Utente 428XXX
Salve dottori, vi scrivo poiché la mia situazione sta veramente diventando fastidiosa e non so più come agire. Da circa 4 anni ho problemi con il terzo molare dell’arcata inferiore destra. Tutto è iniziato con una carie (inconsciamente, non curata), che nei mesi è andata sviluppandosi sempre di più, fino a mangiare completamente metà molare, creando un buco non poco profondo. Da lì ho cominciato a masticare solamente con la parte sinistra della bocca, poiché ogni volta il cibo finiva dentro il molare danneggiato. Tutto ciò mi ha provocato un dolore indescrivibile, non riuscivo neanche a dormire, il dolore era davvero fortissimo e ho notato che tutta la gengiva inferiore destra era gonfia e arrossata, da lì ho capito che si era formato un ascesso. Il mio medico mi ha prescritto una cura a base di Augmentin, che per un po’ ha alleviato il dolore. Negli anni, sempre inconsciamente, non ho più dato peso alla cosa, nonostante periodicamente la mia gengiva si infiammava, provocandomi dolore e fastidio. Mesi fa ho deciso di intervenire, sono finalmente andata dal dentista, il quale, come ovviamente mi aspettavo, non poteva fare altro che intervenire con l’estrazione di quel che rimaneva del molare. Dopo l’estrazione mi è rimasto un grande e profondo buco sulla gengiva, che nel giro di 2-3 settimane si è cicatrizzato. A distanza di pochi mesi, però, la gengiva si è nuovamente infiammata, questa volta molto più accentuatamente: il gonfiore si è spostato in tutta la mascella e sulla guancia, aprivo difficilmente la bocca, ed ovviamente un dolore profondissimo. Ho fatto delle radiografie alla bocca, le quali hanno mostrato che il motivo del continuo ascesso sulla gengiva è la presenza della radice del molare, ormai estratto. Sono nuovamente andata dal dentista, il quale ha provato a scavare nella gengiva affinché la radice potesse salire più in superficie ed estrarla, ma nonostante le 4 punture di anestesia, il dolore era lancintante ed insopportabile. Il dentista, quindi, mi ha detto di tornare dopo 3 settimane, e dopo aver fatto una cura a base di antibiotico e bentelan, aspettando che i pezzi più superficiali della radice potessero salire in superficie, rendendo l’operazione più semplice. Ma la ferita si è risanata, nessun pezzo di dente è salito in superficie, e tutto è tornato come prima. Nel frattempo, da due giorni l’ascesso è tornato, provocandomi già ovviamente fastidio. La mia preoccupazione è: e se la radice fosse troppo profonda ed il dolore troppo insopportabile da rendere l’estrazione complicata o addirittura impossibile? Visto che ormai la corona del dente è stata estratta, ed al posto del dente ho ormai solamente carne, come dovrebbe effettuarsi l’estrazione? Questa operazione è veramente complicata come credo io o è una cosa ordinaria e semplice?
Vi ringrazio in anticipo per l’attenzione, aspetto una vostra risposta ed un vostro parere!

[#1] dopo  
Dr. Luigi De Socio

Referente scientifico Referente Scientifico
32% attività
20% attualità
20% socialità
PESCARA (PE)
GIULIANOVA (TE)

Rank MI+ 72
Iscritto dal 2016
Prenota una visita specialistica
La radice residua non può "risalire",è irrazionale il solo pensarci.Si rivolga ad un Chirurgo Orale veramente esperto,se vuole risolvere definitivamente il suo problema.

Saluti
Dr. Luigi De Socio
Specialista in Odontoiatria
Perfezionato in Ortodonzia
Perfezionato in Gnatologia