Utente 523XXX
Salve gentili Dottori,
Racconto qui la mia breve odissea:
Nell'estate del 2017 sono caduto da un "gommoncino" su di uno scivolo d'acqua e nella caduta credo di aver urtato la testa. Dico "credo" perché non ho portato segni specifici e la caduta è stata talmente veloce da non permettermi di comprendere bene l'accaduto (in pratica si è ribaltato questo gommoncino durante il percorso dello scivolo d'acqua) , però una volta finito lo scivolo ho avvertito forte senso di smarrimento e disorientamento, accompagnato da una leggera difficoltà di concentrazione nel rispondere alle persone.
Non mi sono recato subito al pronto soccorso finché il giorno dopo notando una sensazione di cerchio alla testa e leggero ovattamento alle orecchie, ho richiesto un consulto presso il PS della mia città.
Durante la visita neurologica non è stato notato alcun segno particolare e sono stato mandato a casa senza alcun esame strumentale. Nei due mesi successivi ho continuato a avvertire frequenti mal di testa e senso di ovattamento alle orecchie. Mi sono recato da un otorino che ha riscontrato che la visita fosse OK e mi ha prescritto uno spray cortisonico (che mi ha tolto del tutto quel senso di ovattamento) e una tac alla testa per sicurezza. La tac è risultata nella norma. Il dolore piano piano si è localizzato tra occhio e denti, dal solo lato sinistro del volto, direi altezza zigomo. È un dolore persistente che solo raramente diventa trafittivo. È come un bruciore costante molto forte(difficile da descrivere), che prende solo l'emisfero sinistro e spesso si sposta tra occhio e tempia, diventando poi un "classico" mal di testa che prende tutto il capo.
Partendo sempre da altezza zigomo questo dolore, mi sono recato da un dentista per far controllare i denti. Che erano ok, per scrupolo ha provato a togliere un dente del giudizio superiore che era "coperto" dalla gengiva. Nessun giovamento. Mi decido a fare una visita dal neurologo (i dolori andavano ormai avanti da più di un anno). Il neurologo mi ha visitato e non mi è sembrato prendere granché in considerazione l'evento traumatico da cui sono emersi questi vari malesseri e mi ha diagnosticato una cefalea tensiva, senza esami strumentali. Laroxyl, sono passato da 5 a 8 gocce. Durante i primi due mesi di trattamento quasi zero effetti. Poi piano piano ho iniziato a star bene per giorni. Con cadenza settimanale però questo dolore, talvolta pressione alle tempie, altre volte fastidio all'occhio sinistro, si ripresenta fino a sfociare in mal di testa violenti che però passano con tachipirina. Al risveglio avverto sempre fitte allo zigomo che nei giorni "fortunati" passano. La cosa che ho notato da qualche mese è che ho un dolore alla gamba destra che si sposta su tutta la gamba e va e viene ad intermittenza (forse più presente quando è sotto sforzo o nei giorni di umidità) Secondo voi può essere collegato? A vostro parere la diagnosi di cefalea tensiva è plausibile e avrà una risoluzione totale? Grazie

[#1] dopo  
Dr. Otello Poli

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Ha gia un parerere neurologico. Se non è convintto acquisisca una secondo pare/una seconda opinione.

Circa il Dolore Cronico per saperne di più:
https://www.medicitalia.it/salute/terapia-del-dolore/140-dolore-cronico.html

Questo è un consulto a distanza e come tale non può sostitursi ad una visita medica di persona.
Dr. Otello Poli, MD
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[#2] dopo  
Dr. Otello Poli

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Il realtà a me sembra più una nevralgia facciale atipica poichè origina sempre dal medesima area "...tra occhio e denti, dal solo lato sinistro del volto direi altezza zigomo. È un dolore persistente che solo raramente diventa trafittivo. È come un bruciore costante molto forte...". E' la caratteristica di dolore descritta come "urente/ossia bruciore" che fa pensare ad una nevralgia. Poi c'è anche un componente tensiva quando descrive la diffussione al capo di tipo con modalità costrittivo/compressive.

Valutata la lunga durata del disturbo una Angio-RM Encefalo (per studio parenchima encefalico mi sembra indicata così da escludere con miglior certezza qualsiasi genesi organica e studio vasi endocranici) ritengo possa essere indicata e fornire molte più informazioni (a radiazioni ionizzanti zero) di quelle ottenute con la TC Cranio.
Dr. Otello Poli, MD
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[#3] dopo  
Utente 523XXX

Gentile Dottore, grazie per la risposta.
A radiazioni ionizzanti zero vuol dire senza mezzo di contrasto?
Sarebbe così gentile da spiegarmi quali disturbi la RM potrebbe aiutare ad invidividuare alla base di una sospetta nevralgia facciale?
Grazie in anticipo

[#4] dopo  
Dr. Otello Poli

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No, vuol dire che la TC emette radiazioni ionizzarti ossia raggi X mentre la RM (oltre a fornire migliori informazioni di immagine) non produce e non usa radiazioni ionizzanti ma onde elettromagnetiche.
Dr. Otello Poli, MD
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[#5] dopo  
Utente 523XXX

Grazie per la celere risposta Dottore. Avrei voluto comprendere quali problemi avrebbe potuto mettere in evidenza la risonanza nel caso dei miei sintomi.

[#6] dopo  
Dr. Otello Poli

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Ad esempio un coflitto tra un nervo o una terminazione nervosa e tessuto fibro-cicatriziale post traumatico oppure un cinflitto tra una nervo o terminazione nervosa e piccolo vaso endocranico.
Dr. Otello Poli, MD
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[#7] dopo  
Dr. Otello Poli

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Oppure semplicemente nulla. Pertanto il suo dolore sarebbe un dolore idiopatico ossia senza causa dimostrabile con le attuali metodiche a disposizione.
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