Risultato eeg

buonasera,
le scrivo per avere un ulteriore pare sul risultato dell eeg che ho ritirato ieri.
non sono riucita a reperire il cosulto precedente quindi le rifaccio un sunto della situazione: sono in cura con tegretol 200 mg 3 volte al dì, per delle crisi "parziali con secondaria generalizzazione " (eseguì anche rm , negativa) che ho avuto rispettivamente 9 e 7 anni fa, solo e sempre durante il sonno, dopo tentativo di riduzione della cura.
Attualmente ho ripetuto l'esame per delle "piccole" crisi senza perdita di conoscenza, con episodi sensitivi (tipo peniero forzato e derealizzazione momentanea) che durano a intermittenza da qualche minutoa un'ora circa massimo, e che si ripetono a cluster.
Premetto che da qualche mese soffro di ansia e attacchi di panico.
Questo è l esito dell eeg: Tracciato di veglia caratterizzato da un'attività di fondo alfa a 10-11 c/s di medio voltaggio discretamente stabile,regolare, simmetrica, reagente, frammista ad alcuni grafoelementi theta a 6-7 c/s di medio apmpio voltaggio, assumenti morfologia aguzza, espressi sulla regione temporali medie e posteriori di sinistra. L'iperpnea non modifica il tracciato. La SLI alla frequenza di 10 hz determina una risposta di trascinamento.
Conclusioni: Modeste anomalie lente e parossistiche intercritiche espresse sulle regioni temporali medie e posteriori di sinistra.
Aggiungo che fatalità proprio il giorno prima, e il pomeriggio stesso dell'esame (dopo qualche ora) o avuto queste piccole crisi , e lo ho riferito al mio neurologo.
Quest'ultimo però, nonostante io mi sia allarmata per questo risultato, mi ha rassicurata, dicendo che queste modeste anomalie non giustificano un aumento del dosaggio del tegretol a 800 mg (come aveva inizialmente ipotizzato), per cui mi ha detto che posso continuare con i miei abituali 600 mg al di, e di assumere xanax 0,25 qualora si verificassero queste crisi (sto già assumendo mezza pasticca di xanax da 0,25 da agosto, sempre su prescrizione del mio neurologo).
Gli ho chiesto se c'è pericolo che possa avere di nuovo delle crisi maggiori e mi ha ribadito di stare tranquilla.
Dato che sono molto paranoica, nonostante mi fidi del mio neurologo chiedo gentilmente anche un suo parere sull'esito di questo esame!
Grazie mille
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Dr. Otello Poli Neurologo, Algologo, Esperto in medicina del sonno 6,8k 189 51
Buona sera,

le consiglio di approfondire la problematica con un altro esame neurofisiologico ovvero un EEG dinamico Holter delle 24 ore.

Comprenderà come la registrazione dell'attività elettrica cortical prolungata, almeno 24 ore, ha una superiore significativa rispetto ad un esame EEG standard (15-30 minuti?).

Cordialmente.

Dr. Otello Poli, MD
Neurologo-Algologo-Esperto in Medicina del Sonno
email: otellopoli@gmail.com - sito web: www.otellopoli.it

[#2]
dopo
Utente
Utente
Gentile dottore la ringrazio anticipatamente per la celere risposta.
Non so perche' il mio neurologo non mi ha accennato stavolta di fare un holter (ne ho fatti parecchi in passato) ma abbia ritenuto sufficiente un eeg standard.
Nel caso questi episodi continuassero saro' magari io a proporlo.
Ma nel caso specifico di questo esame svolto lei che pensa? Queste anomalie riscontrate sono allarmanti?
Grazie di nuovo
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Dr. Otello Poli Neurologo, Algologo, Esperto in medicina del sonno 6,8k 189 51
Sono anomalie, da qual che leggo e non vedo, lento/irritative temporali a significato verosimilmente epilettogeno con focolai sulle regiorni temporali.
Renderebbero conto di crisi temporali (senso di distacco dall'ambiente, perdita della cognizione temporale, impossibilità transitoria di comunicare con l'ambiente medesimo, eventuali automatismi motori, ecc).

Cordialmente.

ps: quale è la frequenza delle crisi temporali??
in una settimana, in un mese??
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Utente
Utente
Gentile dottore,
Prima di questo periodo caratterizzato da "stati di ansia" erano sporadiche.
Si sono accentuate negli ultimi due mesi, dove posso dire che si ripetono circa due volte al mese in forma di "cluster", ovvero ne ho di seguito per due max 3 gg. Sto facendo caso che accade nei goorni dell ovulazione e del ciclo o qualche gg prima.
L intensita' e la durata varia, alcune durano secondi o pochissimi minuti e finisce li,, a volte invece, pur durando sempre pochi secondi le crisi im se, queste si ripetono a intermittenza nell arco di una mezz ora un ora massimo.
Si manifestano in genere sempre con un idea o un immagine stilizzata che mi torna sempre in mente, che pero' non ricordo subito dopo, oppure piu raramente con un senso di distacco dall ambiente (non capisco ad es quello vhe sto facendo/sentendo) che pero' dura solo secondi.
Secondo lei il fatto che quando mi vengono comincio ad agitarmi peggiora la situazione e le rende piu lunghe? Ammetto che ultimamente sta diventando un po' un ossessione per me, non faccio altro che pensare a queste crisi e a quando verranno,mentre prima quando mi succedeva, non essendo ancora cosi ansiosa e ipocondriaca davo poca importanza alla cosa e continuavo a fare le mie cose. Puo' essere in generale lo stress e l ansia a scatenarle ? Oppure dato che da quello che ho annotato sembra che avvengano sempre durante l ovulaziome e prima/durante il ciclo potrebbe essere un problema ormonale?
Grazie ancora
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Dr. Otello Poli Neurologo, Algologo, Esperto in medicina del sonno 6,8k 189 51
Buon giorno,
credo sia possibile che i suoi "stati d'ansia" che "non a caso durano al massimo alcuni minuti possano essere degli equivalenti epilettici di tipo psichico/emotivo così come accade nella epilessia parziale a focolai temporali.

La descrizione che ne fa "...un idea o un immagine stilizzata che mi torna sempre in mente, che pero' non ricordo subito dopo, oppure piu raramente con un senso di distacco dall ambiente (non capisco ad es quello vhe sto facendo/sentendo)...".

Curioso non le sia mai stato detto !

Lo stress...
...certamente lo stress psico/fisico e la deprivazione/frammentazione di sonno sono fattori favorenti/scatenanti gli episodi critici.
Per l'ansia vale il medesimo discorso.

Ritengo di poterle consigliare "un secondo parere neurologico presso altro professionista" oltre al già detto esame EEG Holter delle 24 ore.

Cordialmente.
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Utente
Utente
Mi scusi dottore credo di nom aver capito bene quello che mi ha scritto.
O forse non.mi sono spoegata bene io..quelle che ho descritto non sono i miei attacchi di ansia ma proprio le crisi in se! L ansia e' purtoppo di contorno a tutto cio, e aumenta durante queste crisi perche comincio a pensaew " oddio riwcco le crisi, ora mi sento male ecc "
Puo spiegarmi meglio gentilmenfe?
Grazie ancora per la sua disponibilita!
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Dr. Otello Poli Neurologo, Algologo, Esperto in medicina del sonno 6,8k 189 51
Assolutamente ben compreso: gli episodi della durata di pochi minuti di ansia sono verosimilmente episodi critici di tipo psichico/emotivo.

La cosa è tipica delle epilessie parziali a focolai temporali.

Lo stress e l'ansia "...di contorno a tutto ciò..." favorisce la insorgenza delle crisi medesime.

Ritengo vada interrotto il circolo vizioso.
[#8]
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Utente
Utente
Ma quindi dottore questi episodi possono definirsi piu che crisi epilettiche, crisi di tipo ansioso/psichico legate comunque alla tipologia stessa di epilessia?
Forse e' per questo che il mio neurologo insiste com lo xanax ? ?
Tra l altro la cosa assurda e' che quuesti episodi hanno quasi sempre lo stesso esordio: a casa,mentre sono a tavola a mangiare oppure al bagno davanti lo specchio....cosicche ogni volta che ad esempio faccio colazione o ceno ci penso.. e molto spesso..accadono.
Sono stata anche da una psichiatra, sempre per quest ansia quotidiana,la quale ha ipotizzato riguardo questi episodi che aldila della natura critica poteva anche trattarsi di "crisi dissociative" e mi ha consigliato uma terapia con SSRI , idea che per ora ho accantonato, perche ho pensato prima di sistemare il discorso epilessia.
Mi scusi l insistenza dottore ma quello che mi dice e' per me molto importante, e se so.che magari questa mia "paura" delle crisi puo essere la causa delle stesse cerchero di intervenire in tal senso, perche' e' un po di tempo che non riesco piu a godermi la vita come vorrei!
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Dr. Otello Poli Neurologo, Algologo, Esperto in medicina del sonno 6,8k 189 51
Evidentemente mi spiego male e non è la mia giornata buona...

Usualmente una crisi epilettica ha una durata variabile, sia essa reattiva ad un fatto che dovuto alla tipologia di personalità di un soggetto, che va oltre "alcune decine di secondi o alcuni minuti".

Questo è il tempo di rurata della crisi epilettica.

A supporto di ciò c'è quello che scrive ovvero "... questi episodi hanno quasi sempre lo stesso esordio..." e "....a casa,mentre sono a tavola a mangiare oppure al bagno davanti lo specchio....cosicchè ogni volta che ad esempio faccio colazione o ceno ci penso.. e molto spesso..accadono...".

La ripetitivivita degli eventi indica la crisi epilettica.

Analogo significato sembrerebbero avere gli episodi di senso di distacco dall'ambiente, confusione, parziale amnesia per l'accaduto.

Entrambe le manifestazioni cliniche descritte e letto il referto dell'EEG che ha allegato ritengo come queste possano essere attribuite a crisi epilettiche parziali con focalità temporale.

Spero di essere stato chiaro almeno questa volta.

Ma tutto ciò non lo ha mai chiesto a nessun professionista o nessun professionista le ha mai spiegato nulla ??
[#10]
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Utente
Utente
Chiaro,
Il fatto e' che come le spiegavo questi episodi prima erano sporadici e nemmeno li riferivo almio neurologo, da quest estate si sono intensificati , o forse il miobstato ansioso mi habfatto solo allarmare di piu,e di fatto sono riuscita solo una volta a vedere il mio neurologo ora a settembre per spiegargli il tutto circa queste crisi e di conseguenza fare l eeg.
Ma secondo lei alla luce delle crisi descritte e dell eeg , perche' il neurologo non ha ritenuto necessario aumentarmi la cura? Lei condivide questa scelta?
Forse pensa che riducendo lo stress possano risolversi per cui sia un problema transitorio?
Lei oltre a un holter che probabilmente chiedero' di fare, cosa altro mi consiglierebbe? Il fatto e' che la mia paura e' che queste crisi "semplici" possano comunque essere pericolose.
Grazie ancora
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Dr. Otello Poli Neurologo, Algologo, Esperto in medicina del sonno 6,8k 189 51
Alla prima domanda: "Ma secondo lei alla luce delle crisi descritte e dell eeg , perche' il neurologo non ha ritenuto necessario aumentarmi la cura?"
la risposta non può che essere:personalmente non so, chieda a lui;
circa "Lei condivide questa scelta?"
deontologicamente non sarebbe correto che rispondessi in quanto non la ho mai visitata nè mai ho preso visione dei suoi esami strumentali.

Alla seconda domanda "Lei oltre a un holter che probabilmente chiedero' di fare, cosa altro mi consiglierebbe?"
mi sono già espresso; il consiglio è quello di un secondo parere neurologico presso altro professionista".

Cordialmente.
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Utente
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Capito,
Il fatto che lei mi consiglia di rivolgermi ad un altro specialista mi fa sorgere il dubbio che forse non sono seguita nel modo giusto.
La ringrazio per il tempo che mi ha dedicato.
Buona serata
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Dr. Otello Poli Neurologo, Algologo, Esperto in medicina del sonno 6,8k 189 51
Personalmente non ho assolutamente detto questo.

Chiedere una seconda opinione professionale (la "second opinion" è molto diffusa nella sanità anglossassone) occorre ad accrescere la proprie conoscenze, moltiplica le fonti cui chiedere e rafforza le proprie sicurezze.

Legga il consiglio sotto questo punto di vista.
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Utente
Utente
Effettivamente quello di cui ho bisogno.
Grazie e di nuovo buona serata

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