Utente 393XXX
Gentilissimi Dottori,scrivo per chiedere consiglio per mia nonna,85 anni,sempre stata una donna autonoma,sebbene ansiosa di carattere e da sempre poco favorevole ad intrattenere relazioni.È iniziato tutto 4 anni fa con un episodio in cui a seguito di un risveglio pomeridiano era convinta di aver litigato con mia madre e ripeteva in lacrime portatemi a casa mia (eravamo a casa nostra).A questo episodio , conclusosi con la raggiunta consapevolezza da parte sua che si trattava probabilmente di un sogno è seguita una fase che fino ad un anno e mezzo fa è consistita in un sempre graduale peggioramento in termini di memoria ed irascibilità,da un alternarsi di fasi depressive e fasi di ottimismo,ma incui tutto sommato ha conservato la sua indipendenza.La situazione è precipitata da un anno e mezzo circa , ha difficoltà sempre maggiori a ricordare le cose a breve termine,ha difficoltà a programmare, perde le cose poiché le ripone in luoghi insoliti e difficilmente le ritrova da sola, ha perduto la capacità di gestire le sue finanze (tuttavia ricorda a memoria il codice del bancomat,è perfettamente in grado di seguire ancora il discorso ),è diventata apatica,è spesso sospettosa,depressa,spaventata,suscettibile. Apatia,depressione,l’ansia miglioravano quando lei si trovava da noi e non sola a casa sua.Quello che ha fatto precipitare ulteriore mente la situazione,oltre all’aggravarsi delle dimenticanze è stato il susseguirsi di episodi in cui non ha riconosciuto alcuni oggetti ( ad es. era in una stanza di albergo da noi frequentato da 10 anni , chiusa da dentro, e nella stanza è andata in crisi convinta di aver perso le chiavi che erano sul cassetto all’ingresso , come sempre.Al termine di tutti questi episodi lei era sempre consapevole di non aver riconosciuto l’oggetto e chiudeva il discorso con mi sono fatta prendere dal panico e non ho capito più niente .La visita del neuropsicologo che ha effettuato i test si è conclusa con la diagnosi di MCI ( ha fallito un solo quesito)e con la diagnosi di crisi ansioso - depressive,motivo per cui ora assume da un mese circa memantina ed escitalopram 5 mg (pesa 38 kg).All’inizio della terapia (assumeva 10 mg poi ridotti ) abbiamo passato settimana terribili,era confusa,disorientata,depressa ancora più di prima,assente.Ad oggi, da circa 4 o 5 giorni la depressione sembra essersene andata,sembra molto più attenta di prima,interessata alla televisione o a seguire i discorsi,dorme meno,non è più suscettibile. Ha ancora problemi di memoria (Ma spesso ricorda,ad es. sempre il codice del bancomat ,e a volte abbiamo notato che se insistiamo anche ciò che dice subito non ricordo poi in realtà lo ricorda ) e ancora tende a cercare spesso tra le sue cose per paura di aver perso qualcosa. Concludendo,ci chiediamo,se fosse un inizio di Alzheimer o di un altra demenza non ci sarebbe solo un continuo e lento peggioramento ( e NON altalenza miglioramenti/peggioramenti). Vi ringrazio per la disponibilità

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

Il deterioramento cognitivo lieve (MCI) è caratterizzato da disturbi cognitivi di entità tale da non interferire con le attività della vita quotidiana, pertanto non è motivata la diagnosi di demenza.
La Sua domanda è pertinente, infatti la demenza di Alzheimer manifesta un decorso lentamente progressivo ma senza periodi di miglioramenti importanti o, come Lei scrive, di alternanza.
È stato effettuato qualche esame di neuroimaging (TC o RM encefalica)?

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 393XXX

Prima di tutto grazie infinite dottore per la celerità con cui ha risposto. No , non è stato effettuato nessun esame di neuro-imaging , oltre ai test neuropsicologici ha effettuato unicamente esami di laboratorio poiché il medico aveva inizialmente ipotizzato un problema di deficit vitaminico o una ipofunzione della tiroide ,ma ètutto negativo , le analisi sono perfette. Lei crede che sia necessario farle? . Tengo in oltre a precisare che lei oltre ad alternare giorni in cui sta bene (a parte sempre il fatto che anche nei giorni in cui sta bene va seguita, per esempio se deve cucinarsi occorre predisporre tutti gli ingredienti in modo da non farle fare confusione, oppure bisogna ricordarle le medicine, ripeterle più volte i compiti che deve fare ) lei tende a ripetere spesso frasi del tipo non mi ricordo più niente , non ricordo , non so ma come ho detto prima se spronata il più delle volte ricorda. È lucida, segue i discorsi ed è adesso partecipativa. Per farle un esempio ha incontrato una amica e ha saputo riportarne il discorso fatto , ricorda codice bancomat. Questo le sembra compatibile con una demenza di Alzheimer ? O eventualmente di in altra demenza ? La ringrazio ancora

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

ritengo che ancora non si possa parlare di demenza e la diagnosi di MCI probabilmente è quella corretta.
Una TC encefalica però sarebbe opportuno farla, anche per valutare lo stato vascolare cerebrale ed eventuali atrofie, segno di perdita neuronale.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente 393XXX

La ringrazio ancora dottore , seguiremo sicuramente il suo consiglio.

[#5]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Di nulla.

Buona giornata
Dr. Antonio Ferraloro