestesia tattile soggettiva in emivolto sinistro. Nella norma la sensibilità tattile, pallestesica e statochinestesica ai quattro arti. Nella norma la discriminazione tatto-puntoria. ROT a lieve prevalenza destra. Risposta allo SCP indifferente bilateralmente. Romberg ben mantenuto. Deambulazione autonoma.

Durante la degenza: il paziente ha eseguito esami ematochimici comprensivi di funzione tiroidea, markers neoplastici, assetto marziale e dosaggio vitamine B12 e folati, risultati nella norma. Lo screening autoimmune è negativo. In data 24/5 il paziente ha eseguito PESS, che documentano una lieve alterazione della conduzione per gli arti inferiori e superiore sinistro di significato tuttavia aspecifico vista la negatività della RM encefalo successivamente eseguita, in post-dimissione, vista la remissione spontanea dei sintomi, il 30/5/12.

Ora, da qualche notte, e ultimamente anche di giorno, i sintomi sono ricomparsi prevalentemente nella parte destra del corpo (braccio e gamba). Soprattutto il braccio: lo sento intorpidito, come se fosse anche leggermente gonfio (braccio, avambraccio e mano) e pesante, come se avessi meno forza.

E' escludibile l'Ictus ? Che altri indagini mi consiglia ?

Grazie mille per l'aiuto che potrà darmi.

Saluti


[#3] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

questo intorpidimento dell'arto superiore destro è la prima volta che si manifesta o si è presentato già in passato? All'esame neurologico, in ospedale, non sono stati riscontrati deficit di forza.
Un esame diagnostico che potrebbe essere utile è l'EMG ai quattro arti.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente 252XXX

Gentile Dott. Ferrarolo, più volte in passato, come si evince anche dall'anamnesi effettuata all'ospedale, il sintomo si è già manifestato, anche se solo di notte, con dissolvenza una volta messo in movimento.

Ora, da ieri, l' intorpidimento, seppur in maniera minore rispetto all'intesità della notte, si manifesta anche di giorno, in maniera permanente....

Dal 25/5, data di dimissioni, ad oggi, la sintomatologia generale i è ripresentata, anche se non tutte le notti, in particolare, da domenica notte ad oggi (venerdì), la frequenza è quasi sistematica, con disturbi pesanti del sonno.

Premetto che, post-dimisisoni, nonostante il fenomeno sia ripreso, anche confortato dalla RM negativa, non mi sono"risparmiato", nel senso che ho continuato a lavorare e a svolgere attività sportiva, anche intensa, forse anche per cercare di "dimenticare" il disturbo e per vedere se, stancandomi molto, potessi dormire qualche ora in maniera continuativa.

Ma forse ho solo peggiorato la situazione.

Mi spaventa un po' il fatto che ora la sintomatologia compaia anche di giorno.

E' da escludere l' insorgenza di ictus o TIA ?

Grazie Mille per la consulenza.

[#5] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

in base alla storia clinica l'insorgenza di un ictus o di un TIA non sembra molto probabile anche se teoricamente possibile. Quest'ultima ipotesi non si può escludere perché non è possibile visitarLa ma è improbabile. Necessità una valutazione neurologida diretta.

Cordialmente







Dr. Antonio Ferraloro

[#6] dopo  
Utente 252XXX

Grazie Dott. Ferraloro, nel frattempo ieri mi sono messo in contatto con il reparto di Neurologia dell' ospedale S.Agostino di Baggiovara (MO) per chiedere chiarimenti e/o consigli su come procedere, essendo stato dimesso già da 15 giorni ed avendo effettuato RM solo post-dimissioni, il 30/5, in day hospital.

Grazie ancora per la disponibilità

Cordiali Saluti

[#7] dopo  
Utente 252XXX

Gent.mo Dott. Ferrarolo,
la disturbo un'ultima volta per chiederle se i sintomi possano ricondursi a problemi circolatori, visto anche la manifestazione diurna del problema, e soprattutto il fatto che sia di notte che di giorno l' arto (o gli arti) interessato si trova in situazioni di "riposo".



[#8] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

il fattore circolatorio che Lei sospetta mi sembra poco probabile.
Qualche giorno fa si è messo in contatto con i neurologi dell'ospedale dove era stato ricoverato, cosa Le hanno detto?

Buona domenica
Dr. Antonio Ferraloro

[#9] dopo  
Utente 252XXX

Carissimo Dott. Ferraloro,

sono in attesa di essere contattato dai medici del reparto, nel frattempo le chiedo se i disturbi potrebbero essere imputabili a valori molto bassi, cioè molto vicini al limite minimo, di Vitamina B12.

Ho letto che tale vitamina influisce in maniera importante sul sistema nervoso.

Anche l' acido folico è molto basso, seppur nella norma, così come la ferritina, congenitamente bassa per quel che mi riguarda, e da qui, credo, un' "anemia" di fondo, mi corregga se sbaglio...

Di mia iniziativa sto assumendo un integratore di Acido Folico e Ferritina, ma ho letto che tale assunzione potrebbe influire negativamente sull' assimilazione di vitamina B12 durante la normale dieta.

Mi consiglia di continuare ad integrare Acido Folico e Ferritina o è meglio sospendere ?

Grazie Mille come sempre.

[#10] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

per la somministrazione dei farmaci deve chiedere al Suo medico curante in quanto on line non si possono dare consigli di questo tipo. Mi pare però di capire che i livelli di vit. B12 siano nei limiti della norma, anche se ai limiti inferiori.
Ne parli col Suo medico curante.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#11] dopo  
Utente 252XXX

In effetti, il consulto vis-a-vis è sempre il metodo più corretto...

Nel frattempo sono stato contattato dai medici del reparto di Neurologia, per fugare ogni dubbio mi hanno proposto di eseguire una RM al collo ( presumo RM cervicale) che eseguirò il 28/6.

Le farò sapere.

Grazie per l' attenzione.

Cordiali Saluti

[#12] dopo  
Utente 252XXX

Gent.mo Dott. Ferraloro,
mi dispiace disturbarla nuovamente, ma volevo chiederle un consulto relativo ad un problema collegato alla sintomatologia espressa finora:

nel corso della degenza all'ospedale ho notato l'insorgere di acufene all'orecchio sinistro che ancora mi accompagna. La PESS può avere influito sull'insorgenza del sintomo ? Infatti, è comparso il giorno in cui l'ho eseguita, in data 24/5, anche se non immediatamente dopo l'esame, verso sera.

Ricordo distintamente il giorno e l'insorgere del sintomo, essendo molto fastidioso (sembra di avere costantemente in testa il sibilo/ronzio di un alimentatore di una vecchia TV a tubo catodico).

Come le ho descritto precedentemente, ho eseguito successivamente, in data 30/5, una RM all' encefalo, che sommariamente (sto aspettando il referto completo) ha dato esito negativo.

Questa negatività, per ora non dettagliata, potrebbe fugare una causa derivante da problemi vascolari all'encefalo ? Per meglio dire, la RM encefalo (c'è differenza con una RM cervello tronco encefalico ? Come leggo da un utente 250212 con lo stesso problema, a cui le ha risposto in data 19/6/2012) ha fugato ogni dubbio che l'acufene sia imputabile ad un problema vascolare cerebrale di tipo ischemico, da deficit di flusso ?

Grazie come sempre per la Sua gentilezza e disponibilità.


[#13] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

escludo che la PESS possa avere causato l'insorgenza dell'acufene.
La RM encefalica comprende il cervello ed il tronco encefalico, pertanto le due dizioni a cui si riferisce sono sinonimi. La predetta RM può mettere in evidenza problemi vascolari cerebrali ma difficilmente può rilevare alterazioni del microcircolo che potrebbero essere responsabili dell'acufene.

Buon fine settimana
Dr. Antonio Ferraloro

[#14] dopo  
Utente 252XXX

Gentilissimo Dott. Ferraloro,

per microcircolo intende quello riferito all' orecchio ?

Perdoni l' ignoranza, ma la RM encefalo/tronco ecenfalica non copre anche questa parte del corpo ?

Comunque, volevo aggiornarla che i medici del reparto, visto il reiterarsi dei sintomi, mi hanno proposto una nuova RNM (cervicale) alla quale sarò sottoposto giovedì 28/6.

Una domanda: nel corso della prima RM mi era stata chiesta l' autorizzazione ad eseguire l' esame, se necessario, anche con liquido di contrasto. Onde limitare al minimo l' invasività, se così vogliamo chiamarla, dell'indagine clinica, ho preferito chiedere se era possibile evitare.

Ho il sospetto di aver sbagliato: mi corregga se sbaglio, la RM è sempre meglio eseguirla con liquido di contrasto ?

Grazie

Saluti

[#15] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

il microcircolo dell'orecchio non viene evidenziato con la RM encefalica.
Riguardo la RM senza contrasto, questa resta validissima, infatti il contrasto si utilizza soprattutto quando vengono rilevate alterazioni (senza contrasto) per vedere se questo impregna le suddette alterazioni. In una RM negativa il contrasto non aggiungerebbe tanto.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#16] dopo  
Utente 252XXX

Gentilissimo Dott. Ferraloro,

quindi Lei mi insegna che nonostante il paziente non firmi, preventivamente, prima dell' inizio dell'esame diagnostico, la liberatoria per l'utilizzo del liquido di contrasto, nel caso in cui nel corso della RNM il medico individui qualche anomalia l'esame viene interrotto, e viene riproposto al paziente se vuole utilizzare il contrasto per una migliore indagine ?

Oppure l'esame va avanti comunque e al limite verrà riproposto al paziente di effettuarlo nuovamente, più avanti, con il contrasto ?

Spero di essermi spiegato.


Grazie come sempre.

[#17] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

l'esame viene completato comunque e sul referto il neuroradiologo scriverà "... si consiglia approfondimento diagnostico con mezzo di contrasto".

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#18] dopo  
Utente 252XXX

Gentillissimo Dott.Ferraloro,

in data 28/6 dovevo eseguire RM Cervicale per ulteriori indagini, visto il protrarsi dei sintomi notturni, ma non sono riuscito ad eseguire l'esame per un innato senso di claustrofobia.

Stavo pensando di effettuarlo con macchinario aperto da 1 Tesla, il risultato sarebbe comunque attendibile visto che come sospetta causa potrebbe esserci una malattia demilienizzante ?

Grazie per l' informazione.

[#19] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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ritengo che 1 Tesla dovrebbe essere sufficiente per evidenziare eventuali lesioni demielinizzanti. La RM encefalica l'ha effettuata anche con macchina aperta?

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#20] dopo  
Utente 252XXX

Salve Dottore,

no, la RM encefalica l'ho eseguita con macchina tradizionale e senza contrasto.

Il pool di medici (Neurologia Ospedale) che mi sta seguendo non è molto convinto che si possa trovare "qualcosa" anche con questa ulteriore RM, da qui il mio dubbio/poca propensione nell'effettuarla, visto che comunque sono sempre "bordate" di campi elettromagnetici, al momento innocui, ma a medio/lungo termine dagli effetti collaterali ancora misconosciuti, la diatriba sui campi in telecomunicazione (radio e cellulari in primis) insegna.

Spero di non tediarla.

Cordiali Saluti

[#21] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Quindi l'ha tollerata bene la "macchina chiusa". Comunque non ci sono problemi ad effettuarla ad 1 tesla.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#22] dopo  
Utente 252XXX

Gentilissimo Dott. Ferraloro,

ho avuto il referto della prima RM (encefalo/tronco encefalico), e nonostante sia stato dimesso con la nota "RM Negativa" il referto riporta alcune affermazioni che non so se definire preoccupanti.

Le chiedevo l'estrema cortesia di aiutarmi a capire meglio :

"Sistema ventricolare di normali morfologia e dimensioni che mostra degenerazione cistica dei plessi corioidei atriali dei ventricoli laterali; regolare rappresentazione degli spazi subaracnoidei.

L' intensità di segnale del parenchima cerebrale è normale. Collateralmente, modica quota di tessuto flogistico nel recesso alveolare dei seni mascellari specialmente a sinistra."

In particolare per quanto riguarda :

".. degenerazione cistica .." , "..modica quota di tessuto flogistico.."


Grazie mille

[#23] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

<<degenerazione cistica dei plessi corioidei atriali dei ventricoli laterali>> non è da considerare patologica.

<< tessuto flogistico nel recesso alveolare dei seni mascellari specialmente a sinistra>> indica una sinusite ed è di competenza otorino.
Si tranquillizzi.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#24] dopo  
Utente 252XXX

Gentilissimo Dott. Ferraloro,

innanzitutto GRAZIE infinite per la Sua disponibilità, fuori dal comune.

Per rimanere in ambito tecnico, la prima nota che le ho riportato, pur non essendo di carattere patologico, quindi manifestazione di malattia, come lei mi insegna, come dovrei interpretarla ?

Come una "variante" comune a molte persone o come segno dell' età ? Pur non dando disturbi.

Mi piacerebbe sapere cosa sono i "plessi corioidei atriali dei ventricoli laterali" e cosa si intende per "degenerazione cistica".

Chiaramente non è che può farmi qui un trattato di medicina, tanto più ad un profano come me, ma se potesse indicarmi qualche link consultabile gliene sarei grato.

Grazie MILLE come sempre.

Altrettanto Cordialmente

[#25] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

i plessi corioidei sono delle strutture deputate alla secrezione di liquor che è quel liquido che scorre in alcune strutture del cervello e nel midollo spinale. Questi si trovano nel sistema ventricolare cerebrale (ventricoli laterale 3° e 4° ventricolo).
A volte, per cause non ancora conosciute, assumono un aspetto cistico.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#26] dopo  
Utente 252XXX

Dott. Ferrarolo,

mi tolga un dubbio, non c'entra questa "degenerazione" con il fatto che attualmente accusi come una leggera scossa elettrica, costante, alla parte destra del tronco, che si irradia anche al braccio e alla mano, vero ?

Come le dicevo qualche post fa, le parestesie notturne sono per lo più scemate, ma mi è rimasta questa sintomatologia per la quale la Neurologia alla quale mi sono appoggiato mi ha invitato ad eseguire una RM Cervicale.

Lei pensa che la sintomatologia sia compatibile con una compressione vertebrale ?

Nel caso, già che sono dentro al "tubo", non sarebbe più opportuno eseguire la RM dell' intera colonna vertebrale ?

Sempre riconoscente

[#27] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

non ci sono correlazioni tra l'alterazione riscontrata e la sintomatologia riferita.
Circa la RM, se il medico non ha ritenuto opportuno estenderla oltra la regione cervicale ritengo che non ci siano le condizioni che la giustifichino.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro