Utente 512XXX
Buonasera,
Vi scrivo a seguito di alcune visite neurologiche, che non mi hanno soddisfatta.
A settembre mi reco dal neurologo per quelle che mi verranno definite come “fascicolazioni”. Questi tremori erano presenti in modo persistente a lato del piede dx, accompagnate da altri sintomi come: “miochimie” a vari altri muscoli (pettorali, braccia e cosce) e una sorta di pizzicore al busto.
La diagnosi è stata “sindrome ansiosa”, per la quale mi è stato prescritto un ansiolitico e degli integratori.
Durante la seconda visita, la fascicolazione era sempre presente ed il dottore ha confermato la sindrome ansiosa e il trattamento precedentemente prescritto.
L’ultima visita l’ho effettuata una settimana fa: la fascicolazione al piede è scomparsa da ormai quasi un mese. Tuttavia, da una decina di giorni, ho fatto presente al neurologo il presentarsi di alcuni mal di testa, per me, anomali: questi si caratterizzano per un dolore monolaterale alla tempia, a volte dx, a volte sx, che comprendono quando fitte agli occhi, quando fitte nel cranio (dove è presente il cuoio capelluto), sia sopra la nuca, vicino all’orecchio, che al centro,abbastanza forti. Questi mal di testa sono accompagnati da dolori, bruciori, in corrispondenza delle spalle e del collo.
Durante la visita neurologica, tutti i parametri rientravano nella norma, a parte livelli di pressione bassi e ciò che il dottore ha definito “midriasi”, da lui considerata non patologica.
La diagnosi è stata la medesima delle precedenti visite.
Mi chiedo perché non ha sentito il bisogno di approfondire questa situazione, prescrivendo esami precisi, che possano escludere patologie serie, ma solo degli ansiolitici, di cui, sinceramente, non sento averne bisogno.
Avete qualche consiglio in merito?
Ringrazio anticipatamente e saluto con cordialità.

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

Referente scientifico Referente Scientifico
40% attività
20% attualità
20% socialità
NAPOLI (NA)
FRATTAMAGGIORE (NA)

Rank MI+ 80
Iscritto dal 2007
Prenota una visita specialistica
Cara ragazza,
i fenomeni che lei riferisce potrebbero rappresentare la conseguenza di uno stato di ansia, che può dare origine a manifestazioni quali le fascicolazioni benigne e la cefalea di tipo tensivo che lei ha descritto. Tuttavia, io ritengo che in prima istanza si debba poter escludere con attenta valutazione clinica eventualmente supportata da indagini specifiche (quale la Risonanza magnetica) che si tratti effettivamente di ansia. Pertanto, Le suggerisco di rivolgersi ad un neurologo che affronti il problema in questa ottica.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
www.colangeloneurologo.it