Trauma cranico

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Gentili dottori,
qualche anno fa ho sbattuto fortemente la testa contro il soffitto.
La dinamica è stata la seguente: ho fatto un salto esercitando molta forza, il soffitto era basso.
Subito ho avvertito una sensazione di stordimento, non ho perso mai coscienza.
Non ho avuto vomito che io ricordi.
Di recente ho eseguito una visita neurologica con esito negativo perchè da diverso tempo sento sintomi quali affaticamento, diplopia, sensazione di "testa vuota/leggerra" tipo stordimento molto sonno diurno e, aggiungo, disturbi gastrointestinali.
Non ho mai raccontato nè al mio medico di base né al neurologo questo episodio perché nonostante la preoccuapazione iniziale (la prima mezz'oretta) dopo l'episodio ho poi ripreso la mia giornata nonostante uno stato di indolenzimento nella zona interessata e un po' di stordimento durante la giornata.
Vi chiedo se secondo voi questo trauma può avermi causato danni in qualche modo e se sia opportuno indagare con una TAC.
Siccome ho di recente effettuato una TAC massillofacciale e, a breve, dovrò sottopormi ad un RMN encefalo e rachide con e senza contrasto su consiglio del neurologo, non vorrei esagerare con le " radiazioni" se non necessarie.
[#1]
Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 75.6k 2.3k 21
Gentile Utente,

se non ha sintomi importanti, così come scrive, ritengo che possa stare tranquillo, peraltro nei soggetti giovani eventuali versamenti ematici si manifesterebbero nelle prime ore dal trauma.
Considerato che a breve effettuerà la RM encefalica (non emette radiazioni) potrebbe sfruttare questo esame come neuroimaging.

Cordiali saluti

Dr. Antonio Ferraloro

[#2]
Utente
Utente
La ringrazio dottore, intendevo ulteriori radiazioni relativamente ad una nuova TAC da effettuare per il trauma cranico (Leggo che è spesso l’esame più indicato per trauma cranico). Se posso sfruttare l’RMN farò così. Ancora grazie.
[#3]
Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 75.6k 2.3k 21
Gentile Utente,

in caso di trauma cranico si consiglia la TC perché è un esame che si può effettuare in tutti i P.S. e pertanto di facile esecuzione ma la RM ha un potere di risoluzione migliore ed è quindi altamente attendibile.

Cordialmente
[#4]
Utente
Utente
Grazie dottore, approfitto della sua gentilezza per un ultimo chiarimento. Con RMN quindi sarà possibile evidenziare eventuali ematomi e/o altri danni comprese le ossa della scatola cranica? In quest'ultimo caso se avessi riportato danni ossei me ne sarei accorto vero? Mi scuso per le eccessive domande ma, siccome è da tempo che non se ne salta fuori con alcuni sintomi che avverto, mi sto preoccupando di non aver raccontato al neurologo e al mio medico questo episodio. La botta è stata veramente forte perchè avevo il soffitto a pochi centimetri da me quando sono saltato con molta energia.
[#5]
Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 75.6k 2.3k 21
Certamente, la RM è in grado di evidenziare eventuali ematomi e altre condizioni cerebrali meglio della TC.

Cordialità
[#6]
Utente
Utente
Grazie dottore. Sono molto più tranquillo.
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 75.6k 2.3k 21
Mi fa piacere averLa tranquillizzata.

Buon pomeriggio
[#8]
Utente
Utente
Buonasera dottore,

La vorrei informare sull'esito della RMN rachide ed encefalo (con e senza) contrasto prescrittami dal neurologo per disturbi visivi e disfunzioni urologiche.


Nel referto relativo alla parte encefalica riporto il seguente passaggio
"Sistema ventricolare in asse, simmetrico, non dilatato. In corrispondenza del basicranio mediano, a livello delle cisterne pre-ponto-mesencefalica, riconoscibile cisti aracnoidea, a profili netti con maggior asse sagittale di 25 mm e trasversale di 28 mm. Determina lieve impronta sul contigue strutture assiali con chiasma ottico lievemente sollevato carnalmente, analogo rilievo sul peduncolo ipotalamo-ipofisario modicamente dislocato anteriormente. Regolare rappresentazione dei rimanenti spazi liquorali sub-aracnoidei corticali e di quelli cisternali della base"

in merito a questa descrizione vorrei porle alcune domande gentilmente:

-Il chiasma ottico sollevato ed il dislocamento ipotalamo-ipofisario possono giustificare sintomi visivi quali difficoltà di lettura ( faccio fatica a tenere il segno durante la lettura, salto le parole, ho problemi nel muovere lo sguardo da un capo all'altro, con conseguente difficoltà di lettura e apprendimento) oltre ad un sensibile peggioramento della vista negli ultimi anni? La cisti aracnoidea deve preoccuparmi?

- Una precedente RMN del 2014 con studio particolare dell'ipofisi, riporta" regolare il peduncolo ipofisario, il muso del III ventricolo ed il chiasma ottico". Pertanto, a cosa possono essere dovuti questi nuovi disallineamenti riscontrati nella RMN più recente?

- di recente mi sono sottoposto ad esame del sangue per rilevare i valori della prolattina e del testosterone. La prolattina risulta fuori dai limiti massimi ( 17, 40 range: 4,0- 15,0) quanto rilevato dall'ultima RMN può giustificare questo aumento ( premetto che la prolattina negli anni è stata sempre monitorata e i valori erano pienamente nei limiti) ?


per quanto riguarda RMN rachide cervicale il passaggio che mi "preoccupa" è il seguente:

"Il diametro sagittale dello speco vertebrale ha valori inferiori alla norma in rapporto alla brevità penducolare congenita."


Infine, una mera curiosità: finora ho effettuato due RMN come le dicevo, una nel 2014 e una pochi giorni fa. La prima con 8 cc di gadolino e un altra con 18 cc di Dotarem. Ci sono rischi, anche a lungo termine, per quanto riguarda accumulo encefalico di gandolino o nel mio caso è da coniderarsi un'ipotesi inverosimile? l'ultima volta il neurologo mi ha detto " c'è chi fa anche una RMN al mese" ma la cosa non è che mi abbia rassicurato oltremodo in quanto immagino che, chi si sottopone a ripetute RMN, debba anche fare i conti con il rapporto costi/ benefici relativo ad ogni terapia medica.

La ringrazio molto
[#9]
Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 75.6k 2.3k 21
Gentile Utente,

i disturbi della vista, come informazione generale, possono essere causati dall’impronta della cisti aracnoidea sul chiasma ottico, analogamente la dislocazione del peduncolo ipofisario, limitandosi a quanto recita il referto, è causata sempre dalla compressione della predetta cisti. Probabilmente nella precedente RM la cisti era di dimensioni minori e non causava compressione delle strutture contigue.
Queste immagini deve farle visionare ad un neurochirurgo.
Anche per il reperto cervicale è necessario fare visionare direttamente le immagini al neurochirurgo a cui si rivolgerà in quanto da questa sede non è possibile dare un parere attendibile.
Riguardo i mezzi di contrasto a base di gadolinio, nel 2018 alcuni sono stati vietati (i cosiddetti lineari) mentre sono autorizzati i cosiddetti "macrociclici". I primi sono stati vietati in quanto sono state rinvenute tracce nei tessuti cerebrali ma non sono mai stati dimostrati, almeno finora, danni per l’uomo.

Cordiali saluti
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