Utente 218XXX
Salve,
sono un ragazzo di 26 anni a cui è stato diagnosticato dopo 5 anni una sindrome d’affaticamento cronica, scaturita dopo un episodio di mononucleosi. Nonostante io presenti da cinque anni febbricola (37.2 ), debolezza e un’inversione della formula linfocitaria, negli ultimi tre mesi (da inizio novembre 2018) la mia sintomatologia è andata assai peggiorando. In particolare lamento una sorta di stato influenzale molto forte e permanente, di gran lunga peggiore della mia quotidiana stanchezza debilitante. Questo stato influenzale si è presentato dopo 36 ore circa da un prelievo abbastanza massiccio di sangue per esami di controllo (generalmente i prelievi di sangue mi causano sempre un piccolo stato di indebolimento per vari giorni dopo) e ha una caratteristica ad periodi di stanchezza mentale particolarmente forti, durante i quali sento la testa girare, i riflessi lenti, intontimento, difficoltà a concentrarmi (al punto da sentire un fastidio quando mi forzo), fastidio a rumori medio/alti, timpani gonfi e fischianti, sonnolenza marcata (con sbadigli continui e debolezza negli arti), occhi gonfi, stanchi e lacrimanti. Attacchi di questa entità li avevo avuti quando ero totalmente sano soltanto a seguito di fatiche mentali di grande entità (ad esempio dopo un’intera giornata di studio); negli ultimi mesi tuttavia li provo nelle ore più disparate della giornata, a prescindere dal carico di fatica (ad esempio un’ora dopo essermi svegliato, dopo otto ore di sonno). Anche in assenza di questi attacchi mi sento comunque stanco, rallentato nei riflessi, con difficoltà a fare discorsi complessi con facilità (al punto da non ricordare parole di uso comune): un’altra costante inusuale sono i mal di testa (presenti a più tornate durante la giornata, in posizioni della testa diverse e a volte sin dal risveglio) e sensazioni di fastidio alla testa che non saprei come descrivere (legati all’intontimento). Ho fatto, su consiglio del medico di base, una cura di integratori ed energizzanti (Multicentrum e Sustenium Plus), soffrendo occasionalmente di diarrea ed avendone sofferto per una settimana all’inizio di questa influenza ; inoltre ho fatto due settimane di aeresol con Clenil (su ipotesi di sinusite da parte del medico). Nessun miglioramento. Attualmente sono in terapia per la sindrome diagnosticata (terapia iniziata dopo un mese dall’inizio di questa fase influenzale protratta) con l’assunzione di Deflan 30 mg al giorno a scalar, Viruxan 2 cp al giorno e di Base, 30 gtt alla settimana.
Essendo costretto a vivere una condizione larvale a casa da fin troppo tempo ed avendo interrogato medico di base e specialista reumatologo su questa sintomatologia, senza ottenere risposte, chiedo gentilmente dalla sintomatologia quale specialista dovrei consultare nello specifico e quali esami generici potrei fare nell’attesa. Psichiatra? Neurologo? Altri?
Grazie per l’attenzione!

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Egregio Paziente,
la sindrome da fatica cronica (CFS) è caratterizzata più o meno dai sintomi descritti da lei nel suo particolareggiato resoconto anamnestico e a cui possono aggiungersi problemi cognitivi e di concentrazione, dolore e stordimento ed anche disturbi del sonno, l'ipotensione ortostatica nonché talora sintomi simil-influenzali. La patogenesi è ancora molto discussa, ma si ipotizza che infezioni virali (come la mononucleosi) o batteriche potrebbero attivare sintomi tipici della CFS.
La diagnosi non è sempre agevole, anche se nel 2014, sono state redatte linee guida internazionali ed anche delle linee guida italiane a cura dell'AGENAS.
Si rivolga ad uno Specialista Neurologo affacciando questa ipotesi, che ritengo di poter postulare leggendo la sua richiesta.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#2] dopo  
Utente 218XXX

La ringrazio molto per il suo consiglio, dottor Colangelo. Vedrò allora di consultare uno specialista neurologo per perfezionare la mia terapia.
Grazie!

[#3] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Felice di esserle stato utile.
Buona domenica
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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