Gli è stato diagnosticato il morbo

Salve a tutti vi scrivo per mio padre.Nel 2008 gli è stato diagnosticato il morbo di alzheimer....purtroppo la malattia va peggiorando e qui nel mio paese nn ci sono strutture adatte e i medici sono pochi...comq.Vi scrivo per sapere se c'è qualche farmaco che possa prendere per calmarlo un pò,a volte è molto aggressivo,nn è molto autonomo anke se cammina tutto il giorno,ha la mania di tirare e staccare tutto quello che ha in mano,a volte mangia da solo altre volte mia madre deve imboccarlo,ha 73 anni,i bisogni li fa dove capita e quando lo dobbiamo lavare diventa molto aggressivo tanto da alzare le mani a mia madre e bestemmiare urlando.Purtroppo io soffro di ansia e panico che curo con ansiolitici e quando vedo mio padre cosi' sto male....La cura che fa giornalmente è: per la pressione alta di cui soffre da molti anni diamo NORVASC e DELAPRIDE
per la malattia SEROQUEL, TRITTICO,CARDIOSPIRINA per la circolazione,TOLEP
1/2 mattina e 1 alla sera,EXIBA,DAPAGO e a volte 5 gcc di RIVOTRIL.
Lui fermo nn ci sta mai,solo la sera quando va a letto...vorrei sapere se la cura che fa è giusta,e soprattutto se si può dare qualche altra cosa per i suoi momenti di aggressività,spero di essere stata abbastanza chiara.
Grazie e cordiali saluti.
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Dr. Otello Poli Neurologo, Algologo, Esperto in medicina del sonno 6,8k 189 52
Gentile utente,
purtroppo il Morbo di Alzheimer è una patologia degenerativa progressiva. I farmaci, allo stato dell'arte medica, sono solamente dei sintomatici che per un po' suppliscono al declino cognitivo e quindi servono solo a "contenere farmacologicamente" il paziente dalle sue manifestazioni psico-comportamentali anomale.
Da quello che leggo suo padre sta già assumento almeno tre farmaci ad azione, seppur con modalità differenti l'uno dall'altro, sedativa/tranquillante.
Non mi sembra il caso di aggiungerne un quarto.
Piuttosto farei un po' d'ordine tra quello che assume. Comprende che a distanza senza conoscere suo padre non posso riordinare io il trattamento, cosa che sarebbe deontologicamente scorretta e rischiosa. Ne parli con il neurologo che lo segue.

Dr. Otello Poli, MD
Neurologo-Algologo-Esperto in Medicina del Sonno
email: otellopoli@gmail.com - sito web: www.otellopoli.it

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dopo
Utente
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Capisco, comunque la ringrazio!!!!

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