Utente 399XXX
Buonasera dottor Ferraloro
le scrivo il referto della risonanza di controllo della cisti trovata per caso durante un'altra risonanza per problemi alla cervicale ad inizio 2017 e di cui avevo già effettuato la visita neurologica a febbraio con questa diagnosi:"
Ho visitato il sig........ che accusa la recente comparsa di dolore cervicobrachiale per cui ha effettuato un controllo RMN cervicale che ha evidenziato la presenza di protusioni discali senza compressione dell'asse mielico e con evidenza di una lesione cistica in fossa cranica posteriore meglio evidenziata con la RMN encefalo come cisti aracnoidale. Esame obiettivo neurologico: deambulazione autonoma ben condotta. Non deficit di forza elementare segmentaria. Non alterazioni della sensibilità. ROT normoevocabili e simmetrici. Non Babinsky. Non deficit dei nervi cranici. Non alterazioni della coordinazione motoria. Notevole contrattura della muscolatura paravertebrale cervicale con limitazione della flesso-estensione del capo. PA. 130/80
Al colloquio si evidenziano tratti ansiosi con tendenza alla conversione somatica.
Il quadro clinico esclude segni di patologia neurologica organica. Riterrei la lesione cistica priva di conseguenze cliniche e da controllare ad un anno per verificarne la dimensione.
Prosegua la terapia fisica e riabilitativa per la contrattura cervicale."
Questo qui sotto invece è il referto della risonanza di controllo.
"RM encefalo (senza contrasto) eseguito il 26.08.2017
Indagine eseguita in condizioni di base e completata con studio ad alta risoluzione della fossa cranica posteriore.
L'esame dell'encefalo non mostra la presenza di alterazioni focali di segnale a carico del parenchima cerebrale cerebellare compatibili con lesioni ischemiche di significato attuale o pregresso nè segni di sanguinamento cerebro-meningeo in atto, specie nella sequenza SWAN ad elevata suscettibilità magnetica.
Subordinatamente alla mancata somministrazione di mezzo di contrasto paramagnetico per via endovenosa non si rilevano formazioni nodulari solide a carico del parenchima cerebrale e cerebellare.
Dalla valutazione della sequenza DWI e della corrispettiva mappatura ADC non si rilevano aree di restrizione della diffusione tissutale di signficato patologico sia a livello sovra che sotto-tentoriale.
Quale reperto di maggior rilievo si segnala una voluminosa formazione cistica lepto-meningea localizzata in fossa cranica posteriore, in sede mediana-paramediana sinistra, del diametro traverso massimo di 3.8 cm circa e diametro longitudinale massimo di 4.8 cm circa che determina modesti fenomeni di compressione nei confronti del parenchima cerebellare limitrofo, specie in regione para-vermiana sinistra.
Spazi liquorali cisternali, ventricolari e peri-encefalici di ampiezza conservata.
Linea mediana in asse.
Quale reperto collaterale si evidenzia un minimo ispessimento polipoide della mucosa di rivestimento del seno mascellare sinistro in corrispondenza del pavimento." Il radiologo ha confermato che le dimensione sono rimaste identiche; anche il neurologo mi ha confermato che la situazione è stabile. Per quanto riguarda le ultime due righe mi ha detto che si tratta di un pò di sinusite ma che è trascurabile secondo lui.

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

non posso che confermare quanto hanno detto il radiologo ed il neurologo che hanno potuto visionare direttamentele ed accuratamente le immagini della RM encefalica.
Pertanto la cisti è invariata per dimensioni rispetto al precedente esame.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro