Utente 295XXX
Salve ho portato recentemente mio padre dal neurologo perchè dimenticava le cose e in particolare non si ricordava più di mia madre. Così lo ha ricoverato e dopo una serie di analisi la diagnosi è stata: malattia di binswanger, leucoariaiosi celebrale, ipertensione (già ci soffriva), cardiopatia ischemica cronica (ha fatto angioplastica circa 4 anni fa), dislipidemia.
ha effettuato la risonanza che è stata interrotta per volere di mio padre e dalle uniche immagini disponibili si evidenziano vaste aree di alterato segnale a livello del parenchima sottocorticale, dei centri semiovali, periventricolare, e capsulare, bilateralmente da riferire verosimilmente ad esiti di deficit vascolari con varia epoca di insorgenza in un quadro di encefalopatia multinfartuale. Non è stato possibile esprimere ulteriori pareri.
dalla TAC invece risultava un invecchiamento del cervello, un'atrofia dell'ipotalamo.
La terapia data è:
rabeprazolo 20mg
irbesrtan 150mg (mentre prima prendeva lortaan 50mg)
nitroglicerina cerotto 10mg
acido acetil salicilico 100mg
amlodipina 10mg
bisoprololo 1,25 mg
Quietiapina 100mg (mezza compressa mattina e sera)
Vorrei sapere se la terapia è indicata per la diagnosi fatta perchè da quando prende quietapina è più tranquillo ma ha sempre sonno parla trascinando le parole e non cammina bene. Potreste gentilmente rispondere mia domanda???sono molto preoccupata il dottore mi ha detto che è una forma di demenza e vorrei sapere se c'è qualche cura per rallentare il decorso.
grazie

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

il problema cerebrale di Suo padre è duplice, vascolare e cellulare (atrofia). La somma di questi problemi può ovviamente causare la sintomatologia in atto.
Probabilmente sarebbe da quantificare il deficit cognitivo mediante appositi test neuropsicologici, con l'accordo del neurologo.
Per quanto riguarda la quetiapina si dovrebbe cercare il dosaggio adatto che garantisca un buon effetto terapeutico con il minimo impatto di effetti collaterali.

Cordiali saluti ed auguri
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 295XXX

Grazie per la sua risposta nel foglio di dimissioni in mio possesso c'è scritto sotto la voce Esame neurologico la seguente:
Assenza di deficit neurologici focali. Alla dimissioni l'esame neurologico risulta invariato.
Ma volevo sapere se il farmaco prescritto è adeguato secondo lei per la patologia di mio padre perchè sul foglio illustrativo c'è scritto di evitare di darlo in caso di demenza perchè si potrebbe peggiorare la situazionee rischia ictus. Ancora è 2 giorni che lo prende ci vuole un pò di tempo per abituare il corpo a tale farmaco? la ringrazio per la disponibilità ma sono una figlia disperata che sta vedendo in un battibaleno il suo papà forte diventare una persona fragile e mi sono distrutta per il fatto di non poter fare niente per aiutarlo

[#3] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

La capisco e Le sono particolarmente vicino.
Il farmaco che menziona si utilizza generalmente come sedativo o come antiallucinatorio ma non è certamente curativo dei problemi cerebrali di Suo padre.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente 295XXX

Dott. è stato gentilissimo ma adesso la domanda che le pongo è la seguente:
una cura c'è oppure mi devo rassegnare??? Secondo lei è il caso di chiedere un secondo parere a un altro neurologo?

[#5] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

come Le dicevo, i problemi di Suo padre sono duplici, vascolari e cellulari.
Farmaci che risolvonno il problema non esistono, tuttavia alcuni colleghi utilizzano spesso alcuni farmaci cosiddetti di supporto, adiuvanti, nell'intento, non sempre riuscito, di rallentare il processo patologico.
Pertanto potrebbe aspettare del tempo per verificare i risultati della terapia appena iniziata, se non dovesse avere benefici significativi potrebbe sentire un secondo parere.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#6] dopo  
Utente 295XXX

Dottore la ringrazio per la sua disponibilità penso proprio che lei faccia questo lavoro per passione (ormai sono pochi i medici che lo fanno per questo motivo). mi scusi ma le dovrei chiedere un'ulteriore cosa. La cura che faceva mio padre per curare l'ipertensione andava bene e non capisco per quale motivo gli hanno aumentato le dosi. Vorrei sapere se la Quietapina fa aumentare la pressione.Grazie

[#7] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

il motivo per cui sono state aumentate le dosi non posso saperlo.
La quietapina non causa aumento della pressione arteriosa, è più frequente una sua riduzione, specialmente nel passaggio dalla posizione coricata a quella eretta (ipotensione ortostatica), ovviamente in una bassa percentuale di soggetti.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro