Utente 540XXX
Gentili dottori
Ho sempre sofferto di piccoli tremori e di sudorazione alle mani in situazioni in cui mi sentivo a disagio. Ciò però non ha mai destato grandi problemi nelle mie relazioni interpersonali e si presentava solamente nel momento in cui mi rendevo conto del mio stato ansioso.

Un paio di mesi fa ho dovuto preparare vari esami universitari e non ho mantenuto uno stile di vita molto salutare, rimanendo spesso sveglio di notte. Erano frequenti fascicolazioni alle gambe, sia nella zona della coscia che dei polpacci, e tremori generalizzati, specificatamente alle palpebre e alle mani (specialmente la sinistra). Questi tremori occorrevano in maniera evidente quando tentavo di mantenere l'arto in una certa postura (ad es. il pollice nell'atto di messaggiare). Non ho dato molto peso ai fenomeni addossandoli allo stress. Finiti gli esami, sembrano calmarsi anche i sintomi.

Qualche settimana fa, dopo una serie di sintomi graduali quali dolore tra l'orecchio e il collo, salivazione salata, occhio sinistro sensibile e lacrimante, mi ritrovo con una paresi facciale del lato sinistro del volto. Mi reco al pronto soccorso dove premo per farmi effettuare una TAC cranica dalla quale risulta essere tutto in regola. Il medico curante mi rassicura parlando di un colpo di freddo e di una situazione che, anche se prevede tempi lunghi, si risolverà senza problematiche.

Effettuo comunque una visita neurologica perché inizio ad avvertire altri sintomi, come il ritorno dei tremori e uno stato di debolezza e di rigidità muscolare, sempre lato sx. Il neurologo mi effettua la visita col martelletto e mi avvisa innanzitutto che la paresi facciale non ha origine cerebrale e mi prescrive una cura a base di due compresse di deltacortene da 25mg gg, a scalare poi gradualmente e acquisizione via intramuscolare di vitamina B12. Mi informa però che le mie risposte agli stimoli del martelletto sono state troppo vivaci. A suo parere ciò è dovuto da un mio stato emozionale di eccessiva preoccupazione. Mi informa inoltre che l'alluce sinistro non ha reagito allo stimolo come avrebbe dovuto. Per sicurezza, quindi, mi suggerisce una risonanza magnetica. Mi consiglia però di effettuarla in seguito alla ripresa dalla paralisi e in seguito all'emergenza sanitaria attuale del Covid.

Ad oggi ho quasi terminato la cura e si iniziano ad intravedere piccoli miglioramenti nella mobilità facciale ma la mia preoccupazione è rivolta a tutti gli altri sintomi associati che progrediscono: debolezza e rigidità muscolare, scarsità di concentrazione, sensazioni di vibrazione interna del corpo, tremori (adesso anche al braccio sinistro a riposo).

Mi chiedevo se tutti questi sintomi potessero trovare risposta nella cura ad alta dose di cortisone dalla quale sto uscendo o dal mio stato ansioso (nonostante stia cercando di evitare qualsiasi fonte di stress).
La TAC dovrebbe farmi tranquillizzare? O mi consigliate di effettuare quanto prima la risonanza?

Vi ringrazio per il Vostro tempo.

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Ragazzo,

la paresi facciale in più dell'80% dei casi regredisce completamente in circa 4-8 settimane.
Il resto della sintomatologia sembrerebbe di origine ansiosa, teoricamente potrebbe anche essere accentuata dalla terapia cortisonica.
Già l’esito negativo della TC encefalica è un’ottima notizia per cui può programmare con calma la RM consigliata dal neurologo.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 540XXX

La ringrazio per la pronta risposta, dottore.
Mi auguro davvero che i sintomi siano dipesi da uno stato ansioso e che magari, adesso che sto terminando la cura cortisonica, possano diminuire.
Purtroppo non è facile rendersi conto di avere una serie di sintomi che corrispondono tutti alla comparsa dei primi sintomi di malattie neurologiche molto serie e non preoccuparsene.
Cercherò comunque di far prevalere il lato razionale e di attendere il passaggio della paresi e, mi auguro, degli altri sintomi.
La terrò aggiornata qualora ci fossero risvolti.
Cordialmente.

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Dr. Antonio Ferraloro