Utente 478XXX
Gentili dottori ,
Vi scrivo perché è da un po’ di tempo che sono preoccupata di avere qualche problema a livello neuorologico.
Sono una ragazza di 22 anni, generalmente in buona salute. L’unica cosa di cui soffro da almeno 7-8 anni è l’anemia da carenza di ferro.
Da circa 2 settimane mi capita di avere dei capogiri talvolta con leggero mal di testa tipo stanchezza. Non parlerei di veri e propri giramenti di testa (le cose non sembra che girino intorno a me, non ho avuto svenimenti nè offuscamento alla vista ma ho avuto la sensazione di non essere stabile al 100%).
Premetto che questa condizione non mi era del tutto nuovo: qualche anno fa ebbi gli stessi sintomi ed andai al pronto soccorso. Qui mi fecero le analisi e risultava un livello basso di ferro ed emoglobina quindi il mio malessere era stato attribuito a quello.
Tuttavia , qualche giorno fa mi sono recata nuovamente al pronto soccorso perchè l’ansia non mi abbandonava. Ciò che è stato diagnosticato è di nuovo anemia, ipotensione ortostastica e scarsa idratazione. Le altre analisi del sangue erano ok, l’esame neurologico di base andava bene e anche l’elettrocardiogramma. I medici del ps mi hanno rilasciata andare dicendo di non ravvedere la necessità di fare ulteriori controlli. Da due giorni sto prendendo il magnesio (prescritto dal ps) e a breve parlerò con il mio medico circa il ferro.
Quello che purtroppo ancora mi terrorizza è la possibilità che possa esserci qualcosa a livello neurologico. Sintomi invalidanti non ne ho mai avuti ma talvolta avverto una lieve sensazione di pesantezza a qualche muscolo o una leggera forma di indolenzimento. Tuttavia Il normale utilizzo degli arti è sempre stato garantito e generalmente ho sempre pensato fossero questioni trascurabili perché di breve durata e non invalidanti. Come è facile intuire sono molto ipocondriaca e purtroppo penso sempre al peggio quindi talvolta mi è anche difficile capire il limite tra il sintomo vero e quello psicosomatico.
In ogni caso, credete ci sia la necessità di procedere con accertamenti neurologici o per ora mi limito a parlarne con il mio medico di cura come mi hanno suggerito al ps?

Mi dispiace per la lunghezza del messaggio e vi ringrazio moltissimo per la pazienza e l’attenzione.

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Ragazza,

non vedo elementi che possano fare pensare malattie neurologiche, consideri che al P.S. un esame neurologico è stato effettuato e con esito negativo.
Concordo con quanto Le hanno detto, cioè di rivolgersi al medico curante.
Un consiglio, affronti anche il disturbo d’ansia rivolgendosi ad uno psicologo.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 478XXX

Gentile dottore,

Sono passati circa due mesi da quando ho chiesto il vostro consulto e devo dire che durante giugno e luglio quel senso di giramento di testa sembrava essersene andato.
Data la forte carenza di ferro (ferritina a 3), negli ultimi 20 giorni ho effettuato due infusioni endovena di ferro.
Dopo la prima infusione l'emoglobina era salira a 11.3 quindi ne ho fatta un'altra e la prossima settimana farò di nuovo le analisi per controllarne il livello.
La cosa che ora mi preoccupa é che, nonostante il ferro in vena, sono tornati degli episodi di capogiro. Non sono molti forti o invalidanti ma mi preoccupa l'idea che a questo punto la loro causa possa non essere la carenza di ferro.

Lei crede che ci voglia più tempo affinchè possa beneficiare delle iniezioni di ferro o è il caso di fare altri accertamenti ?
Mi chiedo se il caldo e il fatto di avere ipotensione ortostica possano influire.. Le altre analisi del sangue sono buone e un paio di mesi fa feci l'elettrocsrdiogramma e non c'erano problemi. Purtroppo sono un po agitata..

Grazie mille per l'attenzione e buona giornata

[#3] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

l'ipotensione ortostatica potrebbe essere una causa solo se le vertigini si manifestano dopo cambiamenti posturali, al passaggio da seduto o da coricato alla stazione eretta.
Anche un'ipotensione stabile può causare la sintomatologia riferita.
Consideri che esistono anche le pseudovertigini di origine ansiosa.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro