Formicolii e vertigini

Buongiorno,
Sono un ragazzo di 28 anni. Ho un lavoro sedentario e pratico palestra a livello amatoriale tre volte la settimana. L'anno scorso ho sofferto per circa un mese di vertigini. Non vedevo il mondo che girava ma sentivo come un senso di stanchezza o ubriachezza generale che si protraeva per tutta la giornata. Ho fatto un controllo con un neurologo che, dopo l'esame canonico, mi ha detto che era ansia e che tutto era a posto. In ogni caso per tranquillizzarmi mi ha fatto fare una RM alla testa dalla quale non è risultato nulla di anomalo. Il tutto passò poco dopo alla RM. Dopo un anno sono ritornati i giramento di testa o vertigini. Sono un tipo ansioso e ipocondriaco, non lo nego. Quest'anno è stato un po' diverso dal momento che avevo anche del dolore alla base del collo dietro e quando mi sdraiavo stavo meglio. Ovviamente mi sono informato su tutti i siti internet possibili e sono ricaduto nelle malattie più gravi che esistano in circolazione. Forse anche per questo mi sono fatto condizionare ed ora sento come dei formicolii lievi variabili nel senso che un giorno è il braccio destro, un giorno il piede sinistro, un giorno la mano sinistra e così via.. Non sono formicolii del tipo quando rimani un ora con le gambe accavallate che ti si addormenta il piede e quando si risveglia senti quel formicolio forte. È più una sensazione. Non ho sensibilità alterata o cose del genere. I due giorni passati sentivo come un bruciore freddo alla pianta del piede destro che è sparito in una mazza giornata diciamo non pensandoci.
Non ho problemi di altro genere e vorrei capire se c'è da preoccuparsi o meno. Se c'è bisogno di effettuare nuovamente una RM oppure è ansia...
Attendo una risposta al più presto.
Grazie
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 68,2k 2,1k 23
Gentile Utente,

da ciò che scrive la sintomatologia sembrerebbe di tipo ansioso, infatti non ci sono elementi che possano fare pensare malattie importanti.
Non vada in Rete alla ricerca di autodiagnosi perchè è una pratica deleteria.
Ovviamente ne deve parlare col Suo medico curante per avere un parere diretto.

Cordiali saluti

Dr. Antonio Ferraloro

[#2]
dopo
Utente
Utente
Gentile dottore,

la ringrazio per la risposta celere. Avrà avuto a che fare molto sovente con persone ansiose dato il lavoro che svolge. La mia paura e una malattia invalidante che conoscerà benissimo e di cui preferisco non dire il nome.
I formicolii passano se non ci penso effettivamente. Mi sembra di accorgermene. Oggi in palestra non ho accusato nessun tipo di debolezza evidente; ho continuato come sempre. Ho sempre questa sensazione di vertigine che non mi abbandona. Dopo essere stato in palestra ho avuto, mentre ero alla guida, delle contrazioni lievi ed involontarie della palpebra superiore destra.
Mi può illuminare sulla causa possibile di questi sintomi?

La ringrazio molto
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 68,2k 2,1k 23
Il sintomo palpebrale può essere una miochimia che riconosce generalmente una causa ansiosa o da stress.

Cordialmente
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dopo
Utente
Utente
Gentile dottore,
La ringrazio per le risposte. Provo a vedere come va in questi giorni cercando anche di non pensarci assiduamente come faccio di solito.

La ricontatteró nel caso.

Grazie
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 68,2k 2,1k 23
Di nulla, buona giornata.
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dopo
Utente
Utente
Buongiorno dottore,

mi scuso se la disturbo nuovamente, ma durante la giornata di ieri ed oggi mi si è intensificato il bruciore alla pianta del piede destro. Non è un formicolio, sento come se il piede bruciasse un po', soprattutto quando sono seduto. Da in piedi la cosa si fa meno intensa fino a sparire del tutto, o almeno così mi pare, se non ci faccio più di tanto caso.
Mi sa spiegare a cosa può essere dovuto?

La ringrazio anticipatamente
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 68,2k 2,1k 23
E' difficile a distanza dare un parere attendibile sul sintomo descritto, le cause potrebbero essere diverse, da quella venosa (insufficienza agli arti inferiori?) a stress, a neuropatie varie. E' necessaria una consulenza inizialmente dal medico curante per inquadrare il problema, qualora non regredisse spontaneamente.

Cordialità

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