Utente 140XXX
Salve, sono un ragazzo di 25 anni e la mia base non è una famiglia serena. A luglio 2009 ho avuto un calo di pressione, e nei deguenti giorni attacchi di panico (con la presunta paura di svenire di nuovo) fino ad arrivare ad oggi non ancora guarito. Nessuna terapia adottata, pensando che il problema si risolvesse. La mia confusione è arrivata qualche giorno fa (dicembre 2009): stavo dal barbiere, inizio ad agitarmi ma sono nella convinzione che non può succedermi niente, finchè ho un altro calo di pressione (di mattina, avendo fatto regolare colazione). A questo punto non so più la mia diagnosi, ovvero potrebbe essere crisi di panico associati a crisi vagale? Aggiungo che esami sul cuore e sul sangue sono regolari (questi ultimi senza controllo tirosina.La settimana prossima ho un appuntamento con un primario di un ospedale dove cercheremo di fare un quadro della situazione. Se mi è concesso, vorrei qualche consigllio di cuore da voi specialisti che affrontate questi problemi nella quotidianeità. Grazie mille

[#1]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Gentile utente,
il calo di pressione è stato misurato o solo ipotizzato? Nel primo episodio ha perso conoscenza?
Se la paura di avere una crisi precede la crisi stessa, il riflesso vaso-vagale non c'entra.
Lo specialista indicato è lo psichiatra, che le potrà indicare una terapia, dopo aver fatto diagnosi.
Se si tratta di disturbo di panico, aspettare di guarire non risolve il problema ma lo peggiora.
Cordiali saluti
Franca Scapellato

[#2] dopo  
Utente 140XXX

Il calo di pressione non è stato misurato, tuttavia aveva gli stessi sintomi ed effetti del calo di pressione misurato a luglio (sento qualcosa che non va, mi inizia a girare la testa, non capisco più niente, questa sensazione dura per vari secondi, però piano piano mi riprendo grazie anche all'ausilio di acqua e zucchero, e mentre mi riprendo mi accorgo di una sudorazione intensa). Non ho perso conoscenza, ma ci sono andato vicino. La mia domanda quindi è: il panico e la sindrome vagale sono due diagnosi distinte? Oppure è possibile che ci sia una relazione nel senso che la mia forte agitazione ha preceduto un rilassamento che mi ha provocato il calo di pressione? Grazie ancora di cuore.

[#3]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Gentile utente,
il disturbo di panico va diagnosticato mediante visita psichiatrica. Può favorire la sincope vagale, oppure può esprimersi in altri modi.
Per il momento, una diagnosi non è stata fatta, ci sono vari sintomi che possono essere correlati oppure no.
Saluti
Franca Scapellato

[#4] dopo  
Utente 140XXX

Innanzitutto grazie delle risposte.
Volevo chidere un consiglio, se mi è concesso: sono stato in visita giovedì e mi hanno diagnosticato "disturbo d'ansia, con sensazione di tipo pre lipotimico". La cura è: FRONTAL 0,25, 1/2 compressa al mattino e 1/2 al pomeriggio per un mese, poi successivo controllo. Anche se non mi conosce e non mi ha visitato, può darmi qualche consiglio? Posso guarire definitivamente? Grazie e buone feste

[#5]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente,

il trattamento che le e' stato prescritto non e' un trattamento considerato valido per la sua diagnosi in quanto responsabile di assuefazione e dipendenza.
Con tale dosaggio, minimo, potrebbe trovare giovamento parziale e considerare il trattamento valido per il suo disturbo entrando nel vortice della assuefazione, in quanto i dosaggi tenderanno ad essere aumentati da solo quando il farmaco non fara' piu' effetto, e della dipendenza quando si rendera' conto di non poterne piu' fare a meno non riuscendo a ridurlo.

Il trattamento del "disturbo d'ansia" (no comment sul resto della diagnosi) deve essere trattato in modo adeguato con i farmaci della classe antidepressivi che abbiano caratteristiche di funzionamento sull'ansia.
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[#6]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Concordo col collega Ruggiero, gli ansiolitici come il Frontal vanno impiegati per poche settimane, in attesa che l'antidepressivo faccia effetto, e poi sospesi.
Anche se si chiamano "antidepressivi" sono indicati pure per il disturbo d'ansia.
Saluti
Franca Scapellato

[#7] dopo  
Utente 140XXX

Gentili dottori,
è normale un disturbo d'ansia con sintomi di pre lipotimia, come mi ha diagnosticato il dottore? In 5 mesi, oltre all'ansia, ho avuto 2 sintomi di svenimento.

[#8]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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[#9] dopo  
Utente 140XXX

Gentili dottori,
sono stato di nuovo in visita dal medico e mi ha raddoppiato la dose di frontal 0,25 1 pasticca al mattino e 1 al pomeriggio per 1 mese, poi successivo controllo, perchè la dose precedente aveva un effetto lieve. Ora sono preoccupato perchè comunque dovrò smettere e poi? Volevo aggiungere che ora il mio problema è circoscritto a certe situazioni dove mi crea disagio muovermi (viaggi in macchina, barbiere, lezioni ecc). So che voi siete tutti professionisti e specialisti, e volevo chiedervi se dalle mie parti (Pescara) posso rivolgermi ad uno psichiatra che sa affrontare correttamente la situazione, altrimenti verrò da uno di voi. Grazie

[#10]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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il medico lo deve cambiare subito, poi cerchi uno psichiatra, ce ne sono moltissimi nei servizi pubblici e privatamente.
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[#11] dopo  
Utente 140XXX

Gentili dottori,
volevo chiedervi un consiglio un po particolare. Dopo qualche bicchiere di birra dopo una pizza con gli amici la polizia mi ha fermato e fatto l'etilometro dove il risultato è stato 0,98. Io sto prendendo il frontal 10 gocce al mattino e 10 al pomeriggio ed ho letto che contiene alcol e che può rallentare l'assorbimento di alcol. Posso fare qualcosa? Grazie

[#12]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Gentile utente,
le benzodiazepine aumentano l'effetto tossico dell'alcol per un'azione farmacologica, non per quel minimo di veicolo alcolico che contengono.
Bere quando si deve guidare è un grave azzardo per tutti, lei aveva quasi il doppio del livello consentito e il Frontal c'entra poco. I riflessi sono appannati, anche se uno non se ne accorge.
In altri Paesi c'è l'arresto, qui purtroppo sono ancora troppo buoni con chi beve e indifferenti alle centinaia di vittime della strada e al dolore delle famiglie.
Non ce l'ho con lei, ma con la cultura dominante, del "tanto sono abituato" e "tanto so guidare bene lo stesso".
Ci pensi su, forse non è stato "beccato" per sfortuna, forse altrimenti avrebbe potuto avere un incidente da ubriaco e far male a qualcuno.
Franca Scapellato