Utente 433XXX
Salve,
Vorrei sottoporre alla Vostra attenzione una situazione che mi sta tormentando da troppo tempo ormai.
Sono due anni che vivo costantemente in una condizione di vertigini soggettive che mi stanno destabilizzando a livello fisico e psicologico.
A dire il vero c'è stato un periodo in cui la situazione sembrava esser migliorata, ma negli ultimi due mesi è ritornata prepotentemente.
Ho svolto lo scorso anno una visita neurologica obiettiva con risposta ai riflessi e ai movimenti, senza destare preoccupazioni nel medico, ho svolto una visita dall'otorinolaringoiatra con esame audiometrico e anche questa non ha evidenziato problemi, una rx cervicale tutta nella norma. Sono in attesa di risultati di esami del sangue e delle urine svolte mercoledì.
La situazione però, come dicevo, non è affatto migliorata. Sembra di cadere in qualsiasi momento, non vedo girare l'ambiente intorno a me, ma sono io a sentirmi continuamente in movimento, quando sono in piedi sento oscillare, così quando cammino, senza però cadere realmente ma è la sensazione che mi provoca disagio.
Devo specificare che soltanto nel momento in cui mi sdraio e vado a letto trovo un pò di pace. Ammetto di essere una persona anche abbastanza ansiosa, ma vorrei chiedere se l'ansia possa incidere a tal punto da provocare questi sbandamenti continui? Ho seriamente il timore che possa trattarsi di una malattia neurologica come la sclerosi multipla, e di fatti la mia domanda è questa: tali sintomi possono alludere a certe patologie? una visita neurologica obiettiva può evidenziare in qualche modo se ci sia la possibilità che sia presente una malattia, magari attraverso riflessi o reazioni del corpo?
Vi ringrazio anticipatamente per la risposta che mi auguro sia immediata. Ho bisogno di sapere cosa possa aver generato tutto questo.
Nell'attesa porgo i miei cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Egregio Utente,
quel che lei ha descritto corrisponde alla definizione di "pseudo-vertigini" ossia una condizione di instabilità che generalmente non ha alcun legame con le vertigini vere, di origine labirintica o cerebellare, ed è un frequente appannaggio degli stati psichici caratterizzati da ansia. A questa diagnosi, tuttavia, si perviene dopo averne escluso una patogenesi organica. Pertanto, il mio consiglio è di rivolgersi ad un Neurologo che ponga una diagnosi esatta e le indichi la terapia appropriata.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#2] dopo  
Utente 433XXX

Egregio dottor Colangelo,
La ringrazio vivamente per la Sua immediata risposta.
Per cui lei mi consiglia una visita neurologica per esaminare attentamente da cosa sia dipeso questo disturbo? Inoltre le volevo chiedere se durante una visita obiettiva dal neurologo negativa, lo specialista stesso possa escludere già in questo modo un disturbo a livello del sistema nervoso centrale?
La ringrazio nuovamente per la sua disponibilità e per la sua cordialità nella risposta.
Cordiali saluti

[#3] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Lo scopo fondamentale della visita neurologica, eventualmente sussidiata da indagini diagnostiche, si propone esattamente l'obbiettivo di escludere lesioni a carico del SNC tanto da poter definire il suo disturbo come "pseudo-vertigine" e null'altro.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#4] dopo  
Utente 433XXX

Egregio dottor Colangelo,
La ringrazio nuovamente per la sua celere risposta.
Le indagini diagnostiche vengono decise nel momento in cui si noti qualche problema dalla visita obiettiva o in qualsiasi caso?
Cordialmente

[#5] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Le indagini strumentali devono sempre sussidiare l'impressione che deriva dalla valutazione clinica che viene confermata ed ulteriormente chiarita.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#6] dopo  
Utente 433XXX

La ringrazio vivamente dottore per le sue immediate e celeri risposte.
Cordialmente