Utente 182XXX
Ciao,

mia madre è stata sottoposta a gastrectomia totale e colecistectomia il 25-3-2010 (adenocarcinoma gastrico di tipo diffuso con cellule tubulari, moderatamente differenziato G2, classificazione del 2002 T2b, N0, Mx, R0 di dimensioni 4.5x3.4 cm) con linfoadenectomia D3. Tutti i linfonodi asportati sono risultati privi di cellule neoplastiche. Dopo l'intervento non ha eseguito alcuna chemioterapia, dato l'esito degli esami istologici.

6 mesi dopo l'intervento, nei controlli di follow-up è stato riscontrato un valore del marker CA 72-4 molto alto e sono stati eseguiti degli approfondimenti, tra cui una TAC (8-11-2010) su cui vorrei un consulto.
Il referto dice:

"Grossolana recidiva di dimensione 3.8x2.8 cm, concomitata presenza di linfonodo di significato secondario 3x2.8 cm in prossimità dell'ilo splenico con focale infiltrazione della milza. E' sospetta la presenza di tessuto linfonodale patologico anche in sede celiaca."

In particolare vorrei sapere cosa significa "linfonodo di significato secondario", è una metastasi? E "infiltrazione focale"? E che cos'è la "sede celiaca"?

Mia madre ha appena eseguito il primo ciclo di chemioterapia con schema ECF (sono previsti 4 cicli prima della ristadiazione) per ridurre le dimensioni della recidiva prima di intervenire chirurgicamente.

Siete d'accordo con questo trattamento? Ci sono altri possibili modi di agire?

Grazie in anticipo.

[#1] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo

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recidiva linfonodale o linfonodo secondario significa ripresa di malattia nei linfonodi.
Lo schema ECF è uno degli standard per la cura di tale patologia.
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
(email: dangelo@oncologiataormina.it)