Utente 519XXX
Buongiorno, da circa 2 anni sono confrontato con tutta una serie di disturbi che di fatto hanno reso la mia vita meno serena.
L'inizio dei miei problemi è cominciata appunto due anni fa con un dolore alla zona costale destra che si irradiavano verso l'addome. Mi sono sottoposto ad una moltitudine d'esami i quali però non hanno permesso di risolvere i dolori fisici che nel corso del tempo si sono diversificati.
Da circa 3 settimane lamento dolori alla testa che partono dalla nuca e a volte si irradiano sopratutto sulla parte destra della mia testa. A volte poi sento poi una forte pressione come se la testa forse in una morsa e alle volte. Questa situazione non è continua, si manifesta il più delle volte verso la fine della giornata, a volte in piedi e a volte da seduto. Il dolore si attenua stando sdraiato. Mi sono sottoposto ad una tac circa 2 anni fa, era stato messa in evidenza un iperplasia del timo che nel corso di questi due anni è stata "sorvegliata" attraverso tre risonanze al mediastino l'ultima avvenuta a dicembre. L'iperplasia è sempre delle stesse dimensioni e quindi non sono più previsti questo tipo di controlli.
A causa di questo reperto casuale mi ero molto agitato tanto da dover ricorrere all'utilizzo di Escitalopram che ho sospeso da circa 1 anno.
Circa 1 anno e mezzo fa mi sono sottoposto ad una visita neurologica per escludere la Miastenia Gravis, questo esame più quello del sangue specifico hanno dato esito negativo. I dolori in zona dorsale dalla parte destra sono continui e molteplici seduta di fisioterapia e osteopatia non hanno risolto il problema. Quando riesco a sbloccarmi inarcando la schiena sento giovamento e anche la respirazione diventa più profonda.
La pressione è perfetta, gli esami del sangue hanno evidenziato un valore leggermente elevato di colesterolo per il resto niente di fuori norma. I dubbi che attualmente mi pongo sono i seguenti:
- questi dolori che si irradiano dalla nuca sino alla parte laterale della testa possono essere legati a un problema di cervicale? La fisioterapista nel corso dell'ultima seduta dopo il trattamento focalizzato su questa problematica, mi ha detto che se non fosse passato quel giorno allora non era un discorso di cervicale. Cosa devo fare per escludere un problema neurologico?
- circa 1 anno fa mi sono sottoposto ad una visita da un cardiologo perchè avevo notato che i battiti cardiaci erano più bassi rispetto al consueto (attorno ai 50). Questo esame più holter non hanno messo in evidenza patologie. Da circa un mese però mi sono accorto che il mio battito cardiaco è costantemente sopra i 60. So che i valori sono nella norma ma non capisco questa differenza a distanza di un anno.Può essere riconducibile ad un problema di natura neurologica?
Ringraziando anticipatamente auguro una buona serata.

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

la sintomatologia dolorosa che dalla regione cervicale si irradia alla testa può essere causata da tensione o contrattura muscolare (si faccia controllare dal medico curante) venendo a crearsi quella condizione definita cefalea tensiva.
Per escludere un problema neurologico è sufficiente effettuare la visita neurologica.
Escluderei anche che la frequenza cardiaca possa essere legata a malattie neurologiche, consideri che 60 è normale e la nostra frequenza è sempre variabile.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Egregio Utente,
la colonna cervicale può divenire causa di dolori irradiati all'arto superiore, se coinvolta in processi degenerativi o traumatici, ma non determina il tipo di disturbo che ha descritto lei. La forma di cefalea di cui soffre è verosimilmente del tipo tensivo, che appunto si irradia dal collo al cranio e può giungere sino alle regioni orbitarie. Essa troverebbe giustificazione anche nel fatto che, da quanto ha riferito nella sua anamnesi, lei è un soggetto tendente all'ansia. Consulti un Neurologo che la indirizzerà in modio appropriato verso la terapia della sua cefalea.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#3] dopo  
Utente 519XXX

Grazie mille ad entrambi. In merito ai possibili medicamenti che riescano a lenire questi dolori, consapevole del fatto che a distanza risulti difficile avere un idea più precisa, oltre ai miorilassanti c'è qualcosa che possa aiutarmi?
Grazie ancora buona giornata.

[#4] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

le molecole che si possono utilizzare per trattare la cefalea tensiva sono molteplici, tuttavia è vietato consigliare farmaci a distanza, peraltro Lei non ha ancora una diagnosi per cui il consiglio che Le possiamo dare è di rivolgersi ad un neurologo.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro