Utente 523XXX
Buongiorno, da martedì pomeriggio avverto delle strane fitte alla testa, precisamente nella parte sinistra del cranio.
Non ho mai sofferto di un disturbo di questo tipo, quindi chiedo a voi di cosa potrebbe trattarsi.
Inizialmente il fastidio si irradiava da dietro, simile ad una fitta intercostale, non debilitante ma decisamente antipatico. Non ci ho fatto troppo caso, perché di solito quando ho mal di testa mi passa dormendo.
Il giorno dopo però il fastidio era ancora presente, anche se si spostava, non rimaneva statico nello stesso posto. Mercoledì sera infatti interessava la tempia sx, l'occhio e l'orecchio (come se avessi un po' di otite).
Giovedì mattina mi sono svegliata con una sensazione di "pulsazione" fastidiosa alla tempia sinistra. Contando sembrava che tra una scarica e l'altra passassero circa venti/trenta secondi. A metà mattinata la sensazione è sparita e non è più ricomparsa. Le fitte non mi hanno mai abbandonata però, anche se ad intervalli molto variabili.
Ieri (venerdì) il fastidio era minore, anche se comunque percettibile. Il vero problema, subentrato tra la notte di giovedì e venerdì, è stato la paura. Mi sono spaventata per la mia condizione al punto che ieri, ad ogni minima fitta, mi veniva la tachicardia. Mi ripetevo che non dovevo reagire in questo modo, anche perché leggendo questo sito ero riuscita un po' a tranquillizzarmi, ma il timore mi ha rovinato la giornata.
Sta notte ho dormito bene, anche se questa mattina avvertivo una sorta di pulsazione sul retro della testa, non la definirei dolorosa però. Per tutta la mattina mi sono distratta e ho ignorato le rare e lievi fitte, ogni tanto ho fastidio sul retro della nuca e ogni tanto sulla tempia sinistra.
Cosa mi consigliate d fare?
Reputo necessario specificare che soffro spesso di raffreddore e sono uscita spesso di casa senza berretto (vivo a Milano), è possibile che il mio malessere sia dovuto ad un colpo di freddo, oppure è il caso che vada al prontosoccorso?

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Gentile Paziente,
dalla sua descrizione parrebbe potesi trattare di un disturbo di carattere nevralgico. Potrebbe essere implicato, a seconda della sua distribuzione topografica il trigemino oppure un nervo della porzione posteriore del cranio, detto nervo grande occipitale di Arnold. Ovviamente, per poterne definire la natura è necessario che, in caso il disturbo persista, si faccia visitare in primis dal suo medico curante o in aggiunta da un Neurologo.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#2] dopo  
Utente 523XXX

Ho fatto caso che mentre la mattina il "fastidio" è localizzato sul retro della nuca, la sera passa alla tempia. Adesso provo un fastidio più netto proprio sopra la tempia sinistra. Per liberarmene mi consiglia di prendere l'oki, oppure verso questo tipo di dolori è inefficace?

[#3] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Eviti di fare frequente ricorso agli antalgici che possono causare una complicanza per ogni tipo di cefalea costituita dalla cefalea da abuso di antalgici, come può apprendere da questo mio articolo, di cui le accludo il link
https://www.medicitalia.it/news/neurochirurgia/6978-cefalea-da-abuso-di-antalgici.html
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#4] dopo  
Utente 523XXX

Guardi, ho preso metà oki prima di uscire di casa perché il dolore alla tempia era diventato insostenibile. Dopo una mezz’ora era passato, dopo un’altra mezz’ora è comparso il dolore sul retro della testa. Io non amo prendere farmaci, ma notare che l’oki non ha praticamente influito sul mio malessere mi ha preoccupata. Generalmente questo tipo di disturbi quanto cannocchiale a lungo? E quando devo cominciare a preoccuparmi?

[#5] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Se il disturbo persiste, non continui ad assumere antalgici ma si rivolga ad un Neurologo per l'esatta identificazione del tipo di cefalea, che possa indirizzarla verso la forma più appropriata di terapia. Se ha letto il mio articolo, di cui le ho inviato il link, avrà capito che l'uso continuo di antalgici ottiene l'unico effetto di cronicizzare la cefalea.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#6] dopo  
Utente 523XXX

Oggi mi sono rivolta al medico curante, mi ha prescritto con urgenza un esame per sorprenda arterite temporale. Questa cosa mi ha spiazzata e spaventata, lo confesso! Io nella mia ignoranza preferirei non cercare su internet, ma nel caso fosse come dice, è curabile?

[#7] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Gentile paziente ,
Non sarei molto d’accordo con la diagnosi di sospetta arterite temporale, trattandosi di una patologia che colpisce preferibilmente pazienti al di sopra di 50 anni, di tipo autoimmune, che coinvolge la mandibola e l’occhio, spesso con disturbi visivi, elementi cioè che non ho riscontrato nel suo resoconto anamnestico. Nei casi di arterite temporale la diagnosi è essenzialmente clinica (aspetto serpiginoso e tumefatto dell’arteria temporale superficiale che è molto dolente alla palpazione) e l’accertamento di laboratorio più probante è la VES che risulta notevolmente aumentata (>50 alla prima ora).
Comunque segua le indicazioni ricevute e se vuole mi informi dei risultati.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#8] dopo  
Utente 523XXX

Ho fatto oggi la visita del fondus oculare che mi era stata prescritta per l'arterite temporale, come immaginavo (e come mi conferma la sua risposta) è andato tutto bene e l'oculista mi ha detto che la pressione dell'occhio è perfetta. Domani avrò la visita neurologica.

Tuttavia mi domando se mi stiano proponendo i giusti esami... Oggi in aggiunta alle solite fitte (che comunque si stanno facendo più sporadiche, ma localizzate in due punti definiti, ossia tempia sx e retro della testa) avverto anche un indolenzimento importante della zona cervicale e della schiena. La mia (ignorantissima) opinione è che le cose siano collegate, ma il mio medico curante sostiene essere impossibile ed insiste che dovrei curarmi prendendo l'oki o un moment, gli ho spiegato che quando l'ho preso non ha fatto effetto e mi ha detto di aumentare le dosi, consiglio che ho preferito non seguire in quanto non sono una amante dei farmaci e se è possibile, tendo ad evitare.

[#9] dopo  
Utente 523XXX

La neurologa mi ha diagnosticato la cefalea tensiva e mi ha prescritto una cura a base di Exposé per dieci giorni. Io onestamente sto meglio quindi al posto di prendere due pastiglie al giorno pensavo di prenderne solo una al giorno prima di coricarmi. Che ne pensa?

[#10] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Segua pure le indicazioni terapeutiche ricevute su cui, attraverso i consulti online, non è consentito dare opinioni.
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