Utente 461XXX
Buongiorno,
da circa un mese lamentavo parestesia lato destro, formicolio lato destro, difficoltà di movimento al lato destro,senso di ovattamento alla testa. Dopo un prima grossolona diagnosi di "vertigini soggettive", a seguito di peggioramento e ritorno in PS decidono di ricoverarmi,in primis per il mio sato fisico e perchè temevano ischemia o sclerosi multipla.

TAC URGENTE: non alterazioni densiometrice acute del tessuto encefalico.Non segni di spandimento emorragico.Sistema ventricolare in asse.
RMN ENCEFALO: in fase sia pre che post contrastografica, non significiative alterazioni d'intensità del segnale a provenienza del tessuto encefalico in sede sia sovra che sottotentoriale. Nei limiti il corpo-collo ed il tromco dell'encefalo sino alla giunzione bulbo-spinale.Sistema ventrialre in asse,normo-ampliato. Normoampliati gli spazi liquorali extra cerebrali.Non focolai di "restrizione del coefficente di diffusione apparente con significato di recente insulto ischemico.
RMN COLONNA CERVICALE:rettilineizzazione della fisiologia lordosi.Corpi vertebrali nei limiti volumetrici.Disidratati i dischi intervertebrali,specie al passaggio C3-C4. Al tratto C3-C5 quadro di grossolana protusione discale posteriore multi-metamericaa largo raggio che è causa di parziale impegno intraforaminale e radicolare bilaterale;essa a causa di ampia impronta sul sacco durale anteriore e sul midollo spinale;il reperto al passaggio C3-C4 appare più rappresentato sul versante di destra,mentre al passaggio C4-C5 appare un pò più rappresentato sul versante di sinistra.Discreta protusione discale posterior,più rappresentata a destra,si riconosce anche al passaggio C5-C6.Non segni di mielomalacia nè areedi alterato enharcement in fase post-contrastografica al midollo spinale esplorato

In corso di ricovero scoprono che l'ipotiroidismo è peggiorato (x cui allertano l'endocrinologa),eseguono esame del sangue,elettroencefalogramma (privo di elementi di significato patologico),potenziali evocati somatosensoriali (segni di sofferenza delle vie centrali sia sensitive che motorie dagli arti inferiori,dati asimmetrici).

Secondo i medici è tutto riconducibile all'ipotiroidismo.

Potete spiegarmi se dalla RMN ci sono segnali per cui debba preoccuparmi?

Saluti e ringraziamenti
Elena Sonda

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Gentile Utente,
a mio avviso il reperto da lei riferito "potenziali evocati somatosensoriali : segni di sofferenza delle vie centrali sia sensitive che motorie dagli arti inferiori,dati asimmetrici" merita di essere attentamente esaminato da un Neurochirurgo. Per essere franchi, il quadro sintomatologico che lei riferisce ( parestesia lato destro, formicolio lato destro, difficoltà di movimento al lato destro) è completamente estraneo al problema dell'ipotiroidismo.
Se vuole ci riferisca l'esito della visita.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#2] dopo  
Utente 461XXX

Buongiorno Dottore,
proseguo nella mia battaglia contro i mulini a vento.
Il 17 agosto ritorno in PS per peggioramento della sintomatologia,altra tac (la 3za in poco tempo)sempre negativa, esami del sangue che evidenziano eritrociti, emoglobina ed ematocrito bassi.
Vengo vista da un'altra neurologa (del reparto dove ero stata ricoverata) la quale si dimostra sicurissima non si tratti di sclerosi multipla, dà indicazione per elettroencefalo transcranico e mi prescrive cardirene 75 mg dopo il pranzo.Vengo dimessa.Ad oggi il successivo esame non è ancora stato prenotato dal medico del reparto,e non so se sia utile o meno.
Successivamente prelievi per controllo tiroideo e visita con endocrinologa che si dice soddifatta (TSH sceso molto in 20 gg ),conferma eutirox 75 mg/die x altri 40/50 giorni e successivo controllo degli esami.
Sfiduciata da questa specialista decido di rivolgermi ad un primario di endocrinologia che aumenta il dosaggio a 100mg/die fino a fine ottobre e mi prescrive altri esami:ANA ENA,ANTICORPI (non ricordo il nome). Per quanto concerne l'emoglobina bassa/anemia si attiva per infusione endovenosa di ferro.
Io,ad oggi, so per certo che soffro solo di anemia e ipotiroidismo.

Le chiedo se vi sono esami del sangue (che a questo punto farei privatamente)che possano farmi capire se qualcuna delle ipotesi (SM,TIA,ICTUS), ed in special modo quella di SM, possano essere definitivamente scartate
Grazie.Saluti

[#3] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Cara Elena,
comprendo il suo legittimo stato di apprensione ed il senso di frustrazione "donchisciottesca", avendo fatto una serie di indagini e non essendo ancora pervenuta alla definizione diagnostica del suo disturbo, che presumo consista sempre nell'ipoestesia all'emisoma destro che lamentò nella prima richiesta di consulto. Però, per favore, non facciamo uno zibaldone di tutto un po' (TIA, SM, ictus). Circoscriviamo il campo ad un obbiettivo preciso. Vuole eliminare il terribile sospetto della SM? Cominciamo col dire che non esistono esami del sangue specifici per la diagnosi della sclerosi multipla. Il sospetto di diagnosi di SM si pone sulla base di un’accurata anamnesi dei disturbi lamentati dal paziente e sulle risultanze del suo esame neurologico. Per escludere altre malattie che possono mimare la sclerosi multipla si indica quasi sempre di effettuare esami di laboratorio sul sangue ma al solo scopo di porre la diagnosi differenziale.
Tra questi esami, gli anticorpi anti-fosfolipidi (per la cosiddetta sindrome di Hughes), la valutazione degli Anticorpi anti-nucleo, di altri auto-anticorpi (es. ENA), delle frazioni del complemento, degli indici di infiammazione (per valutare la presenza di malattie del connettivo) ed il dosaggio della vitamina B12 (per sindromi carenziali). L'indagine dirimente è comunque la Risonanza Magnetica con contrasto (gadolinio) che è l'unica capace di identificare le lesioni della sclerosi multipla. Se con la RM si identificano lesioni suggestive di SM, per aumentare l’accuratezza diagnostica, si pratica l'esame del liquor (previa puntura lombare) per la ricerca delle bande ologoclonali (costituite da immunoglobuline).
Il TIA è un episodio transitorio che non lascia tracce e per il quale esistono indici indiretti che possono essere desunti da ECG, Doppler-TSA, assetto lipidico sierologico.
L'ictus è la forma stabilizzata del TIA ed è rilevabile con la RM o con la TAC.
Spero di averle chiarito le idee.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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